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L'unione fa la forza: sta per nascere la nuova Pro Loco

Finora non c’è mai stata un’associazione unica. L’unità di intenti sì, e anche la voglia di promuovere il paese e le attività sociali. Adesso però l’unione fa la forza. E potrebbe nascere la nuova Pro Loco di Santa Giustina. Il condizionale è d’obbligo, ma gli intendimenti sono chiari. Ne parleranno insieme associazioni, amministrazione comunale e rappresentanza Unpli (Unione Nazionale Pro Loco). Quando? Giovedì prossimo (2 luglio), alle 20 nel piazzale della stazione.

L’idea è stata lanciata da un comitato promotore e ha raccolto subito l’interesse della giunta comunale. A quanto pare, anche diverse associazioni del territorio sono interessate. Perché il mondo dell’associazionismo e del volontariato con la riforma del terzo settore sta per subire una violenta rivoluzione, che rischia di far estinguere anche realtà strutturate. Le associazioni non iscritte all’Unpli che vorranno organizzare sagre o eventi saranno comparate a una qualsiasi altra attività commerciale e di ristorazione; con tutti gli obblighi annessi e connessi. Ecco perché conviene far nascere una nuova Pro Loco. Se son rose, lo si vedrà giovedì prossimo.

 

 

Gestione dello stress: un corso all’Enaip di Longarone nel mese di luglio

 

Si intitola “Intelligenza emotiva e gestione dello stress”. Durerà 16 ore, partirà nel mese di luglio. Ed è il nuovo corso online, promosso dall’Enaip di Longarone. 

«La proposta - spiegano dall’istituto - avrà frequenza bisettimanale, il martedì e il giovedì, in fascia serale. L'intervento formativo ha l'obiettivo di trasferire le competenze per imparare a riconoscere e gestire le emozioni, soprattutto in situazione di tensione, così da mantenere relazioni positive con i propri collaboratori e colleghi, migliorando la produttività e il benessere in azienda». 

L’iscrizione potrà essere perfezionata online, attraverso il sito www.enaip.veneto.it, telefonando allo 0437-770318 o presentandosi direttamente in sede, in via Marconi, a Longarone. 

 

 

Una trentina di eventi in un calendario unico: l'estate della Pro Loco Tiziano

Tutta l’estate in un calendario unico. Eventi, cultura, mercatini, sport, gastronomia. C’è solo l’imbarazzo della scelta nel carnet preparato dalla Pro Loco Tiziano Pieve di Cadore. Un agile libretto che mette insieme tutto quello che si può fare da luglio a fine ottobre. Perché - come recita la pubblicazione - «a Pieve sono proprio tante le cose da vedere, da visitare, da fotografare. Dalla casa di Tiziano alla Pala tizianesca, dal palazzo della Magnifica al museo dell’occhiale, senza dimenticare il Forte di Monte Ricco, l’antica chiesa di San Bartolomeo a Nebbiù... E molto altro».

Ma ci sono anche eventi. Il carnet raggruppa tutto quello che viene organizzato a Pieve. A luglio, ad esempio, sono in calendario la festa alpina a Damos (il 5), la rassegna delle “Montagne del Cai” (il 10), il torneo di calcio delle frazioni a Sottocastello (11 e 12) e il mercatino creativo di “Dolomiti Expo” (sempre 11 e 12). Ma gli eventi vanno anche oltre e arrivano fino all’anniversario della dedizione del Cadore alla Serenissima, in programma per fine mese. Ad agosto ci sarà anche la sagra di Nebbiù, a settembre lo street food e a ottobre la settimana della salute. In mezzo, ampia offerta di iniziative e attività. 

 

Giovani volenterosi ripuliscono il sentiero: recuperata la via Cirvoi-Ronce

Olio di gomito. Il condimento migliore per l’attaccamento al territorio. Non senza un pizzico di passione. Sono gli ingredienti messi in campo ieri da un gruppo di giovani castionesi. Armati di motosega e decespugliatore, hanno tirato a lucido un vecchio sentiero. Per la precisione, quello che da Cirvoi sale fino a Crede (un vecchio borgo splendido), per poi proseguire fino alle Ronce. Una passeggiata a tratti ripida, ma immersa nei boschi e in luoghi da favola.

C’era ben poco di favoloso, prima dell’intervento dei giovani volenterosi. Sterpaglie, soprattutto. Da ieri, però, il sentiero è stato ripristinato ed è completamente percorribile. Sono stati installati anche dei cartelli segnavia. «Da Cirvoi è sufficiente prendere la strada a sinistra della chiesa, tenere la sinistra al bivio in fondo alla discesa e risalire; infine prendere nuovamente la sinistra in cima alla salita e continuare fino al bosco - spiegano i giovani Alessio De Min, Alessandro Caviola e Michele Pellegrini -. Dalle Ronce, raggiungere la località case Caviola, prendere la strada che attraversa il paesino e circa 100 metri dopo le case scendere prendendo la stradina sulla destra che entra sul bosco. Provatelo e fateci sapere come lo trovate».

 

Gioco, laboratori, arte, cultura e aiuto compiti: è partito il centro estivo

 

Non solo giochi, ma anche conoscenza del territorio, arte, cultura, laboratori, giochi, sport e assistenza nello studio per i bambini e i ragazzi. Malgrado l’emergenza sanitaria in corso, lunedì è partito il centro estivo comunale di Borgo Valbelluna. «Di fondamentale importanza per l’amministrazione era garantire un servizio di qualità a sostegno delle famiglie e dei ragazzi, favorendo la loro socializzazione e un aiuto nello svolgimento dei compiti per le vacanze, il tutto in ambienti sicuri - commenta l’assessore Marilisa Corso -. Inoltre questa attività sarà l’occasione per coinvolgere i bambini in percorsi di educazione alla salute, per conoscere e imparare a rispettare i comportamenti di prevenzione e di mitigazione del rischio in vista della ripresa delle attività didattiche». 

Il centro estivo si svolge in vari luoghi del Comune e le sedi individuate sono la scuola dell’infanzia di Trichiana (per i bambini dai 3 ai 5 anni), la scuola media di Trichiana (per i bambini dai 6 ai 14 anni), la scuola elementare di Mel (per i bambini e i ragazzi dai 6 ai 14 anni), e le elementari di Villapiana (sempre per la fascia d’età 6-14 anni). 

«Il centro estivo è iniziato il 22 giugno e si svolgerà tutte le mattine dal lunedì al venerdì fino al 14 agosto - continua l’assessore Corso -. È stato diviso in moduli di 15 giorni e le iscrizioni sono ancora aperte, basta contattare l’Ufficio Servizi Sociali. Gli educatori saranno inoltre affiancati da ragazzi del Comune di età compresa fra i 14 e i 17 anni: un modo per dare nuova vita al “Summer Job”, iniziativa che aveva riscosso un gran successo fra i giovani l’anno scorso».

 

"Alla scoperta del Cadore": un'estate per celebrare i 600 anni dalla dedizione a Venezia

Seicento anni fa il Cadore entrava nell’orbita veneziana. Oggi si proietta in un calendario fitto di appuntamenti tra storia, arte e natura. Un ricco programma di eventi per celebrare i sei secoli della dedizione alla Serenissima. Titolo: “Alla scoperta del Cadore”, iniziativa promossa dalla Magnifica Comunità e inserita nel progetto “Itinerari in rete: per lo sviluppo di un turismo culturale”. In parole povere, un’estate ricca di cultura, eventi, laboratori e visite.

Si comincia subito, domenica prossima (28 giugno). L’appuntamento inaugurale è la passeggiata storico - archeologica “Sulle tracce di Bartolomeo d’Alviano”, condotta dall’archeologo Gian Galeazzi. Sarà una vera e propria “passeggiata nella storia”, per ripercorrere tappe ed episodi della celebre battaglia di Cadore che si consumò nei pressi di Pieve nel 1508 e vide fronteggiarsi le armate veneziane comandate da Bartolomeo D’Alviano e quelle tedesche guidate da Sisto Von Trautson. Ritrovo alle 9 alla fontana alta della borgata Costa a Valle di Cadore; si percorrerà un tratto della via Regia e si visiteranno alcuni luoghi significativi della riconquista del Cadore di Bartolomeo d’Alviano. Verrà raggiunta la località della battaglia, Rusecco, e in conclusione il punto sul Monte Ricco dove sorgeva l’antico castello di Pieve. 

Il programma “Alla scoperta del Cadore” proseguirà in luglio: sabato 18 alle 11 con l’inaugurazione in sala Cos.Mo dell’attesa mostra dossier “Venezia in Cadore. 1420-2020 la Dedizione del Cadore alla Serenissima e un quadro di Cesare Vecellio”, allestita alla Casa natale di Tiziano Vecellio, evento principale delle celebrazioni dei 600 anni della dedizione del Cadore a Venezia.

A seguire non mancheranno laboratori pratici, visite animate, eventi musicali, appuntamenti di approfondimento. «È con particolare piacere che la Magnifica Comunità di Cadore, in collaborazione con molte istituzioni comunali e culturali cadorine è riuscita a definire un programma di eventi legato alla riscoperta dei nostri straordinari luoghi – dichiara Renzo Bortolot, presidente della Magnifica Comunità -. Abbiamo maturato la necessità di realizzarli perlopiù all’aperto, trasformando un’esigenza dettata da normative nazionali in un’opportunità di scoperta del Cadore».

 

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