Cadore

 

Numeri roboanti per i visitatori dei musei cadorini della Magnifica Comunità, la Casa natale di Tiziano Vecellio e il Museo archeologico di Pieve. 

Basti pensare che, nel mese di luglio, sono stati registrati ben 1.313 accessi: una cifra che, nonostante il periodo difficile e le limitazioni imposte dalla normativa anti Covid-19, eguaglia quella del luglio 2019 (1.358 visitatori), quando era in corso l’apprezzatissima mostra “Tiziano - L’enigma dell’autoritratto”. 

L’evento che in questa estate svolge la funzione di volano è di certo la mostra dossier “Venezia in Cadore 1420-2020”, allestita nella Casa di Tiziano e aperta fino al 28 settembre 2020. A tale proposito, l’esposizione valorizza il legame secolare tra il Cadore e la Serenissima, che si concretizza il 31 luglio 1420 con la concessione del Privilegio ducale, un particolare meccanismo di integrazione nello Stato veneziano nel corso della sua espansione in terraferma. 

«Questo sorprendente risultato - afferma il presidente della Magnifica Comunità, Renzo Bortolot - è frutto di anni di lavoro, durante i quali l’ente ha saputo intraprendere percorsi di collaborazione con varie istituzioni e investire nella ricerca, in importanti esposizioni e nella promozione culturale. Abbiamo continuato a lavorare anche nel corso della primavera, consapevoli del nostro ruolo strategico. Siamo convinti che uno dei possibili sviluppi del Cadore sia legato al turismo culturale, in grado di valorizzare l’arte, la storia e l'identità di questo territorio». 

Per informazioni, 0435.32262 e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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