Il Valbelluna torna in serie D. E stringe un accordo con la Rucker

 

Il modo migliore per far crescere i giovani? 

Al Valbelluna Basket non hanno dubbi: prendere l’ascensore e salire di categoria. Il Valbe, infatti, è stato riammesso in serie D. E ha ottenuto d’ufficio quella promozione che avrebbe già meritato sul campo. Ma che lo scoppio della pandemia ha mandato in fumo. 

Non sarà un salto nel buio. Tanto è vero che il Valbelluna, targato Veneta 21, ha posto le basi per un futuro solido. Un futuro che passa anche dall’accordo di collaborazione con una delle società più attive del panorama veneto: la Rucker Sanve, realtà di San Vendemiano. A sottoscriverlo, il presidente Massimo Tomas e il collega Antonio Guberti, pronti a lavorare a stretto contatto per valorizzare i giovani, in un rapporto di scambio e confronto fra atleti, tecnici e tesserati in generale. 

 

A canestro via Whatsapp: il Valbelluna coltiva il basket a distanza

 

Canestri tappati? Non proprio. Perché il Valbelluna Basket non smette di piantare il seme della pallacanestro. Anche ora che il Coronavirus ha svuotato i parquet: «Stiamo vivendo questa fase con preoccupazione - afferma il presidente Massimo Tomas - ma con molto ottimismo. Siamo vicini ai nostri atleti, alle atlete e ai coach. Proprio gli allenatori, attraverso i vari gruppi Whatsapp, interagiscono con i ragazzi, proponendo loro degli esercizi per tenerli attivi». 

Tra i tesserati, fortunatamente, non ci sono casi di Covid-19: «Negli ultimi giorni, abbiamo coinvolto e invitato tutti a mandarci foto e video che pubblicheremo sui social». 

Poche le speranze di riprendere i campionati: dalla Promozione con la prima squadra. Ai tornei giovanili: «Sembra che l’attività federale si concluderà con i risultati attuali. Tuttavia, non vediamo l’ora che l'emergenza finisca: in questo senso, vivremo di certo un’estate diversa, ricca di pallacanestro e di sport».

Peccato per il Torneo internazionale di Vienna, a cui il Valbe avrebbe dovuto partecipare nei primi giorni di aprile: «Ma ovviamente la manifestazione è stata cancellata. In ogni caso - conclude Tomas - stiamo bene siamo carichi, pronti a calcare di nuovo i parquet». 

 

Campionati conclusi: la stagione di J&W Feltre e Valbelluna è già finita

 

Il basket alza bandiera bianca di fronte al Coronavirus. Sì, perché la Fip (Federazione italiana pallacanestro) ha deciso di chiudere in via definitiva tutti i campionati e le attività gestite dai comitati regionali. Quindi anche la serie C, categoria in cui era impegnata la J&W Feltre, e la Promozione con il Valbelluna.

L’ufficialità è arrivata nella serata di ieri, attraverso una lettera del presidente Fip, Gianni Petrucci: «Nel contesto del dramma emergenziale che sta vivendo il nostro Paese e, più in generale, l’intera comunità mondiale - si legge - ho ritenuto di dover adottare il provvedimento che dichiara conclusa la stagione sportiva 2019-2020 per ogni attività (minibasket, giovanile, senior, femminile, maschile) organizzata dai comitati regionali».

Una scelta quasi inevitabile, come testimonia la prima reazione dal Nuovo Basket Feltre: «Non sappiamo naturalmente come si ripartirà. Ed è un peccato per alcune nostre squadre che stavano disputando un campionato significativo, in alcuni casi eccezionale, ma la salute dei ragazzi viene prima di tutto».

Sulla stessa linea di pensiero, il presidente del Valbelluna, Massimo Tomas: «Anche se presa a malincuore, è l’unica soluzione possibile. La prossima settimana riuniremo il direttivo per fare il punto della situazione: come ha già fatto il Calcio Ponte nelle Alpi con il presidente Enrico Collarin, proporrò di andare incontro alle famiglie in vista della prossima annata. Se l'emergenza dovesse rientrare presto, organizzeremo di sicuro dei tornei in cui coinvolgeremo i nostri atleti e le nostre atlete, oltre alle società venete. Sarà un’estate all insegna del basket, magari nei vari campetti. Perché tutto questo finirà».

 

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