Arte e (dis)abilità: nasce la mostra di pittura “La via del quadro”

 

No, non sono semplici ospiti del Centro diurno Medaglie d’Oro. Sono artisti. E, come tali, hanno dato vita a una mostra. Si chiama “La Via del Quadro” ed è itinerante. Perché le opere dei ragazzi con disabilità, legati al Centro dell’Ulss, sono esposte lungo le vie della città di Feltre. 

I dipinti esprimono una profonda emotività, scandita da tinte tenui e pennellate delicate, ma anche da una vera e propria esplosione di colori, accostati con scelte singolari e assolutamente personali. Ognuno con il proprio tratto, la propria spontaneità e la propria personalità.

Alcuni di questi lavori sono stati realizzati durante il lockdown della scorsa primavera: a tale proposito, si è rivelato fondamentale il supporto degli operatori, che hanno procurato supporti e materiali.

Tornando a Feltre, alcuni negozi hanno già aderito all’iniziativa, esponendo in vetrina i dipinti dei ragazzi. E contribuendo così a gratificare sia i pittori, sia le loro famiglie. 

 

Notte di Santa Marina: venerdì si celebra l’anniversario dell’eccidio

 

Venerdì ricorre il 76. anniversario dell’eccidio della “Notte di Santa Marina”. In un volumetto rievocativo dell’evento, pubblicato nel 1977 e dedicato al colonnello Angelo Zancanaro, si legge: “19 giugno 1944. La gendarmeria tedesca, coadiuvata da spie italiane, compie una spietata rappresaglia a Feltre, arrestando 37 persone, poi imprigionate o deportate in campi di concentramento e uccidendone altre 5: il colonnello Angelo Zancanaro e il figlio Luciano, colpiti nel pianerottolo della scala dell’albergo “Feltre”, l’ingegner Pietro Vendrami, Romano Colonna  Oldino De Paoli. Quel triste episodio, noto come la “notte di Santa Marina”, è il più tragico e doloroso della dominazione nazista a Feltre”.

Per ricordare questo drammatico evento, si terrà una cerimonia commemorativa (ore 18.30) al Sacello di Via Tofana Prima, davanti alla lapide che ricorda il sacrificio di Oldino De Paoli. Dopo il saluto dell’amministrazione comunale, il programma prevede l’intervento del presidente della sezione Anpi di Feltre, Gianni Faronato, e la lettura di alcune testimonianze, per inquadrare meglio quanto accadde. La cerimonia si concluderà con un momento di preghiera.

In caso di maltempo la commemorazione si sposterà nella sala riunioni del Centro parrocchiale di Santa Maria degli Angeli.

 

“Carta, Fuoco, Macerie”: una mostra alla scoperta della storia di Feltre

 

Dopo l’anteprima visitabile al Museo civico di Feltre, giovedì 4 si alzerà il sipario sulla mostra “Carta, Fuoco, Macerie”, terzo e ultimo evento del trittico espositivo legato alla rassegna “Fatti ad Arte”. Evento che sarà online. 

Matteo Melchiorre, curatore dell’esposizione, accompagnerà i partecipanti alla scoperta dei documenti e delle memorie conservate negli antichi registri feltrini che ci raccontano cosa avvenne a Feltre nel decennio immediatamente successivo alla distruzione del 1510.

Assieme a lui, interverranno l’assessore comunale alla Cultura Alessandro Del Bianco, la responsabile dell’ufficio Cultura Anna Viviani, Tiziana Casagrande, conservatrice dei Musei della città di Feltre, e gli architetti Giuliana Zanella e a Irene Pizzin, oltre ad Alberto Benato del Laboratorio di restauro del libro e di opere d'arte su carta dell'Abbazia di Praglia. 

Nei loro interventi, illustreranno come la comunità locale tentò di fronteggiare la lunga serie di problematiche politiche, sociali, fiscali e urbanistiche scaturite nel tentativo di ricostruire la città. Durante l’incontro sarà presentato pure un video introduttivo alla mostra. 

L'evento è online e gratuito (ore 20.45). Iscrizione necessaria al link https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_PNsdz_-RQnOctCqtuCuhug.

 

Vetro artistico, apre a dicembre la collezione Franzoia - Nasci al museo Rizzarda

Il Covid ha rallentato le operazioni di allestimento, ma ora è finalmente tutto pronto. La collezione di vetri artistici donata dall’architetto Ferruccio Franzoia, in memoria della compagna Carla Nasci, verrà inaugurata a dicembre all’ultimo piano della galleria di arte moderna “Carlo Rizzarda”. Più precisamente, il 19: giusto in tempo per il Natale. Che, come anticipa il vicesindaco di Feltre, Alessandro Del Bianco, sarà, Covid o no, «legato al tema della trasparenza».

L’intera collezione è composta di circa 800 pezzi d’autore che spaziano dal XVIII secolo alla contemporaneità, con uno speciale focus sui grandi “creativi” del vetro dei primi del ‘900. Saranno 300 quelli esposti al pubblico, mentre gli altri (comprendenti soprattutto i cosiddetti “vetri da mensa”, ovvero i servizi da tavola) saranno a disposizione di studiosi e appassionati. La raccolta, spiega Tiziana Casagrande, direttrice dei musei civici feltrini, «è in perfetta continuità con il nucleo originario della galleria. Molte creazioni di Rizzarda sono infatti completate da preziosi elementi vitrei di manifatture muranesi». Ed è lo stesso Franzoia ad aver curato l’allestimento. Per esporre i manufatti vitrei acquistati con la consorte Carla Nasci in oltre trent'anni di passione collezionistica, Franzoia ha ideato un itinerario “capriccioso”, sulla falsariga delle scelte qualitative e di gusto personale che hanno ispirato la genesi della collezione, lasciandosi guidare da empatia, assonanze, emozioni e ricordi.

Nella prima sala saranno esposti i 120 pezzi che compongono la collezione dedicata a Vittorio Zecchin, che lavorò a Venezia a partire dal 1921 per la neonata vetreria Cappellin – Venini (che poi divisero le loro strade). La sala centrale sarà suddivisa in tre spazi. Al centro i 40 pezzi realizzati da Carlo Scarpa prima per Cappellin e poi per Venini, esposti in un apposito contenitore. Ai lati, da una parte gli oggetti realizzati da altri grandi nomi, dall’altra altri pezzi pregiati senza firma, quelli che Franzoia chiama “il rumore di fondo”. Nella terza sala troverà spazio la collezione dei “vetri da mensa”, autentica passione di Franzoia, che nel corso degli anni è andato alla ricerca di alcuni servizi da tavola di valore inestimabile. Ma quanto può valere una collezione simile? «Un prezzo non ce l’ha – la risposta di Franzoia – perché il valore varia in base all’andamento del mercato collezionistico. Al momento potremmo avvicinarci ai due milioni di euro». Quasi pronto anche il catalogo: sarà presentato a giorni.

 

Museo Diocesano in versione serale per la "Lunga notte delle chiese"

 

Apertura straordinaria. Doveva essere quella per la “Lunga notte delle chiese”, poi il Covid ha stravolto i piani e costretto a reinventare la manifestazione targata Bellunolanotte. Tutto digitale, con registrazioni, video e riflessioni online. Tutto, o quasi. Perché a Feltre, la lunga notte sarà celebrata lo stesso. 

Il Museo Diocesano raddoppia: manda in scena l’evento con video online, da guardare comodamente da casa. Ma mantiene in calendario anche l’apertura serale. Domani sera (venerdì 5 giugno) le stanze del museo saranno aperte al pubblico dalle 19 alle 22, quindi ben oltre gli orari normali di visita (9.30-13, e 14.30-19). La suggestiva visita notturna dei tesori d’arte custoditi nel palazzo vescovile feltrino è possibile su prenotazione (fino alle 18 del 5 giugno; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; telefono 3297512121). Per chi invece sceglierà di partecipare alla “Lunga notte delle chiese” stando a casa, ci saranno sei video per raccontare i tesori del museo e le diverse zone del Bellunese, partendo da una singola opera d’arte. Una sorta di itinerario storico, artistico e culturale tra le vallate.

Prima tappa, il Feltrino, con il santuario dei santi Vittore e Corona, e la madonna scolpita in alabastro. Passaggio in Val Cordevole, per la Certosa di Vedana, e in Agordino per conoscere da vicino un’antica croce proveniente dalla chiesa di Vallada. La tappa cadorina  svela il gruppo scultoreo di San Giorgio che abbatte il drago, mentre il passaggio in Val di Zoldo rivela la Madonna con Bambino tra santi di Colcerver. Infine, Belluno, alla scoperta di Andrea Brustolon. Tutti i video si trovano anche sul canale YouTube del Museo Diocesano Belluno-Feltre.

 

Maratona di lettura: numeri da record e un finale indimenticabile

 

Ventiquattro appuntamenti nell'arco di una settimana; 8 ospiti di livello nazionale e internazionale per un pubblico sulla piattaforma digitale di oltre 3.000 persone; 30 lettori appartenenti a gruppi diversi. E poi 400 avvocati che hanno partecipato agli incontri di Colombo e Forti, valevoli anche ai fini dell'accreditamento formativo, 124.000 persone raggiunte attraverso Facebook e quasi 18.000 con Instagram, per un successo social perfino inatteso.

E ancora: appassionati di letteratura, linguaggi del diritto e delle leggi, nuovi orizzonti della cultura collegati con la Maratona da tutta Italia e da numerosi Paesi esteri (tra i quali Svizzera, Belgio, Francia, Germania, Norvegia e Argentina).

Senza considerare l’incontro finale, quello con Gianrico Carofiglio, che rimarrà negli annali della manifestazione per i contenuti di grande attualità, non soltanto culturale, che l'ospite - tra i finalisti del prossimo premio “Strega” con il suo romanzo “La misura del tempo” - ha saputo toccare con straordinaria competenza e chiarezza. 

Va in archivio con un bilancio straordinario la 15esima edizione della Maratona di Lettura, la prima in versione online a causa delle note restrizioni sullo svolgimento di incontri pubblici per il contenimento dell'epidemia in corso.

«Quello che in un primo momento ci è parso come un ostacolo, costringendoci a rivedere “in corsa” modalità e organizzazione, si è dimostrato una carta vincente da molti punti di vista», commenta l'assessore alla Cultura e vicesindaco del Comune di Feltre, Alessandro Del Bianco. «Certo, abbiamo dovuto rinunciare al pubblico “in presenza” e a una serie di eventi collaterali con i quali avremmo voluto coinvolgere le attività commerciali ed economiche della città - aggiunge l’assessore -. Ma, oltre che un evento di assoluta qualità sul piano culturale, questa edizione online ha rappresentato una straordinaria occasione per promuovere l’immagine della città». 

 

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