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Mostra mercato del km 0: due giorni di "Made in Valbelluna"

Gustare il territorio. Assaggiare i suoi prodotti. E poi promuoverli. È l’obiettivo di “Made in Valbelluna”, fiera agro-gastronomico-turistico organizzata dalle Pro loco, Coldiretti e Consorzio turistico Dolomiti Prealpi. Due giorni al parco della Birreria Pedavena per assaporare tutto quello che Destra e Sinistra Piave sono in grado di produrre. E c’è davvero un mare di bontà. Quello che si potrà provare direttamente con le papille gustative. 

Il sipario su “Made in Valbelluna” si alzerà oggi (sabato 12 settembre): alle 15 apre la mostra mercato dei sapori e delle bellezze della Valbelluna e a seguire, dimostrazione di un antico mestiere, con la tosatura della “fea de Lamon” (la pecora lamonese). Gli amanti dell’apericena sono accontentati poco dopo: dalle 16 alle 20, agricicchetti, con i prodotti locali sapientemente cucinati e imbastiti a forma di bocconcino prelibato. Durante il pomeriggio è prevista anche l’inaugurazione della mostra su turismo e prodotti della terra, oltre alla firma di un protocollo d’intesa tra Pro loco, Coldiretti e Consorzio turistico per l’utilizzo dei prodotti locali nelle sagre. 

E domani? Di nuovo mostra mercato, a partire dalle 10. E agricicchetti tutto a volontà, tutto il giorno. 

 

Perdersi al museo: a Seravella weekend di cinema, giochi e storia

Metti una sera al cinema. Anzi due. E un pomeriggio di giochi. Anzi due. Weekend fitto al museo etnografico della Provincia di Belluno. La villa di Seravella infatti vivrà tre giornate intense, con un programma ricchissimo per i visitatori. Grandi pellicole e molto altro.

Si comincia questa sera (venerdì 11 settembre), con il penultimo appuntamento di “Estate in villa”, la rassegna che per tutta l’estate ha portato cinema e cultura del bello in giro per le dimore storiche del Bellunese. La pellicola proposta sarà “Le invisibili”, film del 2018 con regia di Louis-Julien Petit che racconta la storia di quattro assistenti sociali dell'Envol, un centro diurno che fornisce assistenza alle donne senza fissa dimora. Quando il Comune decide di chiuderlo, si lanciano in una missione impossibile: dedicare gli ultimi mesi a trovare un lavoro al variopinto gruppo delle loro assistite, abituare a vivere in strada.

Domani (sabato 12 settembre) il programma triplica. Al pomeriggio (alle 15.30) viene proposto il laboratorio ludico “Mezzadri mezzi ladri? Peripezie di contadini” il nuovo Silent Play realizzato – insieme alla compagnia teatrale “La Piccionaia” – dall’associazione Isoipse, che gestisce le attività educative e ricreative del museo. Si tratta della storia immaginaria, ma ispirata a fatti veri e agli spazi reali dell’edificio storico, di una famiglia di mezzadri che vive nella villa e che lavora per i conti, proprietari di Seravella. Vivendo in prima persona le traversie di queste famiglie contadine viene a galla un mondo scomparso di fame e ingegno, di lavoro ma anche di condivisione e divertimento, di dicerie e leggende, e ancora si respirano profumi e gusti appartenuti al mondo rurale del passato. Il nuovo instant silent play nasce come offerta innovativa per coinvolgere il pubblico alla scoperta dell’edificio storico del museo e del suo giardino. E proprio il giardino, con le sue varietà di rose provenienti da tutto il mondo sarà oggetto della visita guidata, proposta alle 18 (possibilità di visitare anche il museo etnografico, alla stessa ora). Poi, alle 20.45, seconda pellicola di “Estate in villa”: “La Melodie” (2017), del giovane regista Rachid Hami. Il film, presentato alla 74esima Mostra del Cinema di Venezia, racconta di Simon, un uomo molto distinto e composto che si ritrova a dover insegnare l'arte del violino a una classe di dodicenni indisciplinati e fuori controllo. Il professore non può di certo immaginare che sarà lui, alla fine della vicenda, ad aver imparato più di tutti dai suoi ragazzi.

E domenica si replica con il silent play, a partire dalle 17.

 

“Estate giocando” al tempo del Covid: «Una scommessa vinta»

 

Grande successo per la diciannovesima edizione del Centro estivo “Estate giocando”, targato Sportivamente Belluno. 

«Nessun dubbio, è stata una scommessa vinta: in un momento storico così delicato e difficile, dettato da misure e disposizioni in materia anti Covid-19, la società si è impegnata per dare la possibilità a bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni di tornare in un contesto sociale e di relazione». 

Dopo mesi di chiusura delle scuole e delle società sportive, i ragazzi e le ragazze hanno ripreso a muoversi in tutta sicurezza, riscoprendo i giochi di una volta e sperimentando varie discipline, tra le quali ginnastica artistica, nuoto, atletica. Senza considerare i laboratori artistico-creativi.

Quest’anno, il luogo di riferimento era la Spes Arena: una struttura che, grazie ai suoi ampi spazi, si prestava nel migliore dei modi al rispetto di ogni direttiva anti-contagio. Ma non sono mancate le attività in altre strutture della Sportivamente Belluno, come lo stadio polisportivo e la piscina comunale, con la quale i giovani avevano un appuntamento bisettimanale. 

L’edizione, inoltre, è stata caratterizzata da un passaggio di testimone: Antonietta Rinaldi, responsabile del Centro estivo da 18 anni, ha affidato le redini a Sara Casagrande e Simone Cattaruzza, animatori con esperienza quasi decennale. 

I due hanno espresso soddisfazione per i risultati ottenuti: «Crediamo che il nostro progetto abbia avuto un ruolo fondamentale nel riportare i bambini a una situazione di normalità che mancava ormai da tre mesi - affermano Sara e Simone -. La stretta osservanza di una serie di regole non ha fermato il divertimento, né intaccato l’entusiasmo di ragazzi e animatori». 

 

Una zucca da record coltivata a Giazzoi: pesa quasi 250 kg

 

È il simbolo di Halloween, ma stavolta non è necessario preparare i “dolcetti”. 

E non si tratta nemmeno di uno “scherzetto”. 

A Giazzoi, frazione di Belluno, la zucca è davvero da record. E la giovane Federica la cavalca felice.

Coltivato dal papà, Gabriele Giozet, l’ortaggio ha raggiunto il ragguardevole peso di 242,5 kg.

La foto parla chiaro. E vale più di mille parole: la zucca di Giazzoi è talmente grande, che Cenerentola l’avrebbe potuta utilizzare come carrozza, senza ricorrere ad alcun incantesimo. 

Gnocchi, risotti, vellutate, minestroni, torte: con quasi 250 kg a disposizione, possono nascere innumerevoli e fantasiosi piatti. E a tavola si può accomodare un reggimento. 

 

Servizio civile regionale: a disposizione 30 posti per giovani volenterosi

 

Nuovi progetti di servizio civile regionale per giovani tra i 18 e i 28 anni: a disposizione ci sono ben 30 posti. E rappresentano un’opportunità di crescita personale e professionale dei ragazzi coinvolti in svariati settori. 

L'organizzazione è a cura del Comitato d'intesa di Belluno e dell’Unione montana feltrina, i cui progetti sono stati approvati dalla Regione: il primo ha per titolo “Ottava edizione promotori di solidarietà nella provincia di Belluno” e l'altro “Protezione civile: condividiamo le esperienze. Uniamo le forze. Seconda edizione”. 

I giovani verranno impiegati nei settori di promozione e organizzazione di attività di assistenza, servizio sociale e di protezione civile: sono previsti 18 ore di impegno settimanale per un anno e un rimborso di 270 euro al mese.

Molte le associazioni coinvolte e pronte a ospitare i ragazzi interessati nel progetto “Promotori di solidarietà”: Acli provinciali, Aipd, Amici delle scuole in rete, Anffas, Apaca, Assi, Belluno-Donna, Cantiere della Provvidenza, Comitato d'intesa, Consorzio Pro loco dell'Agordino, Croce Bianca Cortina d'Ampezzo, Croce Verde Alleghe, Cucchini, Fondazione Papa Luciani, Insieme si può, Parrocchia di Santa Giustina, Portaperta-Casa Margherita, Portaperta-Il palloncino rosso, Pro loco Longarone, Pro loco Pieve Castionese, Società nuova (doposcuola Opplà), Volontari ambulanza e protezione civile Rocca Pietore, Volontari Croce Bianca Livinallongo. 

Coinvolti, nel progetto “Protezione civile”, i Comuni di Belluno, Borgo Valbelluna, Longarone, Lozzo di Cadore, Ponte nelle Alpi, San Pietro di Cadore e l'Unione montana Cadore Longaronese Zoldo.

I giovani interessati dovranno presentare apposita domanda entro le 14 del 30 settembre. Per informazioni: Comitato d’intesa (Paolo Capraro e Paola Benvegnù 0437 25775, 392 0050327, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.csvbelluno.it), Unione montana feltrina (Andrea Raveane e Selene Costa 0439/396033/236, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.feltrino.bl.it).

 

Giovani a scuola di sviluppo sostenibile: parte Alps 2030 per tre bellunesi

Alps 2030 arruola i giovani. Tre posti per i bellunesi e un tuffo nel mondo della sostenibilità. Si tratta infatti di un progetto della durata di 24 mesi dedicato agli obiettivi individuati dall’Onu con “Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile” e, in particolare, alla redazione di linee guida per l’organizzazione di eventi sostenibili; è indirizzato ai ragazzi tra i 14 e i 25 anni che potranno partecipare a tre incontri internazionali su questi temi: l'11 dicembre a Nizza, in Francia, e tra maggio e giugno 2021 in Liechtenstein; l'evento conclusivo, in programma nell'estate 2022, non è ancora stato definito.

Alps 2030 coinvolge in Italia il solo Comune di Belluno, mentre in Europa interessa le città di Chamonix (Francia), Tolmin e Idrija (Slovenia), Eschen, Planken e Schaan (Liechtenstein), alle quali si aggiungerà anche la “Città alpina dell’anno” 2020 che sarà individuata nei prossimi mesi dall'omonima associazione.

Tre i posti messi a disposizione: i ragazzi, che  parteciperanno a titolo gratuito, potranno incontrare esponenti politici europei e intrecceranno rapporti con organizzazioni internazionali e altri loro coetanei da tutto il continente. I partecipanti saranno completamente spesati nell'arco dell'intero progetto e le spese di viaggio, vitto e alloggio saranno coperte dal budget del progetto Erasmus+.

Per partecipare, basta avere un’etàcompresa tra i 14 e i 25 anni (con preferenza per i ragazzi tra i 14 e i 18 anni), e disponibilità ad assentarsi da scuola in occasione degli incontri internazionali, a seguito di richiesta dell'amministrazione comunale. Tra i requisiti anche quello di essere residenti nel Comune di Belluno e/o frequentare un istituto scolastico nel capoluogo. Ovviamente, è richiesta una buona conoscenza della lingua della lingua inglese.

C’è tempo fino al 5 ottobre per iscriversi. Il modulosarà presto scaricabile dal sito istituzionale del Comune; entro il 23 ottobre verranno effettuate le selezioni.

 

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