Belluno

 

«Apprendiamo con piacere che i lavori di collegamento del percorso ciclopedonale, da Salce verso il centro storico, stiano terminando. O comunque vedranno presto la fine. Questo è un fattore positivo per la nostra cittadinanza: fattore che però nel 2020 non è ancora sufficiente per una realtà come Belluno che ricopre il ruolo di capoluogo di provincia».

Lo affermano Paolo Luciani (segretario della Lega ‘Città di Belluno’) e Luciano Da Pian, capogruppo leghista a Palazzo Rosso: «Anche nel caso preso in esame - riprendono - l’amministrazione guidata da Jacopo Massaro opta per l’affiancamento dell’asse ciclopedonale alle carreggiate della viabilità principale. Una scelta che come Lega - Salvini Premier non condividiamo». 

Luciani e Da Pian indicano una loro traiettoria: «Anche sulla spinta di quanto giunto in consiglio su proposta delle associazioni (come la bicipolitana della Fiab), riteniamo che il Comune dovrebbe andare andare oltre la semplice realizzazione di piste ciclabili ricavate ai margini delle strade e delle arterie urbane cittadine. Il nostro è quindi un commento che intende spronare la giunta nel continuare su questa strada e poter fare meglio e soprattutto di più. Magari aderendo ai bandi regionali sulla mobilità sostenibile. Se la mobilità di domani sarà quella a basso impatto, allora serviranno infrastrutture adeguate e non semplici ‘strisce d’asfalto’ dedicate al settore».

E concludono: «L’impressione, ancora una volta, è che manchi un piano d’assetto generale della mobilità urbana, leggera e pesante, che dovrebbe emergere in questi mesi col Pat. Ma c’è una totale mancanza di un pensiero più profondo alle spalle, capace di impostare la Belluno di domani, la Belluno dei nostri figli. La nostra visione è quindi quella di una maggiore necessità di confronto con i quartieri, le frazioni e i privati che operano nelle aree interessate». 

 

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