Un pianoforte iconico a Cortina: oggi il concerto in piazza Dibona

 

A Cortina d’Ampezzo suonerà per la prima volta il pianoforte Zanta ZB200: realizzato dal laboratorio veneziano Zanta Pianoforti (che ne produrrà solo 99 esemplari), è stato ideato dall’eclettico designer Enzo Berti.

E oggi, in piazza Dibona (ore 18), sarà al centro del concerto conclusivo legato alla Masterclass di canto lirico dell’Istituto musicale Dea Zima (associazione Musica + Cortina). Masterclass che è condotta dal soprano Elisabetta Tandura e inserita nella concertistica e teatrale CortinAteatro, promossa e sostenuta dal Comune di Cortina, con il sostegno della Regione, ideata e coordinata dall’associazione Musincantus. 

Lo strumento, giunto in città grazie alla partnership con Zanta Pianoforti, rappresenta un nuovo concetto di pianoforte: da un lato emerge la rivisitazione formale dello strumento classico, con l’eliminazione della discontinuità di forme presente nei pianoforti tradizionali, e dall’altro sono stati introdotti importanti interventi innovativi dal punto di vista ingegneristico e strutturale, che conferiscono a ZB200 un suono amplificato e una tastiera del tutto nuova e performante, in grado di assecondare al meglio anche le più ardue esibizioni.

 

La Traviata a Cortina: i versi campeggiano nelle vetrine del centro

 

Cortina attende il debutto della sua Traviata. E i versi più celebri dell’opera sono già in vetrina. 

Tutto è ormai pronto per l’evento clou dell’estate: la celebre opera di Giuseppe Verdi è in programma domani (domenica 16 agosto, ore 20.45) all’Alexander Girardi Hall in forma di concerto. 

Nel ruolo di Violetta Valery ci sarà Francesca Dotto, la giovane stella della lirica contemporanea, già protagonista del Concerto di Capodanno al Teatro La Fenice di Venezia, trasmesso in diretta in mondovisione. Con lei, il baritono di fama internazionale Alessandro Luongo, nei panni di Giorgio Germont, mentre la concertazione è affidata al maestro Gerardo Felisatti. 

«La lirica a Cortina d’Ampezzo è quasi una novità assoluta - spiega Edoardo Bottacin, presidente di Musincantus e direttore artistico di CortinAteatro -; negli ultimi trent’anni, infatti, la Regina delle Dolomiti ha accolto solo due rappresentazioni di opere liriche. La Traviata, del resto, è un melodramma che descrive un’atmosfera culturalmente raffinata come quella che si respira a Cortina. E la Parigi modaiola, che fa da sfondo ala vicenda di Violetta e Alfredo, un po’ assomiglia all’immagine della cittadina ampezzana, luogo di vacanze ed elegante movida».

Pure i più giovani hanno accolto con entusiasmo l’evento: «Non a caso, gli studenti del Liceo artistico Val Boite si sono impegnati a decorare le vetrine dei negozi cittadini con una selezione di versi de “La Traviata”, la cui messa in scena sarà preceduta alle 19.30 dalla guida all’ascolto».

 

Un mostra tra boschi e sentieri: "Arcipelago fossile" sbarca a Cortina

Arte, storia, geologia, natura, montagna. C’è di tutto nella prima edizione della rassegna artistica “Sentieri d’arte” che il 25 luglio porterà a Cortina il progetto “Arcipelago fossile”. Tre artisti, le loro opere, e l’ambiente dolomitico, in una mostra che valorizzerà due percorsi montani con installazioni in grado di dialogare con la natura. Gli artisti sono Alessandro Ferri (Dado), Federico Tosi, T-yong Chung. I sentieri invece si addentrano nel Parco Naturale delle Dolomiti (Gores de Federa e Pian de ra Spines).

Il progetto è ispirato alla storia geologica delle Dolomiti, definite dagli esperti come un “arcipelago fossile”, poiché quest’area, prima di formarsi per orogenesi con la faglia africana, costituiva un oceano caldo dotato di una nutrita barriera corallina. “Arcipelago fossile” accoglie la sfida di allestire una mostra d’arte pubblica in un sentiero immerso in un bosco, attraversato da un fiume, determinando una dimensione di relazione fra arte e natura. Le opere sono pensate come “ritrovamenti” accidentali, si manifestano improvvise muovendo nello spettatore la sorpresa e la meraviglia che regalano un crepaccio, uno scorcio mozzafiato o una cascata. Il bosco, come un tempio, accoglie e preserva i lavori degli artisti e svolge un ruolo di nutrimento per la comunità intera.

Nello sviluppo delle opere, ciascun artista si è concentrato su uno dei tre regni biologici del creato. Federico Tosi affronta l’aspetto fossile, proponendo lavori che si richiamano a reperti provenienti da un passato contaminato di contemporaneità. Alessandro Ferri (Dado) si misura con la componente vegetale, creando imponenti installazioni realizzate con abeti abbattuti dai fenomeni atmosferici. T-yong Chung si occupa della sfera umana connessa alla componente intellettuale e spirituale, realizzando ritratti-maschere di filosofi e “ricercatori” che hanno influenzato a vario titolo il tempo presente.

La mostra, che ha visto una strettissima collaborazione con il liceo artistico di Cortina, avrà il suo vernissage sabato 25 luglio. La passeggiata inaugurale riguarderà entrambi i percorsi: alle 9, partenza alla volta del sentiero Pian de ra Spines (punto di ritrovo all’entrata del Camping Olympia); alle 11.30 si proseguirà verso il sentiero Gores de Federa (punto di ritrovo presso il Ponte de Federa). Dopo il 2 novembre, termine della mostra, le opere rimarranno esposte in modo permanente.

 

“Le quattro stagioni” a CortinAteatro: Virtuosi italiani in concerto

 

La ricca stagione di CortinAteatro strizza l'occhio (e l'orecchio) alla grande musica. E alle eccellenze internazionali: giovedì (ore 20.45), all’Alexander Girardi Hall, i Virtuosi Italiani, con la concertazione del primo violino Alberto Martini, si esibiranno nel concerto “Le quattro stagioni”, interamente dedicato agli splendori barocchi per archi.

Il programma ha come nucleo fondamentale le celebri “quattro stagioni” del compositore veneziano Antonio Vivaldi e metterà in relazione la musica della Serenissima con il repertorio tedesco, offrendo uno spunto di confronto, anche attraverso la Sinfonia in sol maggiore Si. 7 di Tomaso Albinoni, con la rigidità compositiva del grande Johann Sebastian Bach. 

Il concerto sarà preceduto alle 19.30 dall’appuntamento con la guida all’ascolto.

Per quanto riguarda i Virtuosi Italiani, si tratta di una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama musicale internazionale, regolarmente invitata nei più importanti teatri, festival e stagioni in tutto il mondo. Viene loro riconosciuta una particolare attitudine nel creare progetti sempre innovativi, una costante ricerca nei vari linguaggi, oltre all’eccellente qualità artistica dimostrata in anni di attività. Non a caso, si sono esibiti per i più importanti teatri e per i principali enti musicali italiani, come il Teatro alla Scala, La Fenice e l’Accademia. 

Va ricordato che la rassegna promossa e sostenuta dal Comune di Cortina d’Ampezzo e organizzata da Musincantus, con il sostegno della Regione Veneto. 

 

Il compleanno di Beethoven apre la rassegna: "CortinAteatro" al debutto

 

Debutto con compleanno. “CortinAteatro” si apre con l’anniversario dei 250 anni dalla nascita di Beethoven. La rassegna promossa dal Comune e ideata dall’associazione Musincantus torna una stagione estiva concertistica e teatrale di grande spessore. Nove gli appuntamenti in calendario. A cominciare proprio da Beethoven.

Il sipario si alzerà stasera (venerdì 31 luglio) al Centro polifunzionale Alexander Girardi Hall. Alle 19.15 ci sarà un piccolo vernissage della rassegna, con la conferenza introduttiva di guida all’ascolto tenuta dalla musicologa Luisa Bassetto. Poi, alle 20.45, spazio agli strumenti. E soprattutto alla Opv – Orchestra di Padova e del Veneto, che con la direzione del maestro Marco Angius renderà omaggio ai due secoli e mezzo dalla nascita dello straordinario compositore tedesco, uno dei più grandi di tutti i tempi. 

Aprirà il concerto uno dei capolavori di scena, l’ouverture Coriolano Op.62, concepita come brano a se stante ispirato alla tragedia di Gothe, che si impone per la stringata e intensa carica drammatica, sin dal do iniziale in fortissimo, sfociante nel vigoroso accordo di tutta l’orchestra. Il programma proseguirà con uno dei capisaldi della produzione sinfonica, la celebre e luminosa Settima Sinfonia in La maggiore.

Il cartellone di “CortinAteatro” prosegue con il teatro di Paolo Rossi: il 7 agosto andrà in scena “Pane o libertà. Su la testa”, mentre il giorno dopo ci sarà la prima assoluta dello spettacolo di acrobazie danzate degli arrampicatori-coreografi diretti da Piergiorgio Milano, direttamente sulla parete ovest delle Cinque Torri. Il programma prosegue il 16 agosto con la “Traviata” di Giuseppe Verdi, per la prima volta eseguita a Cortina dal Coro Lirico del Veneto e dall’Orchestra Regionale Filarmonia, con il soprano Francesca Dotto. Agosto si chiuderà con “Fiabe e leggende delle Dolomiti”, appuntamento per i più piccoli tra i boschi delle Tofane. La rassegna tornerà a settembre con gli ultimi quattro appuntamenti.

 

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