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Scivola sul sentiero di montagna e cade per una cinquantina di metri: grave un 44enne di Istrana (provincia di Treviso). L’uomo è stato portato d’urgenza all’ospedale di Treviso, dove è sottoposto a cure per trauma cranico.

Il fatto è capitato ieri (domenica 13 settembre) lungo la via normale alla Cima nord del San Sebastiano (Agordo). Il 44enne si trovava con altre persone, in una delle ultime domeniche di caldo estivo. Giornata perfetta per un giro in montagna. Ma è bastato mettere il piede in fallo per inciampare. L’escursionista è scivolato per una cinquantina di metri e ha battuto la testa. I medici del Suem sono arrivati d’urgenza in elicottero e gli hanno prestato le prime cure urgenti; poi l’hanno portato all’ospedale di Treviso.

Non è stato l’unico incidente in montagna: quella di ieri è stata una giornata impegnativa per il Soccorso alpino. Il primo allarme è scattato attorno alle 9.30, per un cacciatore 67enne di Alleghe, scivolato e ruzzolato in un bosco sotto al Fertazza (versante di Alleghe). L’uomo era riuscito a chiamare il fratello e a far partire l’allerta. A quel punto è stato individuato dall’elicottero del Suem e portato all’ospedale di Belluno. 

Il Pelikan di Bolzano invece è stato inviato sulla via normale della Croda da Campo, a Padola di Comelico Superiore, per un 16enne di Vigo di Cadore, che a quota 2.400 metri, aveva riportato un taglio al ginocchio. Il ragazzo è stato accompagnato al Codivilla. Attorno a mezzogiorno l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è intervenuta nel Vallon del Froppa a Calalzo, dove un escursionista era ruzzolato per una trentina di metri in un ghiaione a 2.400 metri di altitudine. L'infortunato, 56 anni, di Calalzo, è stato portato a Belluno con un possibile trauma cranico. 

Due gli incidenti in mountain bike: uno in discesa sulla sterrata lungo le piste del Col Margherita, a Falcade, con un sospetto trauma alla colonna per il ciclista recuperato dall'elicottero di Trento; l’altro a Porta Vescovo, Arabba, per il quale è intervenuto il Soccorso alpino di Livinallongo che ha raggiunto il biker 60enne di Ortisei (Bolzano), lo ha stabilizzato e lo ha condotto fino all'ambulanza della Croce Bianca partita in direzione di Corvara.

Fuoriprogramma a metà pomeriggio. Attorno alle 16.30 l'elicottero del Suem è decollato in direzione delle Tofane per soccorrere tre escursionisti (un 30enne e un 29enne trevigiani, e una 29enne padovana). Completata la Ferrata di Punta Anna, al momento di prendere la traccia del rientro, i tre avevano sbagliato e invece si proseguire in cresta erano scesi in un canalino a 2.600 metri di quota fino a incrodarsi in parete. Geolocalizzati, sono stati individuati e recuperati in tre rotazioni dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri, per essere trasportati al Rifugio Dibona.

 

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