Provincia

 

Il Veneto che vogliamo annuncia ufficialmente la quarta assemblea provinciale: l’appuntamento è fissato per domani (ore 20.30), in sala Muccin, al Centro Giovanni XXIII di Belluno. 

L’obiettivo? Condividere idee e proposte progettuali per intensificare e ampliare la rete di contatti locali: «Il gruppo si rivolge a tutte quelle persone che non credono più alla narrazione del Veneto “primo della classe” - spiegano -; l’ultima conferma arriva dalla notizia che Zaia non ha ancora predisposto la piattaforma digitale per il corretto funzionamento dell’app Immuni, imbrogliando 534mila veneti». 

Dopo le elezioni, l’impegno prosegue: «La nostra è un’alternativa significativamente forte da contrapporre a un sistema basato sull’economia del profitto e dello sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali. Proponiamo la costruzione di una società della cura, che sia cura di sé, dell’ambiente, dei beni comuni. Una società che metta al centro la vita e la sua dignità, che sappia di essere interdipendente con la natura, che costruisca sul valore d’uso le sue produzioni, sul mutualismo i suoi scambi, sull’uguaglianza le sue relazioni, sulla partecipazione le sue decisioni».

Il VcV è un movimento civico e popolare: «Unisce tante realtà del Veneto, dalle Dolomiti al Polesine. E ha sostenuto la candidatura di Arturo Lorenzoni come presidente della Regione nelle ultime elezioni regionali, in cui Elena Ostanel è stata eletta in qualità di consigliera per il gruppo».

 

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