Nel nome e nel ricordo di Kobe Bryant: la Drl la spunta al tie-break

 

BELLUNO-ADUNA 3-2
PARZIALI: 22-25, 25-22, 25-18, 23-25, 15-6.
DA ROLD LOGISTICS BELLUNO: Colussi 3, Boz 14, Candeago 17, Foroni 5, Burigo 2, Paganin 14; Martinez (L), Zanolli 4, Della Vecchia, Gallina 5, Piazzetta 9, Collalto 1. N.e. Schiano (L), Gasperin. Allenatore: D. Poletto.
ADUNA PADOVA: Longo 10, Melilli 7, Pravato 7, Trovò 14, Sartorato 8, Pedron 2; De Paoli (L), Maniero 6, Salvò, Fusaro. N.e. Cinque, Favero. Allenatore: Da Pozzo.
ARBITRI: Claudia Muzzin di Pordenone e Francesca Ellero di Udine.
NOTE. Belluno: battute sbagliate 19, vincenti 8, muri 10. Aduna: b.s. 16, v. 5, m. 10. 

C’era solo un modo per onorare la memoria di Kobe Bryant: vincere. Ed è ciò che ha fatto la Da Rold Logistics Belluno. Anche se, per spegnere il fanalino di coda, sono stati necessari cinque set. E il sestetto dolomitico ha faticato a lungo. Ma in fondo contava muovere la classifica e compiere un ulteriore passo verso l’obiettivo salvezza. Ormai sempre più vicino.

I bellunesi, inoltre, avevano esultato soltanto una volta nei cinque precedenti confronti. Insomma, il successo serviva come l’aria: per la graduatoria, per l’autostima. E perché di fronte a quello striscione non si poteva proprio abbassare la testa: al De Mas, infatti, è spuntato un lenzuolo con i numeri 8 e 24. E i nomi Kobe e Gianna, in ricordo del campionissimo dei Los Angeles Lakers e di sua figlia, scomparsi tragicamente in un incidente in elicottero.

Ma, come anticipato, non è stato facile risolvere il rebus Aduna: anche perché la Drl ha balbettato in ricezione e in attacco, mentre al servizio sono fioccati gli errori. Il conteggio finale parla di 19 battute gettate alle ortiche: un’enormità. E allora, a togliere le castagne dal fuoco, hanno pensato soprattutto i due centrali. In particolare Alex Paganin, grande protagonista di serata con 14 punti, frutto di 10 palloni spediti a terra su 13 attacchi e 4 muri. Notevole pure l’impatto di Piazzetta, partito in sestetto solo negli ultimi tre parziali: per l’ex Dolomia, 9 punti e un fantastico 80 per cento in attacco. La strada per la permanenza in B è ormai tracciata. 

 

Sconfitta a Monselice: la Da Rold Logistics si spegne sul più bello

 

MONSELICE-BELLUNO 3-1

PARZIALI: 23-25, 25-23, 25-22, 25-20.

MONSELICE: Drago 27, De Santi 5, Perciante 6, Perini 20, Trolese 4, Michieli 3; Pinarello (L), Marcolin 3, Dell’Arte, De Grandis, Baratto. Non entrati: Rabacchin, Rizzato (L), Semeraro. Allenatore: G. Cicorella.

DA ROLD LOGISTICS BELLUNO: Colussi 1, Boz 21, Candeago 15, Foroni 7, Piazzetta 11, Paganin 9; Martinez (L), Gallina, Della Vecchia, Collalto, Zanolli. Non entrati: Burigo, Da Pian, Gasperin. Allenatore: D. Poletto.

ARBITRI: Silvia Raunich e Irene Casarin.

NOTE. Durata set 30’, 27’, 27’, 31’; totale 1h55’. Monselice: battute sbagliate 15, vincenti 8, muri 7. Belluno: b.s. 14, v. 4, m. 9.

La storia si ripete: da Treviso a Monselice cambia l’avversario, non la sostanza. La Da Rold Logistics sfodera un ottimo approccio alla sfida e conquista il primo set, ma alla lunga si fa rimontare. E cede l’intera posta in palio. Al termine di un match dagli elevati contenuti agonistici, i bellunesi masticano amaro e si macerano nei rimpianti per quello che poteva essere. E non è stato.

Il momento chiave si registra nel terzo round, quando il conto dei parziali è in perfetta parità. E il sestetto di coach Poletto conduce 20-16. A quel punto, però, si spegne la luce: il Monselice, con diverse seconde linee sul parquet, infila un devastante break di 9-2 e, nel finale, completa l’opera mettendo il timbro pure sul quarto set. Vero che Foroni è stato costretto a uscire per un problema al polso e vero pure che il libero Schiano è rimasto sotto le coperte con un febbrone. Ma i due imprevisti non bastano a spiegare un epilogo in calando: «Ora dovremo analizzare a fondo quanto è successo - è il commento del team manager Alessio Bortoluzzi - perché ci siamo disuniti in maniera incredibile. Non ci mancava nulla per vincere. E invece abbiamo rianimato un avversario ormai sul punto di mollare».

Ora, comunque, si volta pagina. E il pensiero corre già al prossimo impegno in campionato: sabato prossimo, al De Mas, contro i padovani dell’Aduna.

 

Candeago sfida il suo passato: «Sono carico, serve una gara sopra le righe»

No, non può essere una partita come tante. Non per chi, a Trebaseleghe, ha vissuto tre stagioni ad alto livello, in serie B. Giovanni Candeago è pronto ad affrontare il suo passato: sabato, infatti, la Da Rold Logistics Belluno sfiderà proprio il Silvolley, nel primo match del 2020 al De Mas (inizio alle ore 18). I padovani sono avanti di tre punti rispetto al team dolomitico. Ma Candy e compagni sognano l’aggancio al quarto posto.

Giovanni, è una gara speciale? 
«Sì, anche se non ci sto pensando particolarmente. A livello emotivo la sentirò soprattutto sabato. Ma sono già molto carico». 

Il momento più alto dell’avventura col Silvolley? 
«Ricordo le prime presenze in B, quando avevo 19 anni e la società mi ha dato una splendida opportunità di crescere come atleta. Giocavamo in un palazzetto davvero caloroso: ogni sfida casalinga richiama 5, 600 tifosi. In sostanza, l’intero paese vive l’evento sotto rete in maniera importante. E dimostra grande affetto alla squadra». 

Il compagno più forte con cui hai giocato? 
«Enrico Monetti: sarà un piacere ritrovarlo. Con lui ho trascorso tre anni splendidi. Oltre a essere forte dal punto di vista fisico e tecnico, è una persona equilibratissima». 

Com’era la quotidianità a Trebaseleghe? 
«In realtà simile a quella di adesso, forse più frenetica. Lavoravo otto ore al giorno, a Padova, poi andavo in palestra ad allenarmi. Ero spesso in macchina». 

E fra due giorni che tipo di incontro è lecito attendersi? 
«Loro sono un sestetto molto strutturato. Dovremo fare una partita sopra le righe, ma avremo un valore aggiunto: il nostro pubblico. In più, intendiamo riscattare le ultime due sconfitte e riportare il successo al De Mas. Per riuscirci, però, è necessaria una prova senza sbavature». 

Anche coach Diego Poletto è un ex. 
«Infatti viviamo entrambi la stessa situazione. Ed entrambi vogliamo conquistare un risultato positivo. Solo che il coach è meno emotivo di me».  

In definitiva, questa Da Rold Logistics è più una compagine da salvezza (tranquilla) o da playoff? 
«Scopriremo solo fra qualche turno il nostro reale valore. Di sicuro siamo un gruppo che non molla mai: nemmeno contro la prima in classifica». 

Pronostico?
«Dico solo che sarà un confronto aperto ed equilibrato. Speriamo di vincere: per me stesso, essendo un ex. E per i tifosi: far conoscere il più possibile la Pallavolo Belluno è il nostro principale obiettivo in questa stagione». 

 

«La mia Drl, una squadra dilettantistica che vive il volley con professionalità»

 

«Totalizzare 23 punti nella prima metà di campionato? Se me lo avessero detto a inizio stagione avrei strafirmato». Parole e musica di Diego Poletto, il tecnico di una Da Rold Logistics Belluno che, pur essendo neopromossa, sta interpretando al meglio un torneo di respiro nazionale come quello di serie B: ora è settima, a +9 sulla zona rossa.

Coach, qual è la chiave di questo avvio così brillante?
«I fattori sono molteplici. A cominciare dall’entusiasmo degli atleti, desiderosi di confrontarsi con una nuova dimensione. In tal senso, la componente mentale è importantissima. E l’esperienza vale quanto la capacità di stringere i denti».

Il 3-0 stampato al Trebaseleghe è il vostro capolavoro?
«Sì, ma non è l’unico. Anche contro il Massanzago la prova è stata sopra le righe. Qui a Belluno si lavora davvero bene, in un ambiente accogliente, aperto al dialogo e al confronto. Merito di una società positiva e propositiva, che vuole crescere senza esagerare e sta investendo nella giusta direzione: alleno da anni in B e vedo formazioni quotate che giocano in palazzetti deserti, di fronte a dieci persone. “Morose” comprese».

Il De Mas, invece, è un catino bollente.
«Appunto, il pubblico è il valore aggiunto di Belluno: questo entusiasmo va coltivato, è un bene prezioso».

Se dovesse definire la sua Drl?
«Un gruppo estremamente coeso, molto serio, in cui i ragazzi si divertono e vogliono dimostrare che in B ci possono stare. Guido una squadra dilettantistica che si comporta in maniera professionale. Il mio compito? Un buon tecnico deve sempre capire le esigenze di chi si trova di fronte. E, a quel punto, alza l’asticella a seconda delle possibilità del collettivo».

Sabato (ore 18) affronterete l’Aduna, ultima in graduatoria: vittoria d’obbligo?
«Ogni partita fa storia a sé. In generale, ho capito che nella pallavolo di oggi gli interpreti sono più legati a situazioni mentali ed emotive, che non alla sfera tecnica. Quindi serve attenzione: la gara di sabato rappresenta  un’opportunità di muovere la classifica, visto che abbiamo ottenuto 3 punti nelle ultime 5 partite».

Quanto manca alla salvezza?
«La quota è attorno ai 34 punti, non siamo lontani. Giochiamo tranquilli? Sì, ma non rilassati».

 

Treviso alza il muro: respinta la Da Rold Logistics, priva di Candeago

TREVISO-BELLUNO 3-1
PARZIALI: 22-25, 25-14, 25-19, 25-18. 
VOLLEY TREVISO: Dal Col 9, Porro 2, Crosato 14, Comacchio 9, Cavasin 17, Ceolin 11; Milini (L). Non entrati: Pizzol, Maggio (L), Pegoraro, Bellia, Novello, Codato. Allenatore: M. Zanin. 
DA ROLD LOGISTICS BELLUNO: Colussi 1, Boz 19, Gallina 4, Foroni 6, Piazzetta 9, Paganin 7; Schiano (L), Della Vecchia 1, Collalto, Martinez (L), Da Pian, Gasperin, Burigo 3. Allenatore: D. Poletto. 
ARBITRI: Stefania Petrera e Lucia Grassi. 
NOTE. Durata set 27’, 24’, 27’, 25’; totale 1h43’. Treviso: battute sbagliate 18, vincenti 6, muri 16. Belluno: b.s. 11, v. 6, m. 9.

Un set celestiale non basta per spremere punti dalla trasferta di Treviso: la Da Rold Logistics Belluno esce sconfitta nel punteggio, ma non nell’atteggiamento, dal confronto d’alta classifica contro la seconda della classe. Un avversario che, in organico, può vantare un campione del mondo Under 19 come il palleggiatore Paolo Porro.

Insomma, l'impegno era già tosto sulla carta. Ed è diventato proibitivo quando, dal mazzo bellunese, è sparito l’asso: ovvero, Giovanni Candeago. Il talentuoso schiacciatore non è nemmeno partito per la Marca. E si è dovuto arrendere alla febbre. 

Eppure, anche in assenza di “Candy”, l’approccio della Drl è magistrale: quadrata, precisa, concerta, la formazione di coach Poletto non sbaglia un colpo. Almeno in avvio, perché dal secondo parziale inizia un’altra gara. E il Volley Treviso prende il sopravvento, alzando prepotentemente il livello del muro e della battuta. Nella metà campo dolomitica, inevitabilmente, cala il buio, mentre gli orogranata prendono in mano il volante del match e non lo mollano più fino al traguardo. Nonostante la grande prova di Boz, l’ultimo ad arrendersi con i suoi 19 punti, arricchiti da un ace e un muro. 

 

Battaglia sotto rete: Drl all’altezza, ma ha la meglio lo Zanè

 

ZANÈ-BELLUNO 3-1

PARZIALI: 25-27, 31-29, 28-26, 25-14. 
OLIMPIA ZANÈ: Poletto 4, Roman 19, Baggio 7, Kosmina 27, Niero 5, Formilan 9; Manfron (L), Marcassoli. Non entrati: Simonato, Vallortigara, Callegari, Cavedon, Carretta. 
DA ROLD LOGISTICS BELLUNO: Colussi 1, Boz 21, Candeago 10, Paganin 16, Foroni 5, Piazzetta 13; Schiano (L), Gallina 1, Della Vecchia, Martinez (L), Zanolli 2. Non entrati: Da Pian, Burigo. Allenatore: D. Poletto. 
ARBITRI: Chiara Santangelo e Claudio Spartà. 
NOTE. Durata set 32’, 37’, 32’, 24’; totale 2h05’. Zanè: battute sbagliate 12, vincenti 3, muri 14. Belluno: b.s. 12, v. 3, m 10.

Una battaglia senza esclusione di colpi. Dal punto di vista pallavolistico, si intende: la Da Rold Logistics Belluno ne esce sconfitta nel risultato, ma vittoriosa in termini di approccio, atteggiamento e interpretazione del match. In un palazzetto ampio, in cui trovare punti di riferimento a livello visivo non è impresa da poco, il sestetto dolomitico scatta meglio dai blocchi di partenza. E fa suo il primo parziale. 
Poi, però, l’Olimpia Zanè si ricompatta: trascinata da un irresistibile Damir Kosmina (27 per il bomber con un passato in A1, nelle file di Verona), risale la corrente. E strappa ai vantaggi i due set successivi: con le unghie, con i denti. E con un qualche decisione arbitrale contestata dai bellunesi. Tanto che il team manager Alessio Bortoluzzi e coach Diego Poletto rimedieranno il cartellino rosso. 
Nella metà campo dolomitica, da applausi le prove dei centrali: l’ex di turno Piazzetta ha inchiodato 4 muri e attaccato con un sontuoso 73 per cento, mentre Paganin ha mandato a referto 16 punti. La Drl, però, incappa nel secondo stop di fila e non riesce a muovere una classifica che la vede ora in quinta posizione, agganciata dal Massanzago. 

 

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