Anna Comarella in raduno sullo Stelvio: la segue Fulvio Scola

 

Prove di futuro. Entra nel vivo il lavoro della nazionale azzurra di fondo, in raduno sullo Stelvio. 

Oltre alla nazionale A, ci sono le formazioni Milano-Cortina 2026, con la cortinese delle Fiamme Oro, Anna Comarella. «Nonostante le condizioni climatiche, spesso non favorevoli, stiamo lavorando secondo i programmi, sfruttando al massimo la neve», commenta Fulvio Scola, il tecnico agordino da qualche settimana responsabile della squadra maschile Milano-Cortina 2026.

«Sono contenta di come sta andando il raduno perché solitamente patisco il ghiacciaio - afferma invece Comarella -. Soprattutto in questi due ultimi giorni mi sono sentita particolarmente bene. Sto lavorando molto sulla tecnica dell’alternato e sulla scivolata spinta».

 

Rinnovato l’accordo con Head: Buzzi guarda alla prossima stagione

 

Emanuele Buzzi, azzurro di Coppa del mondo di sci alpino, ha firmato nei giorni scorsi il contratto che lo lega per altre due stagioni a Head: l’azienda fornitrice di sci, attacchi e scarponi, alla quale è legato dall'annata 2014-2015. 

«Abbiamo rinnovato fino al 2022» sottolinea l'atleta, in vista dell primo raduno allo Stelvio. «Sono molto soddisfatto di continuare con Head, azienda che ha creduto in me fin dall'inizio della mia avventura in Coppa del mondo. Non solo mi ha sempre messo a disposizione materiale altamente performante, ma è sempre stata attentissima a ogni mia esigenza: il dialogo con i suoi tecnici è continuo e proficuo».

 

Talenti bellunesi sulla neve azzurra: lo sci guarda alla prossima stagione

 

Talenti bellunesi si tingono d’azzurro. La Federazione, con il presidente Flavio Roda, ha infatti ufficializzato la composizione delle squadre nazionali di sci alpino, in vista della stagione 2019-2020. 

E, in questo senso, lo Sci Club Druscié di Cortina può festeggiare l’approdo di ben due atlete nell’olimpo italiano della neve: si tratta di Gaia Palamara e Lucia Pizzato. Entrambe, classe 2002, sono state inserite nel gruppo Osservate. 

Con loro anche Federica Lani (2001) dello Ski College Veneto Falcade. A proposito di Ski College, volano in azzurro due ragazzi cresciuti a Falcade come Giovanni Franzoni (Fiamme Gialle, 2001) e Pietro Canzio (Fiamme Oro, 1998). I quali faranno parte del gruppo di Coppa Europa, mentre fra gli osservati spiccano Gianlorenzo Di Paolo (Ski College, 2001) e Federico Scussel (Fiamme Oro, 2001). 

 

Mondiali di Cortina nel 2022: il Consiglio Fis decide il 1. luglio

 

Il Consiglio Fis (Federazione Internazionale dello Sci) deciderà il primo luglio se accogliere o meno la proposta dell’Italia dello sci alpino: ovvero, far slittare al 2022 i Mondiali di Cortina. 

La volontà è di portare a compimento un grande evento sportivo, nelle migliori condizioni possibili e soprattutto al riparo dalle code della pandemia che sta condizionando l’operatività dello sport, da qualche mese a questa parte. 

La cancellazione delle finali di Coppa del mondo, programmate per lo scorso marzo, ha già causato ingenti danni economici e d’immagine. In più, sono andati persi gli introiti legati ai diritti tv e a quelle partnership che non hanno potuto essere onorate in termini di visibilità. Ecco perché il presidente della Fisi, Flavio Roda, non ha dubbi: «L’auspicio è che si prenda la decisione di rinviare il Mondiale. Sponsor e pubblico si aspettano che Cortina presenti un appuntamento di altissimo livello, sia sotto il punto di vista organizzativo, sia dello spettacolo. Tutto ciò si potrà fare solo nella massima sicurezza sanitaria e potendo testare tutte le nuove infrastrutture e i processi operativi che stanno dietro a un grande evento internazionale. Penso che spostando in avanti il Mondiale sia possibile mettere in atto quanto di meglio la tradizione e l’esperienza italiane sanno fare. E lanciare al meglio la strada verso Milano-Cortina 2026». 

 

Franzoni: un talento dello sci alpino alla corte di Flavio Alberti

 

È uno dei giovani più interessanti e promettenti nel panorama dello sci alpino. Portacolori delle Fiamme Gialle, protagonista ai Mondiali Juniores la scorsa stagione (5. nel superG) e azzurro di Coppa Europa nella prossima, è cresciuto nello Ski College di Falcade. E, pur essendo bresciano, ha deciso di bussare alla provincia di Belluno per gestire e promuovere la sua immagine: in particolare, alla porta della Fa Consulting di Flavio Alberti: lui è Giovanni Franzoni. E davanti a sé ha un futuro roseo. 

«Il progetto di Flavio Alberti mi è parso da subito valido - spiega il talento -. Sono felice di aver stretto un accordo per le prossime due stagioni con un professionista che conosce a fondo il mondo dello sci alpino. Perché marketing e comunicazione sono parte integrante dello sport moderno ed è importante avere qualcuno che indirizzi e supporti l'atleta».

L’atleta di Manerba del Garda è in attesa di tornare sulla neve: «In questo periodo, lavoro a casa insieme a mio fratello Alessandro, con allenamenti in bicicletta, esercizi e corpo libero e palestra. Obiettivi futuri? Fare bene in Coppa Europa (nel circuito continentale Giovani si è piazzato quarto nella classifica finale di combinata alpina e 14.mo in superG, ndr), cercando di crescere in particolare nello slalom, l’ambito nel quale al momento faccio più fatica».

Soddisfatto pure Alberti: «Giovanni è un ragazzo di talento. Lo scorso anno, ai campionati italiani assoluti di Cortina, vidi da vicino la sua gara di gigante, rimanendo impressionato non solo dal suo piazzamento, ottavo al cospetto di atleti più esperti di lui, ma anche dall'approccio alla gara. Ho poi approfondito la sua conoscenza, trovando in lui un atleta professionale e determinato, sostenuto da valori solidi e da una famiglia attenta: fattori che ritengo importanti per la carriera di un atleta».

Ora Franzoni verrà seguito in tutti gli ambiti manageriali: «Dai rapporti con gli sponsor alla gestione della parte contrattualistica e legale, fino alla comunicazione. Questo gli permetterà di concentrarsi al cento per cento sull’attività sportiva ed esprimere al meglio il suo grande talento». 

 

Asta benefica di Cortina 2021: 18.750 euro all’ospedale di Belluno

 

18.750 euro: è la cifra raccolta da Fondazione Cortina 2021 a favore dell’ospedale di Belluno. 

La donazione è figlia dell’asta benefica che ha messo in palio i trofei delle finali di Coppa del mondo di sci alpino – non disputate a causa dell’emergenza coronavirus – e alcuni cimeli appartenuti ad atleti ampezzani e non solo. L’iniziativa ha avuto una durata complessiva di ventitré giorni, durante i quali gli appassionati della neve e delle discipline invernali hanno avuto la ghiotta occasione di aggiudicarsi alcune chicche per intenditori. 

Oltre ai trofei - quattordici splendidi piatti in vetro, realizzati a mano dalla Vetreria Pio Alverà - una serie di cimeli messi a disposizione da grandi campioni, tutti rigorosamente autografati: dal casco da sci Dainese di Sofia Goggia al pettorale indossato a Kitzbühel da Silvano Varettoni. Numerosi pure i testimonial, a cominciare dal presidente di Fondazione Cortina 2021 Alessandro Benetton, insieme alle stelle dello sci tricolore Kristian Ghedina e Sofia Goggia, al conduttore di Linea Bianca, Massimiliano Ossini, fino al cantore dei Monti Pallidi, Francesco Vidotto.

«Siamo molto orgogliosi della risposta positiva di tanti appassionati di Cortina e dello sci – dichiara Valerio Giacobbi, amministratore delegato di Fondazione Cortina 2021 -. Non potevamo di sicuro tirarci indietro e abbiamo deciso di unire il capitale di conoscenze, di relazioni e di capacità di cui disponiamo: il nostro grazie più accorato va ai partner e agli atleti che ci hanno permesso di realizzare l’asta, ma soprattutto a chi ha partecipato all’iniziativa, donando e dimostrando come i valori dello sport siano sempre sinonimo di solidarietà».

 

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