«Più flipper, meno slot: sconfiggiamo la ludopatia»

«Ben venga la cordata di provvedimenti tra i Comuni della Valbelluna e del Feltrino per la lotta all’azzardo e alla ludopatia». Ad affermarlo è Monica Mazzoccoli, responsabile del Circolo Città di Belluno per Fratelli d’Italia. «Di sicuro i nuovi limiti all’orario di apertura e la maggiore attenzione ala distanza dai luoghi sensibili, sono misure efficaci, per quanto probabilmente non risolutive. Ricordiamo che nella primavera 2017, a Belluno, è stato approvato un regolamento per le sale da gioco, al quale però non è mai seguita un’ordinanza comunale. Siamo quindi felici di sapere che il sindaco Massaro si sia impegnato a completare entro la fine di quest'anno il regolamento emesso due anni fa. Attendiamo fiduciosi».

ADOTTA UN FLIPPER
La battaglia contro il gioco d’azzardo è solo alle battute iniziali: «Tutte le prescrizioni sulla materia andranno vigilati con severità. L’auspicio è che il Comune possa studiare misure incentivanti, in termini economici, per aiutare quegli esercizi desiderosi di compiere un gesto eticamente corretto: ovvero, eliminare le “macchinette”». A suggerirlo è anche il video-promo lanciato da Fratelli d’Italia: «Si intitola “Adotta un flipper” e, attraverso il filmato, si invitano i proprietari di locali e bar a ripristinare flipper, vecchi videogame o il classico calcio balilla, favorendo così anche la socializzazione fra le persone. La lotta alla ludopatia e all’azzardo si può vincere: tutti insieme». 

 

Nasce il Manifesto dei sindaci: «Più poteri ai Comuni»

«Alle responsabilità di noi sindaci non corrispondono oggi adeguati poteri». Anche il primo cittadino di Belluno, Jacopo Massaro, ha condiviso il Manifesto dei sindaci, promosso dall’Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) del Veneto.

MENO SCARTOFFIE
Lo stesso manifesto è stato consegnato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. E Massaro, intervenuto ad Arezzo all’assemblea nazionale di Anci, pone l’accento su alcune questioni politiche: «È assolutamente necessario che i Comuni vedano riconosciuto il loro ruolo all’interno del Paese: il rilancio dell’Italia passa attraverso politiche che sostengano e aiutino i sindaci ad amministrare, ma lo Stato e soprattutto le Regioni stentano a muoversi in questa direzione. Servono meno scartoffie e più possibilità di azione, serve un sistema più moderno che acceleri i tempi di risposta ai cittadini e alle imprese; in un periodo nel quale la parola “autonomia” è sulla bocca di tutti, è necessario che il governo del territorio vada in mano alle realtà più vicine alle popolazioni, cioè ai Comuni». 

LACCI... E BUCHE
Proprio sul ruolo degli amministratori si concentra Massaro: «Siamo sommersi da vincoli, lacci e lacciuoli che ci impediscono di operare per risolvere con efficienza i problemi. Un esempio? Siamo i primi a dover rispondere in caso di infortunio di un cittadino per una buca nella strada, ma per tappare quella buca dobbiamo affrontare un viaggio lunghissimo nella burocrazia fatta di limiti e divieti che trasforma anche il più semplice dei lavori in un’impresa. Se vogliamo realmente far ripartire il nostro Paese, è indispensabile dare più poteri ai sindaci». «Spero - conclude Massaro - che il tema del rilancio del Paese, passando per la centralità dei Comuni, dia vita a un’azione politica che vada oltre le fedi partitiche e dia risposte ai Comuni, ai sindaci e, quindi, ai cittadini».

 

Il governo proroga lo stato di emergenza per Vaia

Vaia è durata poche ore. L'emergenza ben di più. Se ne è accorto anche il governo, che ha deciso di prorogare di dodici mesi lo stato di emergenza nelle regioni flagellate dal maltempo nell’autunno del 2018. Una buona notizia per il Bellunese. Un'ottima notizia per sindaci e amministratori locali: avranno tempo fino al 31 dicembre 2020 (il termine precedente sarebbe scaduto il 31 dicembre di quest'anno) per predisporre la ricostruzione e chiedere i risarcimenti.

I COMMENTI

«Una buona notizia davvero - sottolinea il deputato bellunese Roger De Menech -. Perché chi ha subito danni avrà più tempo per documentare e chiedere i risarcimenti e questo vale soprattutto per gli amministratori pubblici e per i Comuni».

«La proroga è frutto di un’azione sinergica che ha dimostrato la necessità di tempi più lunghi per la ricostruzione - fa eco il parlamentare di Forza Italia Dario Bond -. Significa che tutto quello che riguarda smaltimento del legname abbattuto, ricostruzione di edifici e strade, messa in sicurezza di frane e quant’altro avrà un altro anno di tempo per concludersi, vale a dire fino al 31 dicembre 2020. È un’ottima notizia soprattutto per i Comuni e gli amministratori locali, che altrimenti avrebbero dovuto lasciare indietro più di qualche operazione».

Bond però guarda anche oltre. E ritorna su un tema noto e spinoso: quello dei vincoli paesaggistici, divenuti argomento di dibattito tra Auronzo e Comelico. «I territori colpiti dal disastro di Vaia avevano e hanno bisogno di misure snelle e di semplificazione, oltre che di tempi più dilatati per intervenire - aggiunge Bond -. Credo sia ormai palese, anche al di là di quanto ha rappresentato il maltempo di fine ottobre 2018: la montagna bellunese, già gravata dai segni della distruzione, non può permettersi l’imposizione di vincoli asfissianti, che non le consentono non solo di svilupparsi, ma anche di mettere in sicurezza i diversi territori».

 

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