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Gruppo Alpini di Ponte nelle Alpi e Soverzene: i 60 anni in un libro

 

I 60 anni del Gruppo Alpini Ponte nelle Alpi-Soverzene sono ora racchiusi in un libro: è a cura di Cesare Poncato e si intitola “Per non dimenticare – Almeno il nome – Caduti e vittime della guerra 1940-1945”. 

La prima copia del volume è stata consegnata, in municipio, al sindaco Paolo Vendramini: «Avremmo voluto organizzare una presentazione nella palestra della scuola “Arrigo Boito” - spiegano lo stesso Poncato e il capogruppo Mauro Carlin - e un’altra nella sede della sezione Ana di Belluno. Ma, a causa dei provvedimenti legati alla pandemia da Covid-19, non è stato possibile. E così, con la consegna al sindaco, abbiamo aperto la distribuzione del libro ai soci e alla collettività». 

In queste pagine ricche di Storia, e di valori, sono descritti gli eventi fin dalle radici del Corpo degli Alpini e dalla fondazione del Gruppo di Ponte nelle Alpi, nel lontano 1922: uno tra i primi del territorio bellunese. Nel testo, inoltre, compaiono i nomi dei 142 di Ponte nelle Alpi e Soverzene che hanno perso la vita durante la Seconda guerra mondiale. Non mancano poi gli avvenimenti più significativi dell’attività: a cominciare dalla rifondazione del Gruppo, avvenuta nel 1960. Attualmente i soci sono 379. 

«Preme ringraziare quanti hanno collaborato alla stesura del testo - riprende Poncato - e le ditte che, grazie alla loro generosità, hanno reso possibile la pubblicazione del volume, la cui grafica è stata curata dalla ditta De Poli & Cometto e Viviana Orzes». 

Dalle parole del sindaco Vendramini, infine, traspare una profonda gratitudine: «Nel libro sono contenuti i valori alpini e tantissimi progetti e attività portate avanti nel nostro territorio. Ci sono anche i nomi e il ricordo di chi ha combattuto per la Patria. Un plauso al Gruppo Alpini nella figura del presidente Mauro Carlin e allo storico scrittore alpino Cesare Poncato per aver così minuziosamente portato a compimento il libro, arricchito da tantissime immagini». 

Al costo di 15 euro, “Per non dimenticare” può essere richiesto a Mauro Carlin (335.7494084 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), Cesare Poncato (349.5863910 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), Mario Dall’Anese (339.4185370 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e Omar De Fina (347.4529547 oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Cena in villa con il ristorante. Il Covid fa nascere nuove idee

Le regole imposte dal dpcm aguzzano l’ingegno di ristoratori e imprenditori dell’accoglienza. E danno vita a collaborazioni che hanno tutta l’aria di poter funzionare anche quando l’emergenza sanitaria sarà solo un brutto ricordo.

Un esempio? L’idea nata qualche giorno fa all’ombra dei secolari carpini del viale di Cart, vicino a Feltre. Protagonisti Ulisse Baldisseri, proprietario della splendida Villa San Liberale, ristrutturata e adibita a struttura ricettiva di pregio, e Gianluca Campigotto e Roberta Finocchiaro, gestori del ristorante Panevin, una delle eccellenze della ristorazione bellunese.

Da un lato, le regole imposte dal governo impediscono agli ospiti di Villa San Liberale (spesso coppie in cerca di relax) di uscire per una cena, magari romantica. Dall’altro, come tutti i ristoranti, il Panevin è ora costretto a chiudere le porte alle 18. Così, l’altro giorno Ulisse Baldisseri ha telefonato ai vicini di casa: «Perché non cucinate direttamente per i miei ospiti?». Una proposta accolta con entusiasmo. Ed ecco pronto l’accordo. Cena e pernottamento in loco, come previsto dalle regole. E due menu (uno di carne, l’altro di pesce) a disposizione, da gustare in tutta sicurezza nella suggestiva taverna di villa San Liberale.

Un’idea semplice, che potrebbe però avviare una collaborazione duratura. «La nostra clientela desidera cose diverse dal consumare la cena in camera – spiega Baldisseri – e nel Feltrino sono pochissime le strutture dotate di ristorante interno. Così la proposta è arrivata naturale: noi mettiamo a disposizione una location esclusiva, il Panevin la sua cucina di qualità».

Naturalmente, non si parla di una proposta per tutti: «Non avrà prezzi popolari – spiega Baldisseri – ma d’altra parte stiamo parlando di un servizio esclusivo». E se l’idea dovesse piacere? «Potremo continuare a proporla, dimostrando come anche nel Feltrino la collaborazione non toglie nulla, anzi, crea delle opportunità in più».

Cambiando punto di vista, l’effetto non muta. Anzi. «Noi di fatto, con le nuove regole, abbiamo chiuso l’attività – spiega Campigotto – perché la nostra è una cucina gourmet e quindi non ha senso tenere aperto a pranzo durante la settimana. E la cucina da asporto, per un locale come il nostro, ha poco senso. Villa San Liberale invece ci offre il contesto giusto per continuare ad esprimere la nostra filosofia. Ed è un servizio in più che possiamo offrire anche ai nostri ospiti, spesso provenienti da altri territori: così, dopo aver cenato, possono fermarsi a dormire in un contesto meraviglioso».

 

Sport, cultura, panorami: in Marmolada si apre la stagione invernale

 

Tutto è pronto per la stagione invernale della Marmolada: sabato 5 dicembre, infatti, riaprirà la funivia “Move to the top”, che da Malga Ciapèla conduce ai 3.265 metri di Punta Rocca. Sci, cultura e panorami mozzafiato sulla Regina delle Dolomiti per vivere una stagione in piena sicurezza che garantisce divertimento e relax nel massimo rispetto delle normative, evitando code e assembramenti tra impianti e strutture. 

Covid permettendo, gli appassionati della montagna si apprestano a riabbracciare la pista più lunga del Dolomiti Superski, il circuito del Sellaronda e l’area sciistica del Padon che quest’anno può contare su un secondo skilift. Non mancherà, inoltre, una proposta culturale capace di attrarre pure chi non scia: il Museo Grande Guerra Marmolada. E l’unico punto in cui poter osservare tutti i 9 sistemi delle Dolomiti: la terrazza panoramica di Punta Rocca.

 

Calendario e agenda storica: l’Arma dei Carabinieri apre il 2021

 

Il 2021 è alle porte. E, come di consueto, l’Arma dei Carabinieri promuove il calendario storico e l’agenda. 

Per quanto riguarda il calendario, è ispirato a Dante Alighieri: in questo senso, l’Arma si è affidata alla penna di Valerio Massimo Manfredi, cantore e custode della storia antica, e alle tavole realizzate da un esponente della Transavanguardia italiana, Francesco Clemente. Donato Alighieri, maresciallo ed emblema del buon carabiniere, è poi il filo conduttore trasversale fra dodici racconti, uno per ogni mese. Colto fino al punto di conoscere a memoria l’intero Poema, Alighieri narra di vicende verosimilmente accadute nel suo percorso di carriera e nelle diverse esperienze operative maturate, percependo le parole di Dante come fonte insostituibile d’ispirazione per coraggio, inventiva e generosità.

«Con questo esclusivo calendario, l’Istituzione offre un insieme di emozioni coinvolgenti e appassionanti da donare al lettore in ciascuna singola pagina. La tiratura sarà di oltre un milione di copie, di cui circa 10mila in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo, giapponese, cinese e arabo). Il notevole interesse verso il calendario storico dell’Arma è manifestazione sia dell’affetto e della vicinanza che ciascun cittadino nutre nei confronti della Benemerita, sia dei sentimenti di coesione e unità esistenti tra i Carabinieri, attraverso il richiamo a intramontabili valori e a semplici ed eroici gesti quotidiani».

Iniziata nel 1928, la pubblicazione è giunta all’ottantunesima edizione. Non manca inoltre l’agenda legata al tema “Pinocchio e i Carabinieri”: una storia caratterizzata dal registro narrativo avvincente e da un susseguirsi di immagini letterarie di notevole impatto.

L’intero ricavato della vendita sarà devoluto all’ospedale pediatrico “Bambino Gesù” di Roma, una delle più antiche istituzioni dedicate all’infanzia e polo di ricerca d’eccellenza a livello internazionale. 

 

Ceste con prodotti del territorio: il Natale solidale di “Insieme si può”

 

L’impegno verso i più deboli non va mai in quarantena. Per questo, “Insieme si può…” ha deciso di sostenere i bimbi della provincia di Belluno e dell'Uganda.

Lo ha fatto attraverso l’iniziativa “Perché nessun bambino resti escluso”. E con le ceste solidali di Natale, ricche di prodotti artigianali o biologici provenienti dal territorio, come pasta, miele, panettone, marmellate, succhi di frutta, il caffè solidale delle Dolomiti di Samarcanda e Insieme si può, e i vini delle cooperative donati all’associazione da Confcooperative Belluno-Treviso. Le ceste sono personalizzabili per ogni singola azienda con diverse combinazioni di prodotti, senza un quantitativo minimo d’ordine.

Nel Bellunese, grazie al progetto “La povertà a casa nostra”, l’associazione, nel 2020, ha sostenuto circa 200 nuclei familiari in difficoltà socio-economica, di cui 120 dall’inizio della pandemia di Covid-19, con spese alimentari, mediche, bollette di luce e gas, affitti e spese scolastiche. In particolare, 80 bambini in età scolare sono sostenuti per l’accesso all’istruzione, con materiale di cancelleria, libri, tasse di iscrizione, mensa, spese di trasporto.

Per ricevere ulteriori informazioni o richiedere le ceste natalizie, basta contattare l’associazione via mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure chiamare al numero 0437 291298 (dal lunedì al venerdì ore 8-12.30 e 15-18 e il sabato mattina ore 9-12).

 

“Beer Academy”: un blog per conoscere la birra, tra cultura e divertimento

 

La birra è cultura. È divertimento. E ora anche un blog: il blog “Beer Academy” di Cristiano Cressoni. Il sito di riferimento è https://culturadellabirra.blogspot.com

In questo spazio web, un occhio di riguardo è dedicato ai locali della provincia di Belluno che servono le birre più buone, particolari e ricercate. Non mancano poi curiosità, riferimenti all’arte, citazioni colte e frasi divertenti («Chi beve solo acqua ha qualcosa da nascondere» di Baudelaire). Senza considerare la moda, con magliette a tema, gli eventi e la sezione “provata per voi” con i consigli su vari tipi di birra. 

Insomma, non resta che cliccare. E alzare i boccali. 

 

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