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  • L'apostolo delle Dolomiti sepolto a Belluno, guarda tutti dall'alto della fontana
Belluno

Adesso c’è san Martino, patrono famoso e dalle vicende quasi epiche. Ma prima di lui c’era un altro santo. Lucano, noto per aver evangelizzato le Alpi orientali, tanto da essere passato alla storia come “l’apostolo delle Dolomiti”. Non per niente c’è una valle che porta il suo nome. E il Duomo di Belluno è ritenuto il santuario principale del culto. Motivo? Lucano sarebbe sepolto proprio nella cattedrale cittadina. Come ci è arrivato è una vicenda dai tratti avventurosi, tipica del Medioevo, epoca in cui le traslazioni dei corpi dei beati erano all’ordine del giorno.

Lucano visse nella prima metà del V secolo. Vescovo di Sabiona (borgo vicino all’attuale Chiusa, in Südtirol) e di Bressanone, pare abbia salvato dalla carestia gli abitanti della vallata, consentendo loro di consumare latticini durante la Quaresima. Forse per questo motivo, forse per altre vicende, Lucano si recò dal Papa, a Roma. La leggenda vuole che abbia fatto il viaggio a dorso di un orso. Ma per qualche vicissitudine al rientro fu costretto a ritirarsi in montagna e a diventare un eremita. 

Visse dapprima in Val di Fiemme. Ma poi si trasferì in Agordino, nella valle che ancora oggi porta il suo nome. Abitava in una caverna e da lì compiva la sua opera di evangelizzazione, anche aiutato dalla pia Vazza di Listolade (protagonista di una leggenda famosa in tutto l’Agordino). Venerato come santo mentre era ancora in vita, era diventato una figura leggendaria per gli abitanti di Taibon. Difatti, quando morì, fu sepolto insieme alla sua aiutante nella chiesa del paese.

Oltre 800 anni dopo, all’inizio del Trecento, le sue spoglie furono traslate nella cattedrale di Belluno, mentre alcune reliquie furono reclamate da Bressanone, sede del vescovato di Lucano. 

Cosa resta a Belluno? Una fontana, quella che domina piazzetta delle erbe. Sulla sommità c’è proprio una statua di San Lucano (l’originale in pietra si trova al museo Fulcis). E una statuetta in uno degli altari laterali del Duomo, dove San Lucano è insieme a San Gioatà, l’altro antico patrono.

 

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