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«Se lo dice l’opposizione, è solo strumentalizzazione e campagna elettorale. Ora che a certificare il fallimento del reddito di cittadinanza è la Corte dei conti, è venuto il momento di chiudere questa pagina di basso assistenzialismo. E di dirottare le risorse sulle vere emergenze della nazione». Ad affermarlo è il deputato e coordinatore veneto di Fratelli d’Italia, Luca De Carlo. 

«Novantotto persone su 100 prendono soldi dallo Stato, 780 euro per non fare nulla, mentre il Governo lascia un’elemosina di 600 euro alle partite Iva, alle imprese e ai professionisti - prosegue -. E mentre i lavoratori da mesi attendono il pagamento delle casse integrazioni, si regolarizzano clandestini e si arruolano nuovi vigilanti contro gli assembramenti pur di mantenere lo status quo di chi, dal divano, campa a spese della comunità». 

De Carlo mette un punto fermo: «Basta con la campagna elettorale fatta con i soldi di chi lavora. Cancelliamo il reddito di cittadinanza e aiutiamo la vera economia. Aiuti alle famiglie, sgravi alle imprese, sostegno alla ripresa del lavoro: questa è l’unica soluzione per non chiudere tutto, altro che fallimentari paghette ai fannulloni». 

 

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