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Vaccino anti-Covid entro Natale 2021. Ma già a dicembre potrebbero esserci dati importanti e utilizzabili per la prevenzione del coronavirus. Sono le prospettive con cui Luca Zaia apre alla sperimentazione. Proprio così, ci sarà un vaccino made in Veneto.

Il governatore l’ha annunciato oggi in conferenza stampa. A metà agosto partirà la prima fase. E sarà compito dell’Università di Verona, centro altamente specializzato.

«Generalmente servono 4-5 anni per testare un vaccino - ha detto il rettore dell'Università di Verona Pier Francesco Nocini, seduto a fianco di Zaia -. Ma dobbiamo andare più veloci. Oggi nel mondo vengono testati 25 vaccini, 5 sono in fase 3. Abbiamo già idee e dubbi da portare avanti. Inizieremo attorno alla metà di agosto la fase 1. Poi passeremo alla fase 2 che coinvolgerà da 20 a 40mila persone per arrivare alla fase 3».

Come funzionerà? L’ha spiegato il professor Stefano Milleri, direttore del Crc-Centro ricerche cliniche, dell’Università di Verona. «Si parte con la somministrazione a 90 volontari sani, tra i 18 e i 55 anni, di 3 dosi diverse del vaccino, con intensità crescente. I soggetti saranno seguiti e monitorati per 6 mesi, e sarà valutata la risposta immunologica. Quindi si passerà a somministrare il vaccino a soggetti potenzialmente più fragili di età superiore ai 65 anni. La sperimentazione finirà entro marzo dell'anno prossimo, ma già prima di Natale potremmo avere dati importanti. Le tre fasi dovrebbero concludersi entro il 2021. Sperimentazione e produzione vanno di pari passo, per essere pronti».

Gli esperti assicurano che la sicurezza dei volontari che si sottoporranno alla sperimentazione sarà estrema. Il mondo (o almeno una parte) guarda a loro. E spera. Se si potrà dire addio alle mascherine senza temere un nuovo lockdown, sarà anche merito del Veneto. 

 

 

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