Leggende in quota

 

Agli affezionati della montagna sarà capitato di imbattersi in un fiore di rara bellezza. Che riesce ad aggrapparsi alla vita, traendo linfa anche dai terreni più impervi. Perfino là, dove nessuna radice potrebbe attecchire: è la stella alpina.

Non la si può raccogliere, ma la si può ammirare in tutta la sua magnificenza. 

Anche la stella alpina ha la sua leggenda. La volete conoscere?

 

Si narra che quando Dio creò il mondo, pensò prima di tutto a renderlo un luogo piacevole e bello per l’uomo.

Creò gli animali, le piante, poi i fiori. E li distribuì in ogni angolo della Terra: pure nei deserti.

Creò poi le stelle e l'universo.

Le pianure e le montagne.

Ma mentre le pianure si tingevano di colore con i loro fiori, le montagne, seppur belle, restavano grigie. 

Pensò allora che il suo lavoro prodigioso non potesse finire così.

In una notte di luna piena, chiese agli angeli di prendere qualche stella in cielo.

Presero così le stelle e le adagiarono sulla roccia nuda, fra i crepacci più insidiosi.

Le montagne erano talmente felici che avvolsero queste stelle in una morbida peluria per ripararle dal freddo delle notti, lassù in alto.

Gli angeli misero qua e là un po’ di terra in modo che potessero aggrapparsi tra i sassi con le fragili radici,

E la luna?

La luna, incantata da questo spettacolo di stelle adagiate sui monti, non poteva rimanere a guardare.

Con tutta la forza che aveva, si fece tonda e piena. E accarezzò i fiori con la sua luce e il suo candore.

Passò la notte e dall'alba le montagne avevano un aspetto nuovo.

Erano nate le stelle alpine.

Alla prossima curiosità!

 

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