Provincia

 

La pioggia d’agosto rinfresca il bosco. Stavolta non lo ha solo rinfrescato, l’ha “allagato”. Non si può definire altrimenti il dato delle precipitazioni del mese scorso, assolutamente da record. 

Di solito, non si superavano i 100 millimetri d’acqua nelle settimane immediatamente prima e dopo Ferragosto. Stavolta invece i pluviometri hanno registrato 201 millimetri (con punte decisamente più alte in alcune zone specifiche). Un dato che rende l’agosto 2020 il più piovoso da un quarto di secolo a questa parte.

IL DETTAGLIO

I 201 millimetri d’acqua (+105% rispetto alla media storica) sono riferiti all’intero Veneto. E sono frutto di eventi meteo anche intensi, come quelli di fine mese che hanno portato grandinate, frane e piccole trombe d’aria (vedi Palamares a Ponte nelle Alpi). Ma il dettaglio per territori dice qualcosa di molto diverso. In Alpago, ad esempio, c’è il record regionale, con addirittura 504 millimetri di pioggia registrati dal pluviometro di Col Indes (a Tambre). Proprio a Col Indes, nella notte tra il 29 e il 30 agosto, sono caduti quasi 16 millimetri d’acqua in appena 5 minuti e 35 in un quarto d’ora: altro record. Di quei 504 millimetri totali, 103 sono stati registrati in 3 ore quella notte di fine mese. Valori che rendono la misura di cosa è stato l’ultimo weekend di agosto in termini meteo, visto che il dato supera la media storica mensile (spalmato su 30 giorno, non certo 3 ore) di tutti i mesi estivi.

CALDO

E il termometro? Arpav rileva che agosto, pur essendo stato il più fresco degli ultimi quattro anni, è risultato mite rispetto alla media (+0,9°C), con la seconda decade particolarmente mite (+1,2°C).

 

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