Il Covid svuota le vasche: slitta il debutto assoluto del nuoto paralimpico

 

L’annuncio era datato metà febbraio: nasce la squadra paralimpica di nuoto. 

Peccato che a distanza di qualche giorno, il mondo - e lo sport non fa eccezione - sia stato travolto da un’onda pandemica. E, di fatto, la grande famiglia della Sportivamente Belluno non abbia mai potuto realmente abbracciare il nuoto abbinato alla disabilità. 

Uno dei tanti risvolti di questo virus, infatti, coinvolge anche l’attività nata da un’idea di Silvia Casagrande e appoggiata dall’intera struttura. Solo che tutte, ma proprio tutte le prove del calendario sono finite in quarantena. E così le due atlete tesserate per la Sportivamente Belluno non hanno mai esordito, in una competizione ufficiale, con la loro nuova società. 

Il riferimento è a Daniela Belletti e Alessia Corte. 

Nessuna competizione, tanti allenamenti. Tre a settimana per Daniela, seguita da Michela Prest e Antonio Russo, mentre Alessia è allenata da Silvia Casagrande. «C’è grande delusione per non aver partecipato ad alcuna gara - commentano entrambe - e non essere riuscite a realizzare quanto ci eravamo promesse, dal momento in cui abbiamo scelto questa nuova realtà a Belluno». 

La coppia di nuotatrici doveva debuttare a fine febbraio con i campionati di società, a Lignano, dove tutte e due sarebbero scese in vasca. 

In questo mese, invece, erano in programma gli Assoluti italiani. Quando tutto sembrava ormai pronto per il battesimo nel magico mondo del nuoto paralimpico, ecco l’ennesima doccia gelata. Stop alle competizioni. E stop pure agli allenamenti, visto che la piscina di Belluno è chiusa. «Per quanto mi riguarda - afferma Daniela Belletti - il nuoto non è solo una passione, ma è anche salute. E vita. La pratica sportiva mi dà un grande beneficio a livello fisico. Nuotare mi manca molto». 

Ma la tenacia di Alessia e Daniela non conosce lockdown. E, non appena le condizioni lo permetteranno, sono pronte a rituffarsi in acqua e a portare la Sportivamente Belluno in una nuova dimensione: quella delle discipline paralimpiche. 

 

Dieci chilometri a nuoto nelle acque siciliane: l'impresa di Matteo Sogne

 

Ben 121 nuotatori, tra agonisti e Master, si sono sfidati nelle acque siciliane, davanti alle coste di Milazzo: nel Grand Prix Sicilia Open Water. E fra loro c’era anche un bellunese: Matteo Sogne, master M40 della Sportivamente Belluno. 

Nonostante la stagione agonistica sospesa a causa della pandemia, Matteo ha deciso di mettersi alla prova. E di percorrere a suon di bracciate i 10 chilometri di una competizione ormai storica, in acque libere e riconosciuta dalla Fin (la Federazione italiana nuoto). Sogne non è nuovo a imprese di questo tipo, visto che l’anno scorso si era cimentato nella traversata dello Stretto. Ma la distanza era inferiore: quasi 4 chilometri in meno. 

Il portacolori della Sportivamente è riuscito a completare la prova in 2h53”. E si è meritato un ottimo piazzamento in classifica (21. su 64 fra i Master assoluti e quarto di categoria), frutto degli intensi allenamenti in piscina, a Lambioi e al lago del Mis. «Sì, abbiamo alzato un po’ l’asticella - spiega il protagonista - ed è andata bene. È sempre emozionante nuotare nelle acque della Sicilia. Anche se non è stato facile, visto che era la prima gara della stagione». 

Soddisfatta l’allenatrice Maria Elena Canova, che a nome di tutto lo staff si congratula con Sogne: «Tutto il merito a Matteo. Alle sue braccia, alla sua testa. Noi lo abbiamo solo sostenuto, all’interno di un’avventura costruita in poche settimane per colpa del Covid-19. Bravo Matteo ad averci creduto». 

In generale, i complimenti arrivano dall’intera Sportivamente Belluno, a cominciare dal direttore Stefano Caldart e dalla responsabile delle attività Anna Fontana. «E ora, come da regola, attendiamo di scoprire l’impresa per il 2021». 

Ma non è finita qui, perché lo sport si è intrecciato alla solidarietà: su idea dello stesso Sogne e di Silvia Casagrande, l’impresa era accompagnata da una raccolta fondi. Tuttora aperta (per il link di riferimento, clicca qui): «Questo è un momento difficile per tutti - conclude il nuotatore -. Lo è anche per quelle associazioni che, non potendo promuovere manifestazioni e iniziative di alcun tipo, vedono assottigliarsi le risorse a loro disposizione. Ecco perché abbiamo deciso di aprire questa raccolta: il ricavato sarà devoluto all’Assi e alla Sport Assi. E contribuirà ad alimentare il progetto “Dolomiti Orizzonte Paralimpico” per far sì che i ragazzi e i bambini con disabilità abbiano un futuro sportivo». 

 

Sette podi a Vazzola: brillano gli Esordienti della Sportivamente Belluno

 

Anche se a ranghi ridotti, a causa delle numerose assenze, la Sportivamente Belluno sale sette volte sul podio nella quarta giornata di attività del circuito Esordienti, a Vazzola (Treviso).

Partendo dalla fascia B, nei 100 stile Alessandro Nerviani si merita la medaglia di bronzo, a pochi decimi dall’argento, col tempo di 1’13”6, mentre Alberto Onida è quarto nella stessa distanza (1’16”2). Stessa sorte per Margherita De Cian, quarta a un decimo dalla terza piazza (1’28”3), seguita dalla compagna di squadra Eleonora Bortot, quinta in 1’34”0. Buone, inoltre, le prestazioni di Alex Brianti, Thomas Pin e Mattia Galanti, al primo anno di categoria.

In tema di medaglie hanno voce in capitolo pure Alberto Corrò e la già citata Bortot: nei 50 delfino, Alberto è secondo in 37”6 ed Eleonora terza in 47”9. Pollice su anche per Margherita De Cian (sesta), Greta Viel (settima) e Beatrice Mezzacasa (sesta del suo anno di nascita e dodicesima assoluta). Risultati di tutto rispetto anche nei 200 misti, grazie ad Alberto Corrò (sesto), Levi Riccardo Cervo (nono), Thomas Pin e Samuele Sommacal (rispettivamente quarto e sesto del loro anno di nascita).

I tecnici Maria Elena Canova e Marco Sommacal, e i loro giovani atleti, si preparano ora ad affrontare un mese di marzo denso di impegni agonistici e che si concluderà con la gara organizzata dalla Sportivamente Belluno, domenica 29.

Importanti successi arrivano anche dagli Esordienti A. In particolare nei 100 rana con Elisa Pettenò. La quale, al termine di una prova formidabile, agguanta l’argento in 1’27”8. Sensibili miglioramenti, inoltre, per Carlotta Brida (ottava), Anna Simon (decima), Zaira Muleddu (undicesima), Alice De Cassan ed Emma Bortoluzzi. Altri due podi arrivano nei 200 farfalla. E il merito è di Francesco Ceolin (secondo in 2’52”4) e Andrea Frisaldi (terzo in 2’56”2).

Per quanto riguarda i 200 misti, abbassano il loro personale Ceolin (2’49”0), Frisaldi (2’50”0), Giacomo Bianchini (2’55”6), Alessandro Salton (2’55”7) e Gianluca Ariano (3’09”8). Non sono da meno Camilla Caldart (3’04”7), Anna Simon (3’13”4), Alice De Cassan (3’22”5) ed Emma Bortoluzzi (3’24”6), mentre nei 400 stile Elisa Pettenò è sesta, Zaira Muleddu ottava e Carlotta Brida nona assoluta, ma seconda del suo anno di nascita.

L’ultima medaglia arriva dalla staffetta: la 4x50 stile maschile con Bianchini, Ceolin, Ariano e Salton è terza in 2’07”6. E la formazione femminile composta da Caldart, Muleddu, Simon e Pettenò è quarta in 2’10”8, a soli 6 decimi dal terzo scalino della graduatoria.

L’allenatrice Piermarini non nasconde «la grande gioia e soddisfazione di lavorare in un team unito e preparato come la Sportivamente Belluno».

 

Tra conferme e novità: l’Ondablu si rituffa in vasca

 

Decolla la stagione sportiva 2020-2021 dell’Ondablu. 

Dalla riapertura delle piscine di Pedavena, il 22 giugno, e di Santa Giustina, il 1. luglio, gli atleti hanno ripreso gli allenamenti con grande motivazione. 

A livello giovanile, i tesserati nel settore agonistico ammontano a 38: 18 in categoria (juniores, ragazzi, assoluti), 20 invece gli Esordienti A e B. Novità poi all’interno dello staff tecnico, visto che il settore agonistico è coordinato dall’allenatrice Mara Grelloni, affiancata da Marco Zandomeneghi (responsabile settore Esordienti e preparatore atletico) e Fiorella Da Canal. La segreteria è affidata a Emanuela Bittante.

Compongono il settore sportivo giovanile anche un centinaio di giovani che si allenano con il settore di promozione sportiva, coordinata da Myrene Funke. Nel settore Propaganda (dai 5 ai 10 anni), i nuotatori sono 30 e 70 quelli che partecipano alle attività del Swim Teen (11-18 anni). Quando sarà possibile gareggeranno all’interno del circuito delle province di Belluno e di Treviso. 

I tecnici per il settore Propaganda sono Demis Broccon e Lorena Maccagnan, (Pedavena), Myrene Funke e Marco Zandomeneghi (Santa Giustina). E per il settore Swim Teen, Donata Arnosti, Claudio Casal, Angelo Meletti e Paola Olivotto (Pedavena), Daniela Boldo e Myrene Funke (Santa Giustina). 

Per quanto riguarda la società, è presieduta da Angelo Paganin: vice è Francesca Dal Pan, mentre consiglio di amministrazione spiccano Vania Pollet ed Ermes Paganin.

 

Il nuoto bellunese è compatto: «Le piscine sono ambienti sicuri»

 

«Tutte le piscine della nostra regione, e di conseguenza della provincia, sono aperte». Il nuoto bellunese fa sentire la sua voce, in un momento di emergenza legato al Coronavirus.

«Gli impianti - si legge nella nota - per le caratteristiche igienico-sanitarie che li contraddistinguono, sono particolarmente sicuri. Il principio attivo utilizzato per la disinfezione preventiva è a base di cloro, utilizzato nel trattamento dell’acqua. Tutti i locali sono sottoposti costantemente a lavaggio e garantiscono le condizioni ideali per lo svolgimento delle attività in sicurezza, come confermano le più autorevoli fonti scientifiche».

Ma le difficoltà non mancano: «Sia per i giorni di chiusura, sia per il crollo di presenze nei giorni successivi all’emergenza, a causa di un clima di paura e incertezza che permane tuttora. Il mondo dello sport, oltre al ruolo educativo, sociale e di salute pubblica, rappresenta un settore importante nell’economia del nostro Paese. È fondamentale quindi riprendere al più presto un regime di normalità favorendo il più possibile un clima rasserenante e rassicurante».

 

Bracciate senza barriere: a Belluno nasce la squadra di nuoto paralimpico

 

Fiocco rosa in casa Sportivamente Belluno: è nata ufficialmente una nuova squadra. La squadra del nuoto paralimpico. A conferma che, anche all’ombra delle Dolomiti, l’handicap non è più un ostacolo, ma un’opportunità per chi intende immergersi nel magico mondo delle bracciate.

L’idea è partita da Silvia Casagrande: «Nutro un grande amore per il nuoto - afferma - e, in cuor mio, ho sempre avuto la speranza di poter trasmettere questa passione agli altri. E, in particolare, alle persone con disabilità. Perché, a dispetto di limiti o difficoltà, il nuoto è una disciplina inclusiva». In questo senso, l’esperienza non manca: «In piscina ho lavorato per anni a contatto con disabilità di natura fisica e intellettiva o con disturbi di carattere socio-relazionale».

Tutto è cominciato lo scorso febbraio ed è frutto di un grande lavoro collettivo della società: «Nel momento in cui siamo venuti a conoscenza che la Finp (Federazione italiana nuoto paralimpico) organizzava un corso per istruttore, non ci abbiamo pensato due volte. Abbiamo coinvolto Antonio Russo e siamo partiti alla volta di Riccione, dove si è svolto questo appuntamento di formazione. È stata un’esperienza meravigliosa, nella quale abbiamo conosciuto una realtà arricchita da persone stupende, oltre che da olimpionici e allenatori della Nazionale italiana. Il livello era davvero molto alto».

Al termine del corso, ecco il tirocinio a Montebelluna: «A quel punto - riprende Silvia Casagrande - si è deciso di lanciare a tutti gli effetti il progetto, pure a Belluno. E ho trovato un appoggio importante in Oscar De Pellegrin, campione paralimpico e presidente dell’Assi, mentre Anna Fontana e Stefano Caldart hanno subito accolto la nostra idea con profondo entusiasmo, dandoci fiducia. Un ringraziamento particolare va alla società che ci ha sempre creduto e mi ha supportata sotto ogni punto di vista».

Per creare ufficialmente la squadra è necessario avere almeno due atleti tesserati: «Ma in futuro ne avremo più di un paio, non resta che aspettare lo svincolo di alcuni ragazzi dalle loro attuali società di appartenenza. Inizieremo con calma, puntando soprattutto sulla preparazione e gli allenamenti. L’esordio in gara? A Lignano Sabbiadoro, dal 27 febbraio al 1. marzo, quando si terranno i Campionati italiani assoluti invernali di nuoto paralimpico e World Series». Due saranno pure gli istruttori: la stessa Casagrande e Antonio Russo.

Insomma, è l’inizio di una nuova avventura: «Sì, sarà una bella sfida. E, per affrontarla, servirà il contributo e l’entusiasmo di tutti».

 

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