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  • Bilancio in ordine nonostante il coronavirus. Ma le società partecipate sono in crisi
Belluno

Semaforo verde per Palazzo Rosso. Le casse del Comune di Belluno sono in salute, nonostante il Covid. Il bilancio è in equilibrio, come certificato dal consiglio comunale, che ieri (23 ottobre) ha votato la variazione di bilancio che riequilibra entrate e uscite alla luce dell’emergenza sanitaria. Palazzo Rosso può così liberare i due milioni di euro accantonati in primavera proprio in vista dell’emergenza. Parte di quei soldi serviranno per venire in soccorso dei bilanci (zoppicanti a causa del lockdown e di tutto quello che c’è stato poi) delle società partecipate.

Per Ser.Sa (che gestisce la casa di riposo di Cavarzano) si prevede un buco di 100mila euro. Peggio vanno le cose a Sportivamente Belluno, il cui “rosso” stimato a fine anno supererà i 270 mila euro. Introiti ridotti anche dai parcheggi (-300mila euro), Imu (-345mila), multe (-330mila) e imposta di soggiorno (50mila euro in meno del previsto). In generale, balla un milione di euro tra risparmi (per 442mila euro) e maggiori spese (per un milione 447mila euro).

Ma per il Comune di Belluno ci sono anche notizie positive: in cassa 355mila euro in più grazie agli accertamenti Imu e Tasi 2015, oltre al milione e 700mila euro in arrivo dallo stato come ristoro per le funzioni fondamentali.

Così, il saldo del bilancio di parte corrente è positivo: arriveranno più soldi (2 milioni e 685mila euro) di quelli che si perderanno per le minori entrate (un milione 685 mila).

Il Comune così potrà rifinanziare alcune partite a lui care, come i 150mila euro per le scuole materne paritarie, o i 75mila per le scuole elementari e medie. Ma sono previsti anche 85mila per le iniziative promozionali legate al Natale. Un punto che non ha trovato d’accordo tutti, nemmeno all’interno della maggioranza: per molti consiglieri, visto il momento storico difficile, sarebbe stato meglio dirottare la cifra verso il sociale.

Tra le opere finanziate nel 2021, l’illuminazione di via Meassa (61mila euro il costo previsto) e il ponte sul Gresal (40mila euro); 130mila se ne andranno per la sistemazione delle frane di Borgo Prà e via San Francesco.

E il futuro? Non è roseo, avverte il sindaco. «Il prossimo anno si prevede un minore introito di 200mila euro per quanto riguarda l’addizionale Irpef – spiega Massaro – e questo in prospettiva sarà un grande problema sociale, perché significa che le famiglie si stanno impoverendo». Sono tre i problemi elencati dal primo cittadino. Oltre alla sofferenza sociale «contro la quale abbiamo pochi strumenti», va tenuta in conto anche la situazione delle case di riposo, stressate dal covid: «È ora che la Regione faccia la sua parte – ammonisce Massaro – come invece non ha fatto finora». Infine, il trasporto pubblico locale. «Ciò che è stato fatto è assolutamente insufficiente».

 

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