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Lo spettacolo della Schiara illuminata: «Scritta una pagina di storia»

 

«Uno spettacolo capace di scrivere una pagina di storia della Schiara». Parole e musica di chi, quello spettacolo, lo ha ideato e organizzato: il Cai di Belluno. 

Ma anche di chi lo ha vissuto in prima persona come semplice e privilegiato testimone: è lo spettacolo della Schiara, illuminata dalle fiaccole, per celebrare i cent’anni della Ferrata Zacchi. 

La presenza delle nuvole ha un po’ offuscato la visione a coloro che si trovavano a bassa quota, ma chi ha deciso di trascorrere il sabato sera nel cuore della Schiara è riuscito a vivere un’esperienza indimenticabile. Come testimoniano fedelmente le immagini. 

La Ferrata Zacchi compie un secolo. Le emozioni, però, non invecchiano. E la meraviglia è ancora quella di un tempo. 

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500 da tutta Italia sotto le Tofane: weekend nel segno del mito Fiat

500 weekend. Oggi e domani (sabato 19 e domenica 20) Cortina ospita il 6° raduno delle Fiat più tipiche che ci siano. Una due giorni che farà sposare auto, Dolomiti e specialità culinarie. E che negli anni ha fatto passare sotto le Tofane pezzi unici, macchine che hanno segnato la storia, come la 500 Scoiattolo di Giuseppe Clauser (mezzo fatto su licenza Fiat dalla carrozzeria Perini Arrigo) o la storica Fiat giardiniera dell'Anas del dottor Pirolo di Belluno che veniva data in dotazione a ogni cantoniere negli anni ’70.

Oggi il ritrovo dei “cinquecentini” avverrà in piazza Pittori Fratelli Ghedina, dove dalle 10 alle 12 si metteranno in mostra le mitiche 500. Alle 14, giro turistico di 150 chilometri, con sconfinamento in Pusteria e poi a Lienz. E domani? Di nuovo ritrovo in stazione alle 8, prima della sfilata in Corso Italia.

Sono previsti diversi premi: per il club più numeroso, per il conducente più giovane e per il meno giovane, per la 500 che arriva da più lontano e per la più vecchia; ma anche per l’equipaggio più rosa e per miss 500.

 

Confindustria per il sociale: al via il progetto su inclusione e occupazione

Impresa e disabilità, responsabilità sociale e territorio, inclusione e occupazione. Il Covid-19 non ferma, anzi accelera, il Progetto per il Sociale di Confindustria Belluno Dolomiti, che si prepara a un autunno ricco di iniziative: una vera e propria task-force perché nessuno resti indietro.

«Si tratta di un percorso di crescita culturale sul fronte della responsabilità sociale d’impresa, concetto che le nostre aziende già praticano quotidianamente ma che vogliamo ulteriormente incentivare - spiega Lorraine Berton, presidente degli industriali bellunesi -. Un’azienda inclusiva, capace di accogliere le diversità, agevolare la famiglia e le fasce più svantaggiate, è più competitiva, crea valore economico e sociale, fa la differenza nelle comunità. Più in generale, la responsabilità sociale d’impresa è uno degli strumenti principali per evitare lo spopolamento e trattenere energie sul territorio. Belluno deve diventare un avamposto in questo genere di politiche». 

Non a caso, il progetto nasce dalla delega al Sociale istituita per la prima volta da Confindustria Belluno Dolomiti con la finalità di sensibilizzare sui temi dell'inclusione lavorativa e delle palestre occupazionali.

Il primo appuntamento, all'interno del progetto "Famiglia Fa Meglio" sostenuto dalla Fondazione Cariverona, è il seminario "Verso una società inclusiva - il ruolo dell'impresa" in programma il 24 settembre alle 16 sia in presenza, a palazzo Doglioni Dalmas, che on line. Si parlerà del ruolo del “disability manager” nelle imprese con Haiko Pittoni, direttore commerciale Jobmetoo, mentre Roberto Piccinelli, Hr Director di Epta Group, porterà alcuni esempi concreti maturati all’interno dell’azienda. Dei servizi per l’inclusione lavorativa tratteranno Gian Antonio Dei Tos, direttore dei Servizi socio sanitari dell’Ulss 1 Dolomiti e Gabriella Faoro, dirigente Veneto Lavoro per gli ambiti di Belluno, Treviso e Venezia.

 

“Scoop!”, le campionesse dell’Imoco preparano la merenda del campione

 

Anche quest’anno le campionesse dell’Imoco Volley sono approdate a Cortina d’Ampezzo. E hanno partecipato alla manifestazione “Scoop! Community makes fun! Food, drink & people”, evento ideato e realizzato da Confcooperative Belluno e Treviso (in collaborazione con Camera di Commercio Treviso Belluno Dolomiti, Cassa Rurale e Artigiana di Cortina). 

Oltre alle eccellenze del mondo cooperativo, la rassegna è stata arricchita da personaggi noti del mondo dello spettacolo, della cultura. E dello sport. Tutti uniti per lanciare un messaggio: la cooperazione, correttamente espressa, porta valore e valori al territorio. 

Un valore rappresentato pure dalle pallavoliste dell’Imoco, protagoniste della “merenda del campione” con i prodotti delle cooperative venete: ad aggiudicarsi il divertentissimo gioco sono state Myriam Silla, Lucille Gicquel, Sarah Fahr, Mckenzie Adams, Paola Egonu e Bozana Butigan della squadra rossa.

L’Imoco Volley e le Dolomiti: un binomio che si rafforza. 

 

È la settimana del donatore di midollo: decolla “Match it now”

 

"Match it now" 2020: parte la settimana del nuovo donatore di midollo Admo. 

L’invito della sezione bellunese è rivolto ai giovani dai 18 ai 35 anni.

Si telefona, si prende appuntamento, ci si presenta a Belluno o a Feltre nei giorni e orari stabiliti: a quel punto è previsto colloquio con un medico, oltre a piccolo prelievo di sangue per entrare nel registro dei donatori disponibili a salvare una vita. 

Al trasfusionale di Feltre: 19, 21, 22, 23, 24 settembre, su appuntamento allo 0439.883242, dalle 11 alle 13.

Al trasfusionale di Belluno 21, 22, 23, 24, 25 settembre, previo appuntamento allo 0437.516273-516240, dalle 11 alle 13.

 

Centenario della Ferrata Zacchi: le fiaccole illuminano la Schiara

 

È un pezzo di storia della montagna.

Una storia che taglia un traguardo "secolare": domani, infatti, si celebrano i cent’anni della Ferrata Zacchi.

In che modo? Con un evento indimenticabile, destinato a scaldare il cuore di tutti coloro che amano le Dolomiti.

Perché dalle 21.30 alle 22, alzando lo sguardo verso la Schiara, si potrà ammirare una scia di fuoco. Che illuminerà la montagna e il ricordo del tenente del Settimo alpini: il pioniere dell’ascensione. E “padre” della ferrata. 

La regia è a cura del Cai di Belluno: «Per il centenario della salita alla parete sud a opera del colonnello Luigi Zacchi e dell’alpino Giovanni Olivotto, la via ferrata sarà illuminata dai nostri volontari con centinaia di fiaccole. Il miglior punto di osservazione? Dal Col di Roanza, ma le fiaccole si vedranno bene pure da Belluno». 

L’anniversario verrà nobilitato dalla presenza della Scuola di alpinismo (sezione Cai di Belluno), dal Soccorso alpino e dal gruppo di alpinisti “Cinghialotti” di Bolzano Bellunese. 

Insomma, domani sera non c’è forza di gravità che tenga: occhi ed emozioni, brividi e ricordi, saranno tutti rivolti all’insù. 

 

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