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Lui, lei, l'altro: i giochi sono fatti. Bottacin e Cestaro saranno i due rappresentanti bellunesi in consiglio regionale. Mancano ancora alcuni voti da contare, ma il sistema elettorale ha fatto scattare i due seggi riservati alla provincia dolomitica entrambi nella lista Zaia. I risultati brillanti di Adis Zatta (Pd), Dario Scopel (Forza Italia) e Pierluigi Svaluto Ferro (Fratelli d’Italia) non sono sufficienti: il flipper sorride solo agli zaiani, come e più di cinque anni fa, quando erano entrati a Palazzo Ferro Fini Bottacin (anche allora nella lista del presidente) e il leghista Franco Gidoni, oggi rimasto fuori.

Scontatissimo che Bottacin entri in giunta, magari con lo stesso assessorato ricoperto negli ultimi cinque anni. Probabile che venga addirittura nominato vice governatore, visto il numero di preferenze raccolto. A quel punto, deve dimettersi da consigliere, lasciando spazio al primo dei non eletti. Che è Giovanni Puppato, già vice sindaco di Limana.

Ma c’è un’altra idea possibile: anziché fare l’assessore, Bottacin potrebbe essere messo sullo scranno della presidenza del consiglio regionale. Senza obbligo di dimissioni e senza dover lasciare spazio a nessuno.

Nessun dubbio invece sul posto di Silvia Cestaro. Il sindaco di Selva di Cadore sederà a Palazzo Ferro Fini.

 

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