Union Feltre, salta il recupero con l’Arzignano: arrivederci al 6 dicembre

 

Slitta ulteriormente il recupero dell’Union Feltre. In particolare, la sfida che i vedegranata avrebbero dovuto giocare domenica, allo Zugni Tauro, contro l’Arzignano. 

Tuttavia, l’Union è ancora in attesa di conoscere gli esiti del terzo tampone di 8 componenti del gruppo. E, di conseguenza, la società del presidente Nicola Giusti ha chiesto, e ottenuto, il rinvio della partita. 

Anche perché gli otto atleti in questione, tra isolamento fiduciario e domiciliare, sono fermi da ben 26 giorni. 

Questo significa che i ragazzi di Sandro Andreolla torneranno in campo il 6 dicembre, tra le mura amiche, contro la Clodiense. 

 

Dalla soffitta di Bepi Zanfron spunta la storia del calcio femminile

 

Le custodiva gelosamente, quelle maglie gialloblù. Con cura e rispetto. Passione e orgoglio. Da vero uomo di sport, dotato di una sensibilità rara. 

Una sensibilità che gli ha permesso di diventare un pioniere. E, insieme a Giampaolo Seno, di piantare il seme del calcio femminile, in provincia. Da lì è nata una squadra. Anzi, uno squadrone, capace di conquistare la massima serie e di girare l’Italia: Foggia, Cagliari, Lecce. 

Sì, era un grande Belluno. Il Belluno di una giovanissima Carolina Morace. Ma anche, e soprattutto, di Bepi Zanfron. Perché è dalla sua soffitta che sono spuntate le maglie. Le stesse che il figlio Luca ha ritrovato. E ora vorrebbe donarle alle legittime proprietarie: «Quando Luca mi ha chiamato per informarmi di questo ritrovamento - racconta Cathia Romanzini, numero 10 di allora - è stato un colpo al cuore. Grazie a Bepi ho vissuto gli anni più belli della mia gioventù. Non potrò mai dimenticare i valori di quel calcio, plasmato con la passione e la genuinità». 

Cathia deve molto al fotografo per antonomasia: «Ho solo ricordi speciali. A cominciare da quando mio padre lo contattò per chiedergli di prendermi in gruppo, visto che ero un “maschiaccio”. Non mi piaceva stare con le bambine, giocavo soltanto a biglie e a pallone». 

Era un’altra epoca: «Molto più “vera”. Per andare ad allenarci, facevamo anche 3 o 4 chilometri a piedi. E con gioia. Perché il desiderio di scendere in campo era superiore a qualsiasi cosa. Ma non era un banale divertimento, tutto veniva svolto con serietà. Basti pensare che, se non ci presentavamo all’allenamento, scattava in automatico la multa. Però poi c’erano pure i premi partita. Anche in caso di sconfitta». Perle di un calcio che non c’è più. Ma i valori, quelli sì, rimangono. Grazie a un pioniere. A un fotografo. A un grande uomo di sport. O meglio, a un grande uomo e basta: Bepi. 

 

Top ten in Coppa del mondo: l'ampezzano Gaspari è decimo in Lettonia

 

Inizia con un decimo posto la Coppa del mondo 2020-2021 di Matta Gaspari.

L’ampezzano delle Fiamme Azzurre era impegnato a Sigulda (Lettonia) nel primo appuntamento del massimo circuito dello skeleton: undicesimo dopo la prima manche, nella seconda ha recuperato una posizione, chiudendo nella top ten. 1″56 il ritardo di Mattia dal vincitore, il padrone di casa Martins Dukurs.

«Sono soddisfatto di aver rotto il ghiaccio con un decimo posto» commenta Gaspari. «Peccato per l’erroraccio in curva 12 nella prima manche: ho fatto male i calcoli e sono arrivato un po’ lungo di linea. Il secondo giro, invece, è stato molto bello ma recuperare di più non era possibile. Anche perché quelli davanti in fase di spinta sono più forti, io faccio ancora po’ fatica. Bene così comunque. E adesso concentriamoci sulla seconda tappa di Coppa, in programma sempre qui a Sigulda la prossima settimana».

 

Lutto nel Cadore: è morto lo storico dirigente Antonio Ruzza

 

Molto più che un dirigente. Molto più che un appassionato e un innamorato del calcio. Antonio Ruzza (64 anni) era un punto di riferimento per la società del Cadore. La stessa che, in queste ore, piange la scomparsa di un amico. E soprattutto di un uomo che sapeva distinguersi per la disponibilità. E bontà d’animo: «Abbiamo sperato tutti - si legge in una nota del club cadorino - che Toni riuscisse a vincere la battaglia contro questo "terribile" virus. Invece si è spento il nostro storico dirigente. Visto da tutti noi come una persona di grande spessore umano, ha contribuito in modo fondamentale alla crescita della società calcistica cadorina». 

Chiunque lo ricorda per la sua lealtà: «Toni rappresentava il vero significato dello sport. Questa è una grave perdita non solo per il Cadore, ma per l’intero movimento calcistico locale. Era un dirigente che non amava apparire in prima linea, ma dedicava tempo e impegno impegno dietro le quinte con lo scopo di mettere la propria squadra nelle condizioni di raggiungere i migliori risultati. Alla famiglia Ruzza vanno le più sentite condoglianze: siamo sicuri che la passione e lo spirito di Antonio Ruzza continueranno ad aleggiare nella società, insieme al ricordo del suo sorriso». 

Parole di cordoglio sono state espresse da tutto il movimento calcistico bellunese (e non solo), attraverso i vertici federali e le società. 

 

Si scatenano i giovani e l'attacco: Belluno, è un poker d'autore

 

MONTEBELLUNA-BELLUNO 1-4 

RETI: pt Band, Spencer; st Salvadego, Corbanese. 

MONTEBELLUNA: Bonato, Bardini, Marchiori, Zucchini, Fasan, Martin, Franceschini, Lukanovic, Spagnol, Carniato, Fabbian. Allenatore: Pasa. 

BELLUNO: Dan; Gjoshi, Bragagnolo, Sommacal, Petdji; Chiesa, Bertagno, Spencer; Posocco, Corbanese, Band. Allenatore: Lauria. 

 

Più forte delle pesanti assenze (Mosca, Masoch, Quarzago: tre titolari). Di una condizione non ottimale, per i pochi allenamenti in seguito ai casi di positività emersi in rosa. E di un avversario che si presentava all’appuntamento con l’identikit della squadra d’alta classifica. 

Il Belluno cala il poker sul tavolo del Montebelluna. E si gode i suoi giovani. Perché la metà dei gol porta la firma dei fuoriquota: Band e Spencer. L’attaccante, classe 2001, apre le danze dopo 3 giri di lancette e il diciottenne mediano raddoppia alla mezz’ora. Per entrambi, è la prima gioia personale in serie D. 

Nella ripresa, invece, si scatenano gli attaccanti: Salvadego, un fattore entrando a partita in corso, e il solito Simone Corbanese. Il quale, oltre a piazzare il sigillo dell’ex (il Cobra ha indossato la maglia del Montebelluna nella stagione 2011-2012), sale a quota 5 nella graduatoria dei marcatori e va a segno per la quarta gara di fila. Da evidenziare pure l’esordio in gialloblù di Simone Bragagnolo, ex difensore dell’Arzachena. 

Grazie a questo successo (il terzo stagionale), il gruppo di Lauria sale al nono posto, a quota 12: una lunghezza in meno rispetto al Monte. 

 

Gialloblù di nuovo in campo: domani il recupero col Montebelluna

 

Il campionato di serie D riprenderà ufficialmente il 6 dicembre. 

Ma la fine di novembre è dedicata ai recuperi. E, in questo senso, si parte già domani con il Belluno pronto a scendere in campo a Montebelluna. Dove ritroverà il suo vecchio allenatore: Daniele Pasa (fischio d’inizio alle 14.30, arbitra Luca Pileggi di Bergamo). 

Dopo i due casi positivi in squadra, i gialloblù hanno ripreso solo da poco ad allenarsi a ranghi completi e, di conseguenza, arrivano all’appuntamento con diversi punti interrogativi. 

La situazione non è delle migliori nemmeno per le altre due formazioni dolomitiche: il San Giorgio Sedico è ancora alle prese con una decina di casi positivi al Covid, mentre l’Union Feltre tornerà sul rettangolo verde domenica 29, quando allo Zugni Tauro approderà l’Arzignano. 

 

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