«Cobra da manuale del calcio. E anche Dan. Madiotto in panchina? Scelta tecnica»

 

Il Belluno respira. E si porta a +3 sulla zona playout. Grazie alla vittoria di misura sull’Ambrosiana, terza forza del campionato, l’orizzonte gialloblù appare più sereno. Anche se mister Diego Zanin, nell’analisi post partita, tiene alta la tensione. E si gode un Cobra “ronaldesco”: «Corbanese è un attaccante che ha colpi straordinari, la sua rovesciata è da manuale del calcio. E andrebbe fatta vedere a tutti i giovani. Una gara di questo tipo poteva essere sbloccata solo da una grande prodezza. Ma altrettanto bella è stata la parata di Dan, che ha tolto il pallone dal sette».

A proposito di Dan, ora il numero 1 è di sua proprietà: «Sta facendo bene. In seguito all’espulsione di Busti ha avuto un’opportunità e l’ha sfruttata al meglio. Ma giocherà sempre chi dimostra di avere personalità e autorevolezza. In ogni caso, stiamo parlando di due ottimi portieri, che peraltro si stimano». Nel frattempo Giovanni Madiotto, balzato agli onori della cronaca - anche nazionale - per il gesto di fair play a Chioggia, ieri è rimasto in panchina 90’: «È stata una scelta solo e soltanto tecnica - precisa mister Zanin - perché volevo due punte larghe e veloci. Era previsto che Madiotto entrasse, ma lo sviluppo della partita mi ha indotto a puntare su Salvadego perché avevamo bisogno di potenza, fisicità e forza. Ed era una gara scorbutica. Giovanni ha la mia considerazione, indipendentemente da una settimana che è stata pesante un po’ per tutti».

Adesso c’è il Vigasio, in uno scontro diretto di capitale importanza: «Non possiamo stare tranquilli. Quando si vince vanno raddoppiate le energie e aumentati i giri. A Vigasio sarà una battaglia calcistica, ancor più dura di quella che abbiamo condotto con l’Ambrosiana. Resettiamo tutto e ripartiamo».

 

Il meglio dello sci di fondo giovanile a Falcade: nel weekend, i campionati italiani

 

Falcade si tinge di tricolore: tutto è pronto, infatti, per i Campionati italiani di fondo delle categorie Aspiranti e Giovani. In programma nella prima giornata (sabato 22) le prove sprint, nella seconda (domenica 23) le distance.

Questa la selezione regionale: Giulia Facen (Polisportiva Sovramonte), Verena De Grandi (Sci nordico Marmolada), Maria Sole Cona (Sc Bosco), Iris De Martin Pinter (Valpadola), Roberta Cenci (Enego Lisser), Giorgia Da Ben (Sc Bosco), Giorgia Rigoni (Carabinieri), Giacomo Schivo (Sc Gallio), Andrea Zorzi (Ski College Veneto Falcade), Alex Massella (Sc Bosco), Filippo Sartori (Sc Gallio), Pietro Pomari (Fiamme Gialle), Elia Barp (Fiamme Gialle), Riccardo Lorenzo Masiero (Carabinieri).

Oltre ai ragazzi delle squadre di comitato, ci sarà una nutrita schiera di aggregati: Gabriele Carli, Stefano Carli, Leonardo Saccardi, Matteo Stander, Mattia Corso, Leonardo Doro, Alberto Ferro, Mattia Dimai, Simone Gaspari, Thomas Zovi, Giacomo Facco, Antonella Dallago, Melissa Dandrea, Chiara De Cia, Alice Menegazzi, Jessica Pavan, Sara Zannin, Roberta Saltari, Gaia Alverà.

I tecnici, coordinati da Elvezio Antoniol, saranno Simone Antoniol, Federico Maioni, Omar Genuin, Albert Walder, Elio De Martin Pinter, Alberto Pertile, Mirco Pezzo e Lara Menegazzi.

 

Rovesciata-gioiello, Corbanese manda in orbita il Belluno: «Gesto d’istinto»

BELLUNO-AMBROSIANA 1-0
GOL: st 6’ Corbanese.
BELLUNO (4-3-1-2): Dan; Quarzago, Benedetti, Sommacal, Petdji; Olivotto (st 10’ Spencer), Bertagno, Chiesa; Masoch; Corbanese, Bellante (st 15’ Salvadego) (in panchina Busti, Gava, Piccoli, Bellanca, Lucheo, Madiotto). Allenatore: D. Zanin.
AMBROSIANA (3-5-2): Scalera; Lonardi, Biasi, Frinzi (st 34’ Pangrazio); Menini (pt 31’ Testi), Metlika, Santuari (st 34’ Lauricella), Alba, Manfroni; Porcelli, Righetti (st 40’ Speri) (in panchina Spiazzi, Colella, Plaka, N’Ze) Allenatore: T. Chiecchi.
ARBITRO: Geremia Vincenzo De Capua di Nola (assistenti: Santarossa di Pordenone e Tortolo di Basso Friuli).
NOTE. Ammoniti Petdji, Santuari, Frinzi, Dan. Angoli 10-1 per l’Ambrosiana. Recupero: pt 1’; st 5’. Spettatori 400 circa.

Ma chi è? Il Cristiano Ronaldo in versione Real contro la Juve? Il Rooney del derby di Manchester? No, è semplicemente e meravigliosamente Simone Corbanese. Ad accomunarlo ai due fuoriclasse è il gesto tecnico: la rovesciata. Quella stessa rovesciata che il Cobra ha sfoderato nel bel mezzo di un normale pomeriggio di metà febbraio, rendendolo indimenticabile.

È il 6’ del secondo tempo, quando Masoch lavora un pallone sulla destra e decide di crossare in area, dove Corbanese è ben appostato. Il resto è storia: avvitamento in aria, coordinazione perfetta, impatto con la sfera ad altezze siderali. E la rete si gonfia. Tutto il pubblico schizza in piedi e, spellandosi le mani, tributa la doverosa standing ovation al Cobra. Anche perché la prodezza balistica non è fine a se stessa. Vale tre punti pesanti come il piombo. E preziosi come l’oro: «Ammetto che è un bel gol - sorride il bomber gialloblù - ma è frutto di un gesto istintivo. Non so se sia il più bello della mia carriera: quello segnato a Sacile (in diretta Rai) era più ragionato. Questo è istinto puro».

Il Belluno mette quindi il timbro sulla seconda vittoria casalinga di fila. E dà scacco matto alla terza forza del campionato. Ma l’Ambrosiana, quasi superfluo aggiungerlo, non è rimasta a guardare. E, oltre al Cobra, ci è voluto un Dan in versione saracinesca per respingere gli assalti veronesi: almeno tre gli interventi salva-risultato. Il più difficile dei quali su Righetti: ma il tiro dell’attaccante, diretto sotto il sette, è stato deviato sul palo, con la punta delle dita, dal portierone gialloblù. E così il Belluno può respirare: «Sapevamo che la strada era giusta - aggiunge il Cobra -. Una strada che ci potrà dare delle grandi soddisfazioni. Tuttavia, dobbiamo pedalare ancora a lungo. La svolta? C’è soltanto se diamo continuità ai risultati: non possiamo permetterci passi indietro, ancora non abbiamo fatto nulla».

Soddisfatto pure mister Diego Zanin: «Vittoria sofferta, ma voluta con il cuore, contro un avversario che arrivava da un momento eccezionale. La rete di Corbanese? Gesto da manuale del calcio, andrebbe fatto vedere a tutti i giovani: è una settimana che prova queste rovesciate in allenamento e in partitella. Simone ha colpi straordinari. Ma altrettanto bella, e importante, si è rivelata la parata di Dan».

 

De Paoli re di Roma: al “Caput Mundi” esordio con doppietta per il talento dell'Union

 

Filippo De Paoli re di Roma. Almeno per un giorno. Il talento dell’Union Feltre bagna nel migliore dei modi il suo esordio al torneo di respiro internazionale "Roma Caput Mundi", aperto alle formazioni Under 18.

La selezione della Lega Nazionale Dilettanti, infatti, ha battuto per 5-1 l'Inghilterra dei college. E a spezzare l’equilibrio è stato proprio De Paoli, abile a procurarsi e a trasformare un rigore. Non contento, Filippo è andato a segno pure nella ripresa: di Nwachukwu (Giorgione), Sordilli (Trastevere) e Diomande (Giorgione) le reti che completano la cinquina. «Siamo stati bravi a tenere botta fisicamente - è il commento di mister Giuliano Giannichedda - e a sfruttare la tecnica superiore in occasione dei gol. Faccio i complimenti ai ragazzi per l'atteggiamento e la concentrazione sempre alta per tutti i novanta minuti». 

Il prossimo appuntamento è in programma già domani (ore 14.30) contro il Galles. 

 

De Silvestro al top: la Transcavallo è illuminata da Alba e da Ilaria Veronese

 

In Alpago, alle pendici della Val Salatis, è andata in scena la tappa conclusiva della Transcavallo, gara di scialpinismo a squadre spalmata su tre prove. E in campo femminile è ancora Alba De Silvestro a trionfare: la comeliana e Ilaria Veronese non hanno problemi a tenere la prima posizione anche nella terza e ultima tappa. E sbaragliano la concorrenza con il tempo di 2h52’03’’. Dietro di loro, Johanna Hiemmer (Austria) e Blikken Haukoy Malene (Norvegia), oltre a Valentine Fabre (Francia) e Sierra Anderson (Stati Uniti). In ambito maschile, invece, esultano Michele Boscacci e Matteo Eydallin, capaci di precedere gli austriaci Armin Holf e Jakob Herrmann. 

La completa mancanza di neve alle quote più basse ha costretto gli organizzatori ad alzare la partenza a 1400 metri sul livello del mare. In programma sei salite per un totale di 2100 metri di dislivello positivo con dei tratti da affrontare a piedi, avendo i ramponi calzati e sci nelle spalle. Nonostante la situazione critica a valle, in alto le condizioni del tracciato erano perfette, tanto perfette che è stato possibile percorrere il “canalino delle Placche”, una lingua di neve che si insinua tra le rocce del monte Guslon con pendenze che superano i 50 gradi. 

Per quanto riguarda la Coppa Italia giovani, tra i Cadetti vince Luca Vanotti, in seconda posizione Filippo Bernardi mentre in terza c’è Gabriele Bardea. Noemi Junod vince tra le cadette davanti a Noemi Gianola ed Erika Sanelli.

Nella categoria Junior, successoper Samantha Bertolina, seconda piazza per Lisa Moreschini e terza per  Katia Mascherona.  Nel maschile, dominio del vicentino Matteo Sostizzo davanti ad Alessandro Gadola e Rocco Baldini, mentre nell’Under 23 sorridono Giorgia Felicetti e Christian Lucchini. 

 

Bum-bum Veratti: l’Union Feltre sbanca Caldiero e vede i playoff

 

CALDIERO TERME-UNION FELTRE 0-2

GOL: pt 10’ Veratti; st 4’ Veratti. 

CALDIERO TERME: Tebaldi, Cherubin, Baldani, Burato, Baschirotto, Dall’Ara, Zerbato, Viviani, Martone, Manarin, Farinazzo. Allenatore: C. Soave. 

UNION FELTRE: Corasaniti, Bran, Stevanin, Gjoshi, Trevisan, Nonni, De Paoli, Arvia, Veratti, Proia, Aperi. Allenatore: S. Andreolla. 

È rimasto a lungo ai box, tartassato dagli infortuni. Ma, adesso che è tornato, può diventare l’uomo in più di questa Union Feltre. Nel frattempo, batte un colpo. Anzi, ne batte due: Luca Veratti trascina i verdegranata al successo su un campo ostico come quello di Caldiero. Un successo che vale l’aggancio al sesto posto, a braccetto con l’Adriese, mentre la zona playoff è ora distante un solo punticino. 

«Questa è una vittoria voluta, meritata e che ci rende orgogliosi - afferma nel post partita mister Sandro Andreolla - Anche per la cura con cui abbiamo preparato l’impegno». Il tecnico ha pure cambiato modulo: «In fase di non possesso eravamo schierati con il 4-4-1-1, per poi virare sul 4-2-3-1 quando gestivamo noi la palla. Abbiamo dominato dall’inizio alla fine». Decisiva la doppietta di Veratti: «Stiamo parlando di un giocatore importante, che fa la differenza. E che finora è stato sfortunatissimo». 

Nel frattempo, la porta di Corasaniti è rimasta inviolata. E l’Union Feltre è di nuovo la miglior difesa del campionato, insieme al Campodarsego, con appena 25 reti subite: «Abbiamo davanti 11 partite - conclude Andreolla -. Non mi piace chiamarle finali, ma di sicuro sono 11 esami da superare. Ed è molto stimolante». 

 

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