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I genitori lamentano bus stracolmi. Dolomitibus assicura di rispettare i protocolli e i limiti di capienza. Ci vorrà un po’ di tempo per trovare l’equilibrio giusto. Intanto però la prima settimana di scuola (e di autobus a pieno regime) è andata in archivio.

L’azienda di trasporto pubblico ha aggiunto 31 autobus alla flotta solitamente in uso in questo periodo per rispondere alle linee guida, che fissano la capienza massima dei mezzi all’80%. In più, sta monitorando quotidianamente i carichi e la corretta distribuzione dei passeggeri sui mezzi con 12 operatori qualificati posizionati alle fermate più frequentate (i controlli continueranno finché non saranno definitivi gli orari scolastici).

«La prima settimana di scuola è andata in archivio in maniera tutto sommato positiva, senza scossoni, anche se ci arrivano segnalazioni di qualche malcontento da parte delle famiglie: ci vorrà ancora un po’ di pazienza perché quest’anno la situazione è particolare e ripartire con le nuove linee guida non è semplicissimo - commenta il presidente della Provincia, Roberto Padrin -. Ci scusiamo per alcuni piccoli disservizi che ci possono essere stati».

Fatto salvo il primo giorno di scuola, solitamente non indicativo per i flussi di utenza, dalla giornata di martedì 15 settembre sono state effettuate 2.685 corse pari a 24.418 chilometri, che comprendono 31 corse aggiuntive (31 bus in più, pari a 743 chilometri) dovute alla riduzione della capienza degli autobus. La percentuale di carico degli autobus sulle direttrici principali in entrata a Belluno dal 14 al 18 settembre è in linea con quanto previsto dalle norme di distanziamento: Sinistra Piave (Feltre-Mel-Belluno) 48,91%; Destra Piave (Feltre-Sedico-Belluno) 58,28%; Alpago (Alpago-Ponte nelle Alpi-Belluno) 56,33%; Cadore (Cadore-Ponte nelle Alpi-Belluno) 57,50%; Agordo (Agordo-Mas-Belluno) 41,99%. 

«Ci sono stati segnalati mezzi affollati - sottolinea Padrin -. Dolomitibus assicura che sono state rispettate le misure che impongono una capienza al massimo dell’80%. È anche vero che alcune navette girano praticamente vuote perché i ragazzi tendono a salire tutti sulla prima. Anche in questo caso chiediamo un po’ di pazienza e di elasticità, convinti che il servizio andrà a regime».

Per quanto riguarda gli abbonamenti, i numeri crescono, ma lentamente. Ottobre potrà essere un mese molto più indicativo per capire l’andamento dell’utenza, che in queste prime settimane è ancora un po’ bloccata dall’incertezza di un anno scolastico partito senza troppi punti fermi.

 

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