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«In treno: sognare dal finestrino e ad ogni stazione lasciare salire nuovi pensieri» (Fabrizio Caramagna)

 

Il fischio del capo stazione, l'incedere lento sulle rotaie... Il treno affascina sempre grandi e piccini.

Mi capitava spesso da piccola di aspettare alla stazione di Bribano solo per la curiosità di ammirarlo. Anzi, ammirarla: era la famosa Freccia delle Dolomiti.

Mi sembrava un mezzo di trasporto da vip. 

Forse lo era negli anni Settanta: un treno non di pendolari, ma soprattutto di turisti o lavoratori che rientravano per le vacanze.

Milano per noi bambini sembrava un luogo lontano, dove molti bellunesi si erano trasferiti per lavoro. Il diretto Milano-Calalzo si aggiunse all'espresso Roma-Calalzo nel 1955.

La Freccia delle Dolomiti era di “rango” e affascinante. Ma la tratta Milano-Calalzo non sempre era sinonimo di velocità, a causa delle numerose fermate intermedie nella zona di Castelfranco.

Nel 1955, la Freccia era un treno giornaliero, specialmente durante il periodo estivo, mentre il turismo iniziava ad avere una grande spinta in tutto il Cadore. Senza parlare di Cortina.

Due carrozze erano dirette a Calalzo: una delle quali era adibita a carrozza letto. Fino al 1964, fu possibile percorrere l'intero tratto Milano-Cortina grazie alle locomotrici bianche e azzurre, che erano pronte a Calalzo.

Si arrivava così facilmente sulla perla delle Dolomiti e fino a Dobbiaco.

Dal 1969, invece, si intensificarono le corse portando il servizio giornaliero a tutto l'anno: tanta era la richiesta. I posti a sedere erano 108, ma nei periodi di maggior spolvero venivano aggiunte delle carrozze fino ad arrivare a 216.

La percorrenza era di 5 ore e 3 minuti, con una velocità media di 72 chilometri orari. Niente male come velocità… 

Una curiosità sugli orari:

Milano-Centrale 13.45

Brescia 14.39

Verona Porta Nuova 15.23

Vicenza 15.54

Castelfranco Veneto 16.26

Feltre 17.16

Sedico-Bribano 17.34

Belluno 17.50

Ponte nelle Alpi-Polpet 17.59

Longarone-Zoldo 18.13

Calalzo 18.47

Poche ore dalla Milano “da “bere” alla Cortina… che tutti sognavano!

Poi, nel 1999, la Freccia delle Dolomiti venne soppressa: con lei se ne andò un pezzo di cultura e storia.

Rimangono i ricordi di grandi valigie, di mani che salutano dai finestrini, il suo fischio e l'incedere lento nelle nostre stazioni.

 

SCHEGGIA DI STORIA 

La Freccia delle Dolomiti fu protagonista di un incidente nell’agosto 1974.

A Fontaniva (Padova), un camion carico di ghiaia che risaliva dal Brenta impattò con una carrozza. Morirono, purtroppo, sette persone: tre ferrovieri e quattro passeggeri. Proprio a Fontaniva c'è un monumento in ricordo delle vittime. 

 

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