Belluno

 

«Tristezza e sconcerto di fronte all’ennesimo capitolo della vicenda politica e amministrativa del Colle del Nevegal: il Comune di Belluno non ha saputo cogliere le occasioni propizie e oggi arranca alla ricerca di un nuovo soggetto che si accolli la gestione degli impianti, dopo averli riacquistati dalla società dell’Alpe». A sostenerlo è il coordinatore provinciale di Forza Italia, Dario Scopel.

«Spero che nessuno si stracci le vesti o cada dalle nuvole - rincara la dose -. Siamo di fronte a una sorta di morte lenta e annunciata da tempo. Palazzo Rosso ha ignorato la proposta dalla Regione Veneto solo pochi mesi fa (era lo scorso mese di dicembre), quando era stato avanzato un progetto ambizioso che prevedeva un investimento da 12 milioni di euro. Non se ne è fatto nulla e oggi abbiamo davanti a noi uno scenario a dir poco sconcertante: società gestrice degli impianti in uscita (dopo anni di annunciata separazione e reiterati interventi-tampone del Comune), stagione estiva al palo e grosse incertezze anche sul prossimo inverno, visto che occorrerà trovare un nuovo soggetto in grado di accollarsi la gestione degli impianti».

Il coordinatore azzurro è perplesso anche per il futuro immediato: «Si legge dell’incarico che Palazzo Rosso starebbe per formalizzare ad una società advisor per la valutazione degli impianti da riacquistare dall’Alpe del Nevegal. Non è questo il punto. Qui occorre guardare avanti e mettere sul tavolo un progetto ambizioso e di ampio respiro, che veda partner soggetti pubblici e privati, non continuare con la navigazione di piccolo cabotaggio. Se l’inverno presenta problematiche ormai note, è necessario pensare a una stagione estiva potenziata con un’offerta nuova e accattivante, che faccia leva sui punti di forza del Colle bellunese, come l’accessibilità e la dimensione familiare». 

 

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