«La stagione estiva in Nevegal? Una grande occasione di rilancio»

 

«Piena disponibilità a collaborare per il Nevegal. La stagione estiva alle porte potrebbe rappresentare un’occasione di rilancio per il Colle». Lo afferma il consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi, da pochi giorni delegato in materia di impianti a fune.

«Negli ultimi due fine settimana, il Nevegal ha registrato ottimi afflussi, di bellunesi, ma anche di escursionisti da fuori provincia, soprattutto trevigiani e veneziani, a dimostrazione della grande capacità attrattiva della montagna bellunese, facilmente raggiungibile dalla pianura. Possiamo ipotizzare ottimi afflussi anche per tutta l’estate, anche se al momento non è ancora certa l’apertura della seggiovia. Da parte della Provincia c’è la massima disponibilità a rendersi operativa, per quanto di sua competenza, per l’iter burocratico funzionale all’attivazione degli impianti, che potrebbero rappresentare un volano importante per la stagione estiva; massima disponibilità già manifestata sui tavoli con Regione e Comune di Belluno. Nel frattempo, proprio sul Nevegal, stiamo portando avanti in stretta collaborazione con l’associazione Vivaio Dolomiti il progetto di riqualificazione in chiave turistica della rotatoria d’ingresso alla località».

L’emergenza Covid ha un po' rallentato le procedure: «Ma nel giro di qualche mese potremo avviare i lavori. Inoltre, nelle ultime settimane ho incontrato il gruppo di Nevegallika per ascoltare anche le loro proposte e avviare una collaborazione che sia funzionale al bene del territorio. La Provincia non è proprietaria di impianti o proprietà in Nevegal, ma è consapevole dell’importanza del Colle come scuola sci in funzione anche delle altre stazioni dolomitiche. E proprio per questo lavorerà al fianco della Regione e del Comune per dare un futuro alla località».

 

Rimessa la delega in Unione Montana: chi ci sarà per il Nevegal?

Nevegal figlio di nessuno. Il consigliere dell’Unione Montana delegato al Colle rimette l’incarico e lascia tutto nelle mani del presidente Vendramini. Alla vigilia della stagione estiva e con la struttura di Pian Longhi ancora ferma ai box, c’è il rischio di una grana non da poco per la montagna di Belluno e Ponte nelle Alpi.

La rinuncia arriva come un fulmine a ciel sereno. Paolo De Vettor, consigliere in Unione Montana, aveva ricevuto la delega a occuparsi del Nevegal. Ieri, però, l’addio. Con una lettera al presidente Vendramini in cui pare di poter leggere diversi malumori, specialmente per l’immobilismo dell’ente e la mancanza di volontà nei confronti del Colle.

«Che fine faranno i nostri progetti di rilancio e cosa ne sarà di Pian Longhi?» si chiedono dall’associazione Nevegallika. «Avevamo proposto diversi progetti di rilancio al consigliere De Vettor. Adesso vorremmo sapere chi li riprenderà in mano». Nevegallika da anni spinge per la creazione di un circuito di ski-roll a Pian Longhi, utilizzabile anche d’inverno come pista da fondo. E ultimamente sta guardando anche alla zona della Faverghera, per ripristinare il vecchio percorso da sci stretti e provare a creare una sorta di “parco avventura”.

«Si tratta di idee semplici, ma efficaci per ridare slancio al Nevegal, una località che può vivere di turismo semplice, di escursionismo a misura di famiglia - continuano dall’associazione -. C’è solo bisogno di qualcuno che ci creda. Speriamo che l’Unione Montana ci creda per davvero. Anche se finora non lo ha mai dimostrato».

 

Fiamme sul Colle: bruciano bosco e prato nella zona di Col de Gou

Qualcuno deve aver scherzato col fuoco. Difficile spiegare altrimenti l’incendio sviluppatosi ieri pomeriggio, in Nevegal. Le fiamme hanno divorato bosco e prato, nella zona di Col de Gou. Il rogo è iniziato attorno alle 16, mangiando senza problemi alberi ed erba secca, per un ettaro abbondante. Sul posto sono intervenute prontamente le squadre dell’antincendio boschivo, che hanno prima circoscritto le fiamme e poi spento gli ultimi focolai.

Non si conoscono al momento le cause del rogo. Ma, viste anche le piogge dei giorni scorsi e le temperature non propriamente tropicali di ieri, sembra difficile pensare all’autocombustione.

 

«Pian Longhi, c’è un bando per la gestione: importanti aziende sono interessate»

 

«Pian Longhi, con il “Centro Paolo Valenti”, rappresenta un’opportunità per l’intero Nevegal. Ecco perché, come previsto dalle normative in vigore, abbiamo deciso di promuovere un bando per assegnarne la gestione a operatori che abbiano i requisiti necessari». Ad affermarlo è il presidente dell’Unione montana Belluno-Ponte nelle Alpi, Paolo Vendramini. 

Dopo le dimissioni del consigliere Paolo De Vettor e la preoccupazione espressa dall’associazione Nevegallika, il vertice dell’ente territoriale tiene a precisare: «Il Centro, dedicato al noto giornalista Rai, è una struttura con aree sportive e ricreative, spogliatoi, ristorazione e bar. Da due anni è chiusa e ora la giunta ha optato per il bando. Questo perché alcune importanti aziende del territorio hanno manifestato l’interesse a dare un forte impulso allo spazio. È un’opportunità per tutti coloro che hanno a cuore il futuro del Colle». 

 

Lago artificiale e strade nuove: Belluno Alpina chiede concretezza per la montagna

Grandi idee che necessitano di grandi investimenti. Per rilanciare la montagna selvaggia. Ne è convinta l’associazione Belluno Alpina, che punta tutto su Ronce-Nevegal-Valmorel. 

«Siamo in un duro periodo di crisi, ma questo non deve farci dimenticare che ci sarà un dopo, e dovremo farci trovare preparati - spiega il presidente Gimmy Dal Farra -. Dobbiamo concretizzare quanto discusso con tutti gli enti e le istituzioni negli ultimi confronti».

Concretezza, quindi. Che tradotto in termini pratici, o meglio in progetti, significa: lago artificiale in Nevegal; e due strade, quella tra Nevegal e Ronce, e quella silvo-pastorale che arriva fino a Valmorel, utile anche per la rimozione degli schianti di Vaia.

Da qui, la richiesta. Urbi et orbi, nessuno escluso. Perché Belluno Alpina pensa in grande, anzi in grandissimo. E intende arrivare fino a Roma. «Chiediamo che Comune, Unione Montana, Provincia, Regione, Stato, inizino a concretizzare gli investimenti necessari al progetto Ronce 2020 - prosegue Gimmy Dal Farra -. Il Comune, con l'assessore Giannone, sta coordinando il tavolo antispopolamento, indicando con lungimiranza anche un tecnico comunale come riferimento per il progetto. Chiediamo azioni concrete anche a tutti gli altri enti per sviluppare questa idea di crescita del territorio, di prospettiva di posti di lavoro, di coesione sociale. In un momento storico cosi importante, con una stagione invernale molto negativa a cui è seguito questo lungo periodo di malattia, gli annunci di chiusure di attività si moltiplicano e le partite Iva hanno bisogno di prospettive: gli enti devono supportarci e garantire tutte le azioni e gli investimenti necessari per realizzare queste idee. Non c'è altro tempo da perdere».

 

La neve allunga la stagione: Coca Alta e Bassa fino al 22 marzo

Meglio tardi che mai. Stavolta il meteo dà una mano (tardiva) al Nevegal. E consente alla stagione di allungare di altre due settimane. Gli impianti avrebbero dovuto chiudere domenica 8 marzo, da cronoprogramma dell’Alpe. Le nevicate abbondanti dei giorni scorsi, invece, permettono di sciare fino a domenica 22 compresa. Quindi, i bellunesi possono “armarsi” di sciolina. Anche perché l’offerta del Colle si amplia: da oggi sono aperte anche la Coca Alta (servita dal secondo tronco della seggiovia) ed entrambe le Erte, Alte e Basse. Il canto del cigno? Forse sì, visto quello che succederà a fine stagione, con il ritorno degli impianti sotto l’egida del Comune. Ma è un canto del cigno graditissimo. Provare per credere. Stamattina il Piazzale era pieno di macchine. E anche le piste frequentatissime. Un Nevegal d’altri tempi. Con replica domenica, visto che le previsioni dicono sole splendente. La morale? Basta la neve: con un bel manto bianco, il Colle è ancora pieno di potenzialità.

 

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