Apre o non apre? Tutti i dubbi su Nevegal e seggiovia: Gamba interroga

Novità sul Nevegal? «Nessuna. Massaro ha fatto una porcheria». Non usa giri di parole, Paolo Gamba. Il consigliere di opposizione aveva già definito così l’emendamento scarabocchiato su un pezzo di carta con cui il sindaco aveva fatto votare la modifica allo statuto di Bellunum; modifica che consentirà alla società di prendere in affitto la seggiovia del Nevegal per la sola stagione estiva. E adesso torna sull’argomento. Perché a distanza di qualche settimana l’emendamento è realtà, l’affitto ancora no. E il Colle rimane in alto mare.

«Che succede adesso? Stiamo entrando nella seconda settimana di luglio e l'operazione è ancora lontana dall'essere conclusa - incalza Gamba -. Ma l'amministrazione comunale e l'amministratore unico di Bellunum si sono posti qualche domanda? Sono state calcolate le spese per avviare e gestire l'apertura dell'impianto? A noi risulta che non possano essere inferiori ai 110mila euro. E quanto frutterà l'apertura della seggiovia per i weekend del mese di agosto? Quale garanzie dovrà ricevere l'Alpe per cedere temporaneamente la gestione degli impianti fino al 15 settembre? Ma, soprattutto, quali garanzie riceverà l'amministratore unico di Bellunum anche sul piano della sicurezza? E ancora: quale personale verrà utilizzato? In che modo saranno gestiti gli impianti? Su queste questioni nebbia fitta. E buio pesto su quello che succederà poi, tra due mesi».

Domande rivolte a Palazzo Rosso. A quando le risposte?

 

La Lega punge Massaro: «La città vive in uno stato di ibernazione»

 

«Massaro è al 56.8% del gradimento? Si tratta del 6.4% in meno rispetto a quando è stato eletto, nel 2017. Il nostro primo cittadino esulta per questo risultato “brillante”, ma la città è ferma, immobile e vive in uno stato di ibernazione totale». La Lega attacca il sindaco del Comune capoluogo.

E lo fa con il segretario Paolo Luciani e il capogruppo in consiglio, Luciano Da Pian: «Non sono state rispettate le promesse in materia di viabilità. Il progetto di completamento del Fio2 è fermo, la nuova rotatoria in via Vittorio Veneto rischia di congestionare il traffico, la progettualità del ponte sul Piave appare come un sogno tanto bello quanto irrealizzabile. Anche la punta di diamante di questa amministrazione lascia il tempo che trova: la tanto sbandierata rigenerazione urbana, infatti, procede lenta. Manca quella cabina di regia comunale che, da molto tempo, chiediamo. E fortunatamente viene supplita dalle realtà associative del terzo settore bellunese».

I leghisti chiedono progetti di rilancio: «Le periferie sono lasciate al degrado, così come i cimiteri e quelle aree che, alle porte della città, sono un pessimo biglietto da visita. Anche il centro storico è lasciato a se stesso: ancora una volta il merito di una dignitosa presentazione delle nostre piazze va dato ai commercianti». 

Non manca un accenno al turismo: «L’estate è ormai in corso, il salvataggio del Nevegal è arrivato, con un tocco che osiamo definire magico dopo anni di immobilismo e un inutile rimpallo di accuse verso la Regione Veneto, dimostratasi sempre collaborativa sulla questione degli impianti». Luciani e Da Pian bocciano, quindi, l’amministrazione Massaro: «La città è ferma al 2012, anno in cui il sindaco vinse per la prima volta. In politica si è soliti dire che, nel secondo mandato di un primo cittadino, si vedono i progetti introdotti, si vedono le opere, si vedono i risultati. Ebbene l’impressione è ben altra». 

 

«Manutenzioni sconosciute»: Paolo Gamba boccia l'inerzia dell'amministrazione

 

«Manutenzioni improvvisate: il Comune interviene solo quando i cittadini protestano». La lista di erbacce, degrado, incuria, strade chiuse e transennate è lunghissima. Del resto si sa: la lingua batte dove il dente duole. E il capitolo manutenzioni duole parecchio.

A bacchettare l’amministrazione Massaro è il gruppo “Belluno è di tutti”. Capitolo primo: cimiteri. «A distanza di un anno dalle proteste dei cittadini per lo stato in cui versavano i campisanti, siamo tornati alla stessa situazione - denuncia la consigliera Roberta Olivotto -. Erba alta tra le tombe e abbandono totale».

Poi c’è anche il capitolo secondo. E il terzo. E il quarto. Vale a dire via Sottocastello, frazioni e strade chiuse. Su tutte, via Montegrappa, transennata dal 20 giugno. «A mortificare una città che avrebbe tutte le carte in regola per essere un gioiello di rara bellezza, ci sono l'incuria e i molti interventi grandi e piccoli promessi e mai attuati - rincara la dose Paolo Gamba -. Ricordiamo le tante mancate manutenzioni che lasciano la città punteggiata di transenne arancioni, il parco di Chiesurazza e il marciapiede di via Agordo, promessi dal 2015; via Miari, Villa Bizio Gradenigo, le Gabelli ancora chiuse, il piazzale della Stazione in cui più di un anno fa i lavori dovevano inziare “entro una settimana” a sentire il sindaco; e ancora le rotonde provvisorie di Piazzale Marconi e all'intersezione tra via Feltre e viale dei Dendrofori, all'ingresso della città. L’amministrazione Massaro ogni volta si barrica dietro la mancanza di risorse o scarica le responsabilità che puntualmente vengono attribuite a qualcun altro, che sia la Regione, il privato, la malasorte. In campagna elettorale Massaro aveva promesso di potenziare il ruolo delle frazioni per garantire il presidio del territorio, ma il tutto è rimasto lettera morta».

 

Degrado in via Sottocastello. Addamiano: «Macché maleducazione, sono reati»

«Massaro parla di maleducazione. Ma spacciare droga, danneggiare beni privati o disturbare il riposo delle persone sono veri e propri reati». Il consigliere di opposizione Raffaele Addamiano, recentemente unitosi a Fratelli d’Italia, interviene sulla questione sicurezza in via Sottocastello, la caratteristica stradina di Belluno balzata agli onori delle cronache per vari episodi di inciviltà, culminati giovedì scorso con l’arresto di un giovane spacciatore e con una rissa tra ragazzi, che lunedì ha trasformato il centro in un ring di pugilato.

Addamiano se la prende con il sindaco Massaro, che nei giorni scorsi aveva etichettato come semplicemente "maleducati" i comportamenti molesti riscontrati nelle ultime settimane fossero maleducati. «È qui – commenta il consigliere di opposizione - che si vede plasticamente il salto culturale tra una mentalità pseudo buonista e lassista tipica di una certa Sinistra e, invece, il doveroso senso delle Istituzioni e il connesso rispetto delle regole a tutela della collettività. La Città è stufa dei profeti dell'in fondo sono solo dei ragazzi, quasi dei "compagni che sbagliano". Serve, invece, una amministrazione cittadina attenta sia sul piano preventivo quanto su quello repressivo, senza tentennamenti o laide indulgenze». A riprova di ciò il consigliere di Obiettivo Belluno - Fratelli d'Italia ha di recente presentato in Comune una articolata interrogazione sulle azioni eventualmente intraprese e, soprattutto, da intraprendere proprio in via Sottocastello a tutela del decoro urbano e della incolumità dei cittadini.

Come gesto dimostrativo, questa sera Addamiano e altri esponenti di “Fratelli d’Italia” saranno presenti durante il “Giovedì di sera” proprio con un gazebo in via Sottocastello.

 

Gradimento dei sindaci: Jacopo Massaro è secondo in Veneto

 

Jacopo Massaro è il secondo sindaco più amato in Veneto. E guadagna venti posizioni a livello nazionale: cresce il gradimento dei cittadini nei confronti del primo cittadino di Belluno. A testimoniarlo è il “Governance Poll 2020”, pubblicato oggi dal Sole 24 Ore e realizzato da Noto Sondaggi.

Dopo aver conquistato la ventisettesima posizione assoluta, su 105 sindaci in graduatoria, Massaro entra per la prima volta fra i primi trenta. E, in regione, è secondo solo a Luigi Brugnaro di Venezia. 

Proprio il sindaco del capoluogo non nasconde la sua soddisfazione. Anche perché, rispetto all'ultima edizione del sondaggio (gennaio 2017), ha scalato ben 20 posizioni e guadagnato quasi il 3 per cento dei consensi: «È un risultato che ci soddisfa e ci onora - commenta -. È il frutto di un lavoro di squadra che in questi anni ha dovuto superare grandissime difficoltà, come per esempio la tempesta Vaia che ha reso impegnativo cercare di soddisfare tutte le aspettative dei nostri concittadini. Ma non ci riposeremo sugli allori, anzi: lavoreremo con ancora più impegno per ricambiare la fiducia che ci è stata data dai bellunesi».

 

Raccolta firme contro il Governo: Fratelli d’Italia in piazza a Belluno

 

«Elezioni a settembre». Anche a Belluno, Fratelli d’Italia scende in piazza per chiedere le dimissioni del Governo Conte.

In contemporanea alla manifestazione nazionale di Roma del centrodestra, domani (sabato 4 luglio) i militanti bellunesi saranno in piazza dei Martiri, con il loro gazebo, dalle 9.30 alle 12.30.

In prima fila, la presidente del Circolo cittadino e responsabile dell’organizzazione di Belluno, Monica Mazzoccoli, insieme ai ragazzi di Gioventù Nazionale, “ramo giovanile di Fdi”: Ludovico Tabacchi (responsabile provinciale) e Christian De Carlo.

«Chi volesse firmare, ma non riuscisse ad arrivare negli orari previsti, può contattare Fratelli d’Italia Belluno-Dolomiti dalla pagina Facebook o scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.». 

 

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