Provincia

Le tre Province interamente montane e confinanti con Stati esteri hanno deciso di allearsi e costruire insieme il futuro della montagna. È il primo passo verso l’autonomia.

Nelle prossime settimane verrà sottoscritto l’accordo tra Belluno, Sondrio e Verbano-Cusio-Ossola per dare vita a un tavolo permanente, che si riunirà con cadenza regolare. L’idea è stata lanciata venerdì (16 ottobre) durante il convegno sui canoni idrici organizzato a Verbania. Ed è stata subito accolta da tutti i rappresentanti degli enti di area vasta. Per Belluno erano presenti i consiglieri provinciali Franco De Bon e Massimo Bortoluzzi, che hanno potuto descrivere le difficoltà demografiche e idrogeologiche del territorio bellunese. «Problemi e criticità che abbiamo sentito identici anche a Verbania e a Sondrio - commentano i due consiglieri provinciali -. Dobbiamo lavorare in maniera coordinata tra i tre territori, facendo leva sul quello spiraglio di specificità garantito anche dalla legge Delrio».

È proprio la legge Delrio a consentire un’apertura diversa e un cambio di passo per le tre Province interamente montane. «Realtà sorelle, che devono poter condividere un percorso verso l’autogoverno» hanno detto Elio Moretti (presidente della Provincia di Sondrio) e Arturo Lincio (Verbano-Cusio-Ossola). «Dall’inadeguatezza delle risorse alla concorrenza con vicini a statuto speciale, sono moltissime le caratteristiche che rendono i nostri territori praticamente uguali. Cominciamo un nuovo approccio: disponibilità piena a costruire il tavolo permanente delle Province interamente montane, per portare avanti istanze condivise».

Un dato su tutti: il trasferimento statale per la gestione delle strade (compreso lo sgombero neve). A Belluno arrivavano 15 milioni l’anno fino al 2014. Poi zero. Le strade però restano da gestire. E quindi la Provincia è costretta a usare risorse destinate altrove, alle frane per esempio. Ma se fossero ripristinati i trasferimenti statali, su richiesta non di una, ma di tre Province...

«Il coordinamento e il gioco di squadra sono sempre fondamentali e a maggior ragione in questo caso» commenta il presidente Roberto Padrin. «Ho intenzione di convocare a breve a Belluno una riunione con i presidenti di Sondrio e Verbania, in modo da avviare quanto prima il tavolo permanente. La legge Delrio ci dà uno spiraglio per quella che potrebbe essere una svolta epocale per l’autogoverno della montagna».

 

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