Pilastro Pilotti: il San Giorgio Sedico riparte dal suo capitano

 

Capitano, uomo simbolo, bandiera.

Passano gli anni, cambiano le categorie, lievitano le ambizioni. Ma Andrea Pilotti rimane un punto fermo del San Giorgio Sedico. Anche in serie D. 

Più che una maglia, il biancorossoceleste è una seconda pelle per un giocatore entrato nella grande famiglia del San Giorgio ormai da un decennio. E pronto a portare la sua leadership, e le sue qualità, anche in D. 

A proposito di conferme, la società del presidente Sergio De Cian puntella la rosa con altre due conferme molto importanti. Entrambe tra i fuoriquota: si tratta del terzino destro Piero Paludetto (classe 2000) e del centrocampista offensivo, Sebastiano Coin (1999). 

La neopromossa, guidata da mister Ferro, prende forma. E pensa in grande. 

 

L’Alpago riabbraccia il grande triathlon: «È il momento di ripartire»

 

Torna il grande il triathlon in Alpago: domenica 26 luglio, è tempo di "Triathlon Sprint Gold Silca Cup". 

La manifestazione, pur rispettando i protocolli di sicurezza, manterrà le caratteristiche che l’hanno fatta apprezzare negli anni, richiamando appassionati da ogni angolo d’Italia e facendola diventare un appuntamento fisso nel calendario. 

Entrando nel dettaglio, si gareggerà sulle distanze classiche dello sprint: 750 metri a nuoto, nel lago di Santa Croce; 19,3 chilometri in bicicletta e 5 chilometri di corsa a piedi. Le iscrizioni saranno a numero chiuso per un massimo di 500 partecipanti (400 uomini e 100 donne). In più, la società guidata dal presidente Aldo Zanetti raddoppierà l’impegno, proponendo nella mattinata di sabato 25, un aquathlon giovanile, dedicato ai ragazzi Under 18: «Una volta intravista la possibilità di ripartire - commenta Zanetti, numero uno di Silca Ultralite Vittorio Veneto - ci siamo attivati immediatamente per poter mantenere il triathlon dell’Alpago. E abbiamo trovato subito l’appoggio dell’amministrazione comunale: anzi, abbiamo aggiunto una gara giovanile, per permettere anche ai ragazzi di tornare alla normalità. Non è di sicuro una situazione facile: la fatica e l’impegno sono aumentati, ma crediamo sia giusto dare un segnale positivo: per il movimento del triathlon e per rilanciare un territorio come l’Alpago, che tanto ha da dare e non solo a livello sportivo». 

La soddisfazione per aver “salvato” la Triathlon Sprint Gold Silca Cup è anche quella del Comune: «Siamo molto contenti di accogliere una delle manifestazioni che amiamo di più e che da anni contribuiscono a valorizzare la nostra zona - argomenta l’assessore Federico Costa -. I numeri saranno più contenuti rispetto agli altri anni, ma è giusto ripartire. E cosa c’è di meglio dello sport? Sulla spiaggia del lago di Santa Croce siamo già intervenuti, adottando le misure previste dai protocolli e intervenendo con sanificazioni, dispenser di igienizzante e impegnando una persona a servizio dei turisti e di controllo delle direttive», 

Per informazioni, www.silcaultralite.it, 0438-1918104 (ore ufficio) o  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Addio Belluno: Madiotto va a Chioggia, dove ha rifiutato un rigore

 

Si era preso la ribalta nazionale con quel gesto di fairplay: perfino Sky, con Gianluca Di Marzio, lo aveva elogiato, paragonandolo a Paolo Di Canio.

Il riferimento è a Giovanni Madiotto. E il caso risale al 9 febbraio scorso, quando il Belluno di Madiotto gioca a Chioggia, contro la Clodiense.

In avvio di ripresa, il punteggio è ancora bloccato sullo 0-0 e il direttore di gara concede un penalty ai gialloblù per un fallo di mano in area: Corbanese è già pronto ad andare sul dischetto per sbloccare il punteggio. Solo che Giovanni, interrogato dall’arbitro, ammette: «Ho toccato io il pallone con la mano, non è rigore». 

Si resta, quindi, sullo 0-0. Anzi, a pochi minuti dal termine i padroni di casa segneranno pure il gol che condanna il Belluno. 

Ora quel caso torna inevitabilmente a galla. Il motivo? Madiotto non vestirà più i colori gialloblù, nella prossima stagione. E, visto che il fato sembra divertirsi ad architettare disegni stravaganti, ecco che Giovanni firma proprio per la Clodiense. La squadra “beneficiaria” del gesto di fairplay. 

Per carità, spazziamo via qualsiasi briciola di dietrologia. Questa è una storia di persone perbene, a cominciare dall’ex attaccante dell’Union Feltre. 

Ma la vicenda è curiosa. E si presta a essere raccontata: dal gran rifiuto (del rigore) al fatidico sì. Chioggia era nel destino di Madiotto: Belluno, proprio no. 

 

Gol, fantasia e creatività: Andrea Michelotto è verdegranata

 

Tredici gol nell’ultimo campionato giocato con la maglia del Cartigliano, una buona dose di fantasia. E altrettanta creatività. È l’identikit del nuovo colpo dell’Union Feltre: Andrea Michelotto.

Nato nel 1993, ha origini padovane ed è un centrocampista offensivo che va a integrare la rosa a disposizione di mister Andreolla. Il quale potrà sfruttare diverse soluzioni tattiche, considerata la varietà dell’organico. Michelotto gioca in serie D, ormai in pianta stabile, da una decina d’anni: in passato ha vestito anche le maglie di San Paolo Padova, Thermal Ceccato, Legnago, Campodarsego e Vigontina. 

Dopo gli attaccanti Moscatelli e Benedetti, il centrale Giacomazzi e il laterale Busetto, l’Union mette a segno il suo quinto colpo di mercato. 

Dalle parti dello Zugni Tauro, l’asticella rimane piantata molto in alto. 

 

“C siamo”: le ragazze del Giesse Sedico salgono di categoria

 

Sta prendendo forma una serie C dai tratti fortemente dolomitici.

A livello femminile, infatti, la Scp Limana non sarà più il solo sestetto bellunese del campionato. Le farà compagnia la Pallavolo Feltre, prima in D al momento della sospensione dei tornei. E, di conseguenza, promossa.

Ma non è finita qui, perché manca solo l’ufficialità per un’altra promozione: quella del Giesse Sedico. 

«Sì, di fatto siamo in C - conferma il presidente Walter De Barba - ma dobbiamo attendere l’apertura delle iscrizioni. E sarà dopo il 27 luglio».

Decisivo l’accordo con la società di San Donà: «Ci hanno proposto uno scambio di categoria. A noi la C e a loro la D». Detto, fatto. E il Sedico prende quindi l’ascensore verso il piano superiore.   

Insomma, sotto rete si profila una stagione a tutto derby. 

 

Pallavolo Belluno: arrivano Fiabane e Mengaziol, salutano Bortot e Tonina

 

La Pallavolo Belluno si rinforza, in vista del prossimo campionato femminile di B2. E piazza un doppio colpo di mercato: all’ombra delle Dolomiti, infatti, approdano la centrale Claudia Fiabane e la palleggiatrice Valentina Mengaziol. 

Per Fiabane è un ritorno nella sua terra d’origine: classe 1997, è cresciuta nelle giovanili del Chions e, nella passata stagione, ha difeso i colori del Volley Neruda Bolzano. Per di più, con i gradi di capitana, nella prima squadra di B2. 

L’altra novità coinvolge la cabina di regia. E ha il volto di Mengaziol: classe 1999, ha già calcato i parquet di B2 (a Jesolo) e B1 (all’Ezzelina Carinatese), mentre nella scorsa annata, in Toscana, ha fatto coppia con una vecchia conoscenza del volley dolomitico: Chiara Scandella.

La doppia operazione è stata condotta e portata a termine dal direttore sportivo, Claudio Casanova: «Ci serviva una centrale d’esperienza e il profilo di Claudia faceva decisamente al caso nostro - argomenta il ds -. Senza considerare che è stata lei stessa a proporsi: ha individuato in noi una società affidabile e questo non può che farci piacere. Così come siamo felici di avere una bellunese in più in organico. Ha già svolto due sedute d’allenamento e, onestamente, ha impressionato tutti». Fari puntati pure su Mengaziol: «Cercavamo una palleggiatrice giovane, ma che conoscesse la categoria. La sua ex compagna, Scandella, le ha parlato bene di Belluno e questo ha agevolato la trattativa».

Per due atlete che arrivano, però, eccone altre due che salutano il palasport De Mas: si tratta delle alzatrici Chiara Bortot e Alessia Tonina. Entrambe hanno appena ottenuto il diploma e studieranno fuori sede all’università. Difficile, quindi, conciliare l’impegno accademico con quello sportivo: «In definitiva, ci manca ancora un’atleta nel ruolo di opposto - riprende il direttore sportivo - dopo la partenza di Zarpellon». Casanova non si nasconde: «Sta nascendo una squadra di vertice. Una squadra che vuole rimanere nella parte alta della classifica».

 

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