Longevità parlamentare: Bressa nella top ten

Una vita per la politica. O una vita in politica. Cambiando la preposizione semplice non cambia il concetto. Almeno per Gianclaudio Bressa. Secondo il portale Openpolis (che raccoglie e monitora dati e numeri della politica, mettendo sotto la lente tutti i deputati e i senatori), è nella top ten della longevità politica. Mica scherzi. Perché a contarli tutti, dal primo in cui è entrato in Parlamento fino a oggi, si arriva a quota 23 anni e 221 giorni.

Davanti a lui, in Senato, qualche inarrivabile: Pier Ferdinando Casini guida la graduatoria con 36 anni e 157 giorni di duro lavoro politico nelle stanze romane, ben divisi tra Montecitorio e Palazzo Madama. Umberto Bossi viaggia ben distaccato, con “soli” 28 anni e 249 giorni. Poi c’è Roberto Calderoli, che ha alle spalle 27 anni e 236 giorni di Parlamento, in ex aequo con Maurizio Gasparri e Ignazio La Russa. Subito dietro, Paolo Romani (25 anni e 245 giorni) ed Emma Bonino (23 anni e 224 giorni). E a chiudere la top ten delle “vacanze romane”, ecco Renato Schifani e il bellunese Bressa. Che se sedesse ancora nell’emiciclo di Montecitorio sarebbe al terzo posto assoluto per longevità politica, visto che attualmente alla Camera solo Elio Vito e Stefania Prestigiacomo hanno accumulato più legislature.

Dopo aver ricoperto più volte l’incarico di sottosegretario, attualmente Bressa “abita” nel gruppo per le autonomie. È stato rieletto alle elezioni del 2018 come senatore nel collegio uninominale di Bolzano (sua casa politica) grazie all’accordo tra Pd e Svp.

Per quanto riguarda gli altri bellunesi a Roma in questo momento, non sono neanche lontanamente vicini al numero di legislature di Bressa: tranne Roger De Menech e il ministro Federico D’Incà (entrambi al secondo giro di valzer alla Camera), sono tutti alla primissima esperienza.

 

Sindaci al fianco di Liliana Segre: «L’odio non ha futuro»

È sopravvissuta ai campi di sterminio nazista. E ora vive sotto scorta, in seguito alle continue e ripetute minacce di stampo antisemita. Ma Liliana Segre non è sola. E la conferma è arrivata da Milano, dove più di seicento sindaci hanno dato vita a una marcia di solidarietà per dire no all’odio, al razzismo e a qualsiasi forma di intolleranza e sopruso. 

OGNI COLORE POLITICO 

Nel lungo serpentone di fasce tricolori, non è mancata un’ampia rappresentanza bellunese: a completare il tragitto da piazza Mercanti a piazza della Scala c’erano Jacopo Massaro (sindaco di Belluno), Paolo Perenzin (Feltre), Roberto Padrin (Longarone), Camillo De Pellegrin (Val di Zoldo), Franco De Bon (San Vito di Cadore) e Pierluigi Dal Borgo (assessore del Comune di Ponte nelle Alpi). Primi cittadini e amministratori «di ogni colore politico e da ogni parte d’Italia - ha commentato Massaro, attraverso il suo profilo Facebook -; da destra a sinistra, dal nord al sud. Siamo tutti rappresentanti di comunità fatte di cittadini con sensibilità diverse e con le necessità più varie, ma uniti da una necessità comune: che i nostri figli crescano in un clima di pace e di democrazia, non di odio o sopraffazione. Abbiamo accompagnato Liliana Segre, una delle poche testimoni viventi dell’odio perpetrato nei campi di concentramento, in spregio alla vita e alla sua dignità, per testimoniare che un clima diverso è possibile».

DIALOGO 

I sindaci sono pronti ad aprire una nuova fase improntata sul dialogo: «Siamo i rappresentanti di tutti e non di una parte o di un partito. Rappresentiamo anche chi non ci ha votati o non la vede come noi. E sentiamo su di noi la responsabilità di rispettare, ascoltare e rappresentare ogni cittadino. Anche a Belluno siamo abituati così: a lavorare per tutti e non per una parte. Per questo non potevamo non esserci».

 

«Più flipper, meno slot: sconfiggiamo la ludopatia»

«Ben venga la cordata di provvedimenti tra i Comuni della Valbelluna e del Feltrino per la lotta all’azzardo e alla ludopatia». Ad affermarlo è Monica Mazzoccoli, responsabile del Circolo Città di Belluno per Fratelli d’Italia. «Di sicuro i nuovi limiti all’orario di apertura e la maggiore attenzione ala distanza dai luoghi sensibili, sono misure efficaci, per quanto probabilmente non risolutive. Ricordiamo che nella primavera 2017, a Belluno, è stato approvato un regolamento per le sale da gioco, al quale però non è mai seguita un’ordinanza comunale. Siamo quindi felici di sapere che il sindaco Massaro si sia impegnato a completare entro la fine di quest'anno il regolamento emesso due anni fa. Attendiamo fiduciosi».

ADOTTA UN FLIPPER
La battaglia contro il gioco d’azzardo è solo alle battute iniziali: «Tutte le prescrizioni sulla materia andranno vigilati con severità. L’auspicio è che il Comune possa studiare misure incentivanti, in termini economici, per aiutare quegli esercizi desiderosi di compiere un gesto eticamente corretto: ovvero, eliminare le “macchinette”». A suggerirlo è anche il video-promo lanciato da Fratelli d’Italia: «Si intitola “Adotta un flipper” e, attraverso il filmato, si invitano i proprietari di locali e bar a ripristinare flipper, vecchi videogame o il classico calcio balilla, favorendo così anche la socializzazione fra le persone. La lotta alla ludopatia e all’azzardo si può vincere: tutti insieme». 

 

Tris di bellunesi nell’Anci Giovani: l’amministrazione è donna

Il rinnovo delle cariche di Anci Giovani Veneto parla bellunese. Sono ben tre, infatti, le rappresentanti della provincia entrate nel coordinamento regionale: si tratta di Yuki d’Emilia, assessore al turismo e alle manifestazioni del Comune di Belluno, dell’assessore alla politiche giovanili, sociali e della famiglia del Comune di Feltre, Giorgia Li Castri, e della consigliera comunale di Limana, Marta Picinotti.

VICE COORDINATRICE
Per d'Emilia anche il prestigioso incarico di vice-coordinatrice: «È certamente un onore poter ricoprire questa carica - afferma -. Nonostante la mia breve esperienza amministrativa, penso che questo incarico sia anche un riconoscimento a quanto l'amministrazione comunale sta facendo sul tema del coinvolgimento dei giovani nella vita pubblica e per la cittadinanza attiva. Sarà un'esperienza importante, ed è significativo che continui la collaborazione tra il Comune di Belluno e Anci, con un cammino che permette la crescita dei propri amministratori, anche i più giovani; una condizione che ci permette di confrontarci e di collaborare con altre realtà a livello regionale e nazionale». 

INCONTRO-CONFRONTO
Un ringraziamento particolare delle tre neo-elette per la fiducia concessa va al nuovo coordinatore Roberto Bazzarello (consigliere di Tribano, Padova) e al coordinatore uscente Adis Zatta, assessore alla gestione del territorio, protezione civile, innovazione e rapporti con le frazioni del Comune di Feltre: «Ad Adis va il nostro più sentito ringraziamento per aver creduto in noi, tre giovani donne, per aver proposto i nostri nomi, per il grande lavoro svolto e l’eredità che, da coordinatore uscente, ci lascia: rappresentare il nostro territorio con la stessa passione in un luogo di confronto e incontro con altri giovani amministratori», afferma la collega di giunta di Zatta, Giorgia Li Castri. «Sono onorata di poter rappresentare il mio Comune e di intraprendere questo nuovo percorso che sarà sicuramente formativo e arricchente. Credo che il confronto con altre realtà amministrative potrà essere utile per imparare “buone pratiche” da portare anche all’interno della mia comunità», commenta infine Picinotti.

 

Emendamento Lega: 1 miliardo alle Olimpiadi Milano-Cortina

Sbloccato 1 miliardo di euro per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, nel 2026. E a esultare è anche la Lega con Paolo Saviane: «Grazie alla nostra determinazione - afferma il senatore - è stato approvato un emendamento alla manovra che prevede fondi significativi a garanzia di una migliore sostenibilità sotto il profilo ambientale, economico e sociale delle Olimpiadi. Per i territori che ospiteranno le gare olimpiche, verrà stanziato un ulteriore miliardo di euro».

All’appuntamento con i cinque cerchi mancano sette anni: «Una simile cifra consentirà a queste aree di arrivare al 2026 con un sistema infrastrutturale adeguato agli eventi e in grado di rispondere alle esigenze delle migliaia di sportivi e di turisti che giungeranno nelle varie località. Si tratta di un’altra grande vittoria targata Lega - conclude il senatore Saviane -. E va ad aggiungersi all’ottimo lavoro già portato avanti dal nostro presidente Luca Zaia. Tutto ciò, inoltre, permetterà alle montagne bellunesi di migliorare il sistema infrastrutturale e di valorizzare il territorio in vista di questo importantissimo appuntamento sportivo, in cui Cortina sarà protagonista a livello internazionale». 

LIBRO DI BOTTACIN 

Nel frattempo, venerdì alle 20.30 la locale sezione della Lega di Belluno presenterà al Centro Giovanni XXIII (sala Muccin) il libro dal titolo "I giorni di Vaia - Diario dal campo”, con l’autore e assessore regionale Gianpaolo Bottacin. «È un’occasione ghiotta per fare il punto non solo sulla tempesta Vaia a Belluno e nella nostra provincia - argomenta il segretario Paolo Luciani con i consiglieri Luciano Da Pian, Maria Filippin e Andrea Stella - ma anche per capire quali interventi la nostra Regione ha messo in campo per fare fronte ai sempre più frequenti fenomeni climatici che affliggono il nostro territorio. Auspichiamo una larga partecipazione della cittadinanza e di chi fosse interessato alla tematica».

 

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