Associazioni agricole all'attacco: «Anche noi possiamo far partire denunce»

Gli agricoltori difendono Palazzo Piloni: «Un esposto in Procura contro il piano provinciale? Non sta né in cielo né in terra. La Provincia non ha fatto che il suo dovere, contenendo una crescita incontrollata di cervi che non possiamo più permetterci».

È Diego Donazzolo, presidente di Confagricoltura Belluno, a spezzare la miriade di lance che sono state scagliate contro il piano provinciale di prelievo degli ungulati. Lance al veleno, condite anche da insulti e minacce ai vertici provinciali. «Agli ambientalisti che ce l’hanno con gli esseri umani e le loro attività dico di trasferirsi in Siberia, dove ci sono solo animali – attacca Donazzolo -. Oppure si facciano dare un parco e ci vivano con i lupi e i cervi. Ma se vogliono abitare in un ambiente antropizzato devono sottostare alle regole dettate dagli esseri umani. Perché solo con i piani di contenimento si possono limitare sia l’eccesso di prolificazione, sia i danni all’ambiente, alle colture e alle persone. È grazie a queste persone se siamo in preda a un aumento esponenziale degli ungulati e se i boschi sono sempre più in abbandono. Sono una minoranza molto rumorosa. Però attenzione: finora gli allevatori hanno taciuto, ma un domani potrebbero cominciare a far partire denunce anche loro».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Coldiretti. «Cervi e cinghiali sono presenze ormai nefaste per gli agricoltori bellunesi: i danni stanno diventando incalcolabili - dice il direttore Michele Nenz -. Per questo Coldiretti Belluno condivide il piano venatorio della Provincia stilato con la collaborazione di agricoltori, cacciatori e ambientalisti e avvallato dall’Ispra, il massimo organismo del Ministero dell’Ambiente».

 

Caldo estivo prima dei temporali. Da mercoledì cambia il tempo

Un assaggio di estate africana. Prima delle piogge ristoratrici. Continua il caldo a singhiozzo che ha caratterizzato la prima parte della stagione estiva. Anche nei prossimi giorni il Bellunese sarà attraversato da alcune perturbazioni che porteranno pioggia e temporali. Prima, però, due giorni di canicola.

Oggi e domani (lunedì 20 e martedì 21 luglio) la colonnina di mercurio schizzerà in alto, agevolata dal sole splendente. Le previsioni Arpav promettono cielo terso e caldo tipicamente estivo. Anche con temperature superiori alla norma. In Valbelluna si potranno superare i 30°C, mentre nei fondovalle dolomitici si toccheranno tranquillamente i 26-27°C. Lo zero termico sarà stabilmente sopra i 4.000 metri.

Il rischio di brevissimi temporali di calore è limitato, quasi nullo. Ma la situazione è destinata a cambiare già da mercoledì, quando saranno in arrivo correnti atlantiche. Soprattutto dal pomeriggio non mancheranno rovesci e temporali. Il clima resterà comunque caldo. Stesso copione anche giovedì 23 luglio, con nuovi acquazzoni, soprattutto la sera.

 

Fulmini, grandine e vento: è allarme giallo per i temporali in arrivo

Allarme giallo: temporali e grandinate sono in agguato. Terranno a bada la canicola, almeno per un paio di giorni. Ma possono provocare anche qualche problema. Ecco perché il Centro Funzionale decentrato della Regione Veneto ha dichiarato lo stato di attenzione. Fino a sabato, occhio soprattutto alla rete idraulica e alle frane storiche, osservate speciali. Per i bellunesi, occhio anche a scantinati e carrozzerie delle auto, visto che non sono escluse grandinate.

È l’estate bellunese: dopo qualche giorno di afa, ecco gli acquazzoni. E quelli previsti da Arpav per le prossime ore sono di forte intensità. Il gran caldo è il combustibile ideale per le sfuriate temporalesche.

Oggi (venerdì 24 luglio) sono previsti fenomeni sparsi, con quantitativi anche consistenti (in media 20-40 millimetri d’acqua, ma con massimi anche di 50 millimetri in poche ore). Tuoni, fulmini e saette saranno la compagnia dei temporali. E non si escludono raffiche di vento.

Il tempo sarà in miglioramento domani, anche se saranno ancora possibili locali piovaschi.

 

Panda in fiamme ad Agordo, gasolio in strada a Belluno: intervengono i pompieri

Fuoco e fiamme. Ieri mattina è stato proprio così lungo la strada che sale a Malga Framont (sopra Agordo). Sarà stato il caldo, sarà stata la pendenza eccessiva, fatto sta che una Panda che stava salendo ha sviluppato un incendio. Sul posto sono intervenuti prontamente i vigili del fuoco. Le fiamme sono state spente, fortunatamente senza conseguenze per gli occupanti del mezzo, usciti indenni alle prime avvisaglie. Niente da fare invece per la vettura, irrimediabilmente compromessa.

I vigili del fuoco sono intervenuti anche nel pomeriggio, a Meano (Santa Giustina), stavolta per un incidente stradale. Una macchina è finita fuori strada e ha concluso la sua corsa su un palo della luce.

Infine intervento serale a Belluno, a due passi dal centro. All’altezza della rotatoria del Conad, un mezzo ha perso una grande quantità di gasolio. Circa 400 litri, che sono finiti tutti sull’asfalto. Strada chiusa e bonifica immediata: vigili del fuoco e personale del Comune hanno cosparso la carreggiata di sabbia. L’operazione è durata diverse ore, con le spazzatrici all’opera durante la notte.

Giornata tranquilla invece per il Soccorso alpino, intervenuto solo sul Popera (Comelico Superiore) per recuperare un escursionista veneziano che aveva accusato un malore. L’uomo, 53 anni, stava salendo al Rifugio Berti quando ha cominciato a sentirsi male. L’elicottero del Suem lo ha portato all’ospedale di Belluno. 

 

Nuovi orari per il trasporto pubblico: «Sono pensati in ottica turistica»

 

Cambiano gli orari delle corse di bus e corriere: le novità scattano da domani. E riguardano diverse linee extraurbane, oltre al servizio urbano di Belluno e Auronzo.

A dare il via libera alla richiesta di integrazione dei quadri orari di Dolomitibus è stata la Provincia: «Con queste modifiche limiamo ulteriormente il servizio a beneficio di alcune aree periferiche del nostro territorio, anche in ottica turistica - il commento del presidente della Provincia, Roberto Padrin -. Sappiamo perfettamente che ci sono ancora disagi dovuti al lento ripristino delle corse dopo il blocco causato dalla pandemia. Ma stiamo lavorando per garantire il ritorno alla normalità. Martedì prossimo, 21 luglio, ci sarà una riunione dell’ente di governo del trasporto pubblico locale. E una settimana dopo, martedì 28, avremo l’assemblea dei soci di Dolomitibus. Saranno due momenti decisivi per fare il punto della situazione e soprattutto valutare interventi, nuove corse e integrazioni del servizio erogato. Raccolgo un certo nervosismo da parte dell’utenza. So che la pazienza ha un limite, e proprio per questo stiamo predisponendo le soluzioni».

Nel dettaglio, le modifiche orarie che entreranno in vigore da domani riguardano alcune nuove corse del servizio extraurbano per un’aggiunta di 87 chilometri in più al giorno. Inoltre, saranno inserite nell’urbano di Auronzo anche una corsa di andata e una di ritorno da Reane a San Marco, per collegare in modo migliore l’intero territorio comunale anche a scopo turistico (in questo caso, l’aggiunta è di 25 chilometri al giorno). Infine, qualche limatura oraria anche per le linee Lilla e Gialla dell’urbano di Belluno, con l’obiettivo di migliorare il servizio alle frazioni.

 

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