“C siamo”: le ragazze del Giesse Sedico salgono di categoria

 

Sta prendendo forma una serie C dai tratti fortemente dolomitici.

A livello femminile, infatti, la Scp Limana non sarà più il solo sestetto bellunese del campionato. Le farà compagnia la Pallavolo Feltre, prima in D al momento della sospensione dei tornei. E, di conseguenza, promossa.

Ma non è finita qui, perché manca solo l’ufficialità per un’altra promozione: quella del Giesse Sedico. 

«Sì, di fatto siamo in C - conferma il presidente Walter De Barba - ma dobbiamo attendere l’apertura delle iscrizioni. E sarà dopo il 27 luglio».

Decisivo l’accordo con la società di San Donà: «Ci hanno proposto uno scambio di categoria. A noi la C e a loro la D». Detto, fatto. E il Sedico prende quindi l’ascensore verso il piano superiore.   

Insomma, sotto rete si profila una stagione a tutto derby. 

 

Pallavolo Belluno: arrivano Fiabane e Mengaziol, salutano Bortot e Tonina

 

La Pallavolo Belluno si rinforza, in vista del prossimo campionato femminile di B2. E piazza un doppio colpo di mercato: all’ombra delle Dolomiti, infatti, approdano la centrale Claudia Fiabane e la palleggiatrice Valentina Mengaziol. 

Per Fiabane è un ritorno nella sua terra d’origine: classe 1997, è cresciuta nelle giovanili del Chions e, nella passata stagione, ha difeso i colori del Volley Neruda Bolzano. Per di più, con i gradi di capitana, nella prima squadra di B2. 

L’altra novità coinvolge la cabina di regia. E ha il volto di Mengaziol: classe 1999, ha già calcato i parquet di B2 (a Jesolo) e B1 (all’Ezzelina Carinatese), mentre nella scorsa annata, in Toscana, ha fatto coppia con una vecchia conoscenza del volley dolomitico: Chiara Scandella.

La doppia operazione è stata condotta e portata a termine dal direttore sportivo, Claudio Casanova: «Ci serviva una centrale d’esperienza e il profilo di Claudia faceva decisamente al caso nostro - argomenta il ds -. Senza considerare che è stata lei stessa a proporsi: ha individuato in noi una società affidabile e questo non può che farci piacere. Così come siamo felici di avere una bellunese in più in organico. Ha già svolto due sedute d’allenamento e, onestamente, ha impressionato tutti». Fari puntati pure su Mengaziol: «Cercavamo una palleggiatrice giovane, ma che conoscesse la categoria. La sua ex compagna, Scandella, le ha parlato bene di Belluno e questo ha agevolato la trattativa».

Per due atlete che arrivano, però, eccone altre due che salutano il palasport De Mas: si tratta delle alzatrici Chiara Bortot e Alessia Tonina. Entrambe hanno appena ottenuto il diploma e studieranno fuori sede all’università. Difficile, quindi, conciliare l’impegno accademico con quello sportivo: «In definitiva, ci manca ancora un’atleta nel ruolo di opposto - riprende il direttore sportivo - dopo la partenza di Zarpellon». Casanova non si nasconde: «Sta nascendo una squadra di vertice. Una squadra che vuole rimanere nella parte alta della classifica».

 

I motori rombano tricolore: Nevegal ancora nel Campionato Italiano

Alpe del Nevegal promossa: la cronoscalata targata Tre Cime Promotor sarà valida per il Campionato Italiano Velocità Montagna 2020. Lo ha deciso la giunta sportiva Aci, che ieri ha approvato il nuovo calendario. Il Nevegal, quindi, sarà tra i nove appuntamenti che concorreranno ad assegnare il titolo tricolore della specialità.

Il Civm 2020 inizierà con la 70^ Trento-Bondone, il 26 luglio. Si sposterà quindi a Belluno, nel fine settimana del 9 agosto, per la 46^ Alpe del Nevegal, che dopo le edizioni 2018 e 2019 si conferma nel calendario tricolore per il terzo anno consecutivo. Due settimane più tardi, il 23 agosto, ci sarà la tappa umbra del 55° Trofeo Luigi Fagioli, a Gubbio; il 30 agosto si svolgerà la 58^ Svolte di Popoli. Gli altri appuntamenti sono previsti il 13 settembre per la 59^ Alghero-Scala Piccada; il 4 ottobre per la 43^ Cividale-Castelmonte; il 18 ottobre con la 62^ Monte Erice, a Trapani; il 25 ottobre con la 63^ Salita Monti Iblei, in provincia di Ragusa; chiusura il 15 novembre con la 25^ Luzzi-Sambucina, a Cosenza. 

 

Addio Belluno: Madiotto va a Chioggia, dove ha rifiutato un rigore

 

Si era preso la ribalta nazionale con quel gesto di fairplay: perfino Sky, con Gianluca Di Marzio, lo aveva elogiato, paragonandolo a Paolo Di Canio.

Il riferimento è a Giovanni Madiotto. E il caso risale al 9 febbraio scorso, quando il Belluno di Madiotto gioca a Chioggia, contro la Clodiense.

In avvio di ripresa, il punteggio è ancora bloccato sullo 0-0 e il direttore di gara concede un penalty ai gialloblù per un fallo di mano in area: Corbanese è già pronto ad andare sul dischetto per sbloccare il punteggio. Solo che Giovanni, interrogato dall’arbitro, ammette: «Ho toccato io il pallone con la mano, non è rigore». 

Si resta, quindi, sullo 0-0. Anzi, a pochi minuti dal termine i padroni di casa segneranno pure il gol che condanna il Belluno. 

Ora quel caso torna inevitabilmente a galla. Il motivo? Madiotto non vestirà più i colori gialloblù, nella prossima stagione. E, visto che il fato sembra divertirsi ad architettare disegni stravaganti, ecco che Giovanni firma proprio per la Clodiense. La squadra “beneficiaria” del gesto di fairplay. 

Per carità, spazziamo via qualsiasi briciola di dietrologia. Questa è una storia di persone perbene, a cominciare dall’ex attaccante dell’Union Feltre. 

Ma la vicenda è curiosa. E si presta a essere raccontata: dal gran rifiuto (del rigore) al fatidico sì. Chioggia era nel destino di Madiotto: Belluno, proprio no. 

 

Fabio Busetto in verdegranata: l’Union Feltre ha il suo pendolino

 

Un pendolino destinato a infiammare lo Zugni Tauro: l’Union Feltre ha ingaggiato Fabio Busetto. 

Classe 1996, Busetto può essere schierato sia come laterale di difesa, sia come interno di centrocampo. Gersatile e generoso, ha nella corsa e nella grinta i suoi tratti distintivi. 

Nella passata stagione ha vestito la maglia della Luparense e si è reso protagonista di un buonissimo campionato, arricchito da 21 presenze e 4 reti. Insomma, un atleta affidabile, che ha mosso i primi passi nel calcio che conta a Padova. E ora è pronto alla nuova avventura in verdegranata. 

 

Cortina partenza e arrivo: dal 23 al 26 luglio scatta la Coppa d'Oro delle Dolomiti

 

Rombano i motori. La Coppa d’Oro delle Dolomiti è pronta a partire, con il fascino e la silhouette delle “vecchie signore”, che sfileranno tra le principali località dolomitiche. 

La gara di regolarità classica patrimonio motoristico italiano, di caratura internazionale, non risentirà dell’emergenza Covid. Dal 23 al 26 luglio porterà nel Bellunese le più belle auto d’epoca del pianeta.

Il programma prevede l’arrivo e l’accredito dei partecipanti giovedì 23 a Cortina. La prima tappa, che partirà nella mattinata di venerdì 24 dalla Perla delle Dolomiti, transiterà da Passo Giau e da Forcella Staulanza, per dirigersi verso Belluno e Feltre; e prevede una sosta per pranzo a Pedavena. Nel pomeriggio la gara proseguirà verso Agordo e, superato il Passo Falzarego, chiuderà la prima giornata a Cortina. Sabato 25 la gara si snoderà attraverso il Passo Tre Croci verso l’Alto Cadore e il Comelico. Dopo una breve sosta a Passo Montecroce Comelico, la carovana raggiungerà l’Alta Pusteria per poi dirigersi verso il Passo Valparola, con arrivo nel pomeriggio a Cortina. Domenica 26 è previsto un breve tour delle bellezze di Cortina e a seguire la premiazione.

 

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