Investimenti per 3 milioni e debito in calo: Gsp approva il semestre Covid

Continua a calare il debito, nonostante il Covid. Bim Gsp (gestore del servizio idrico) ha sospeso le bollette nei primi mesi dell’anno e ha dilatato i tempi di pagamento. Eppure, la riduzione dei costi da un lato e l’efficienza dall’altro hanno permesso alla società di portare il “buco nell’acqua” a quota 32 milioni (erano quasi 90 sette anni fa).

Il dato emerge dall’ultima assemblea dei soci, per l’approvazione dei risultati del primo semestre 2020, caratterizzato dal lockdown e dall’emergenza sanitaria. 

«La pandemia – spiega Attilio Sommavilla, presidente di Bim Gsp – ha richiesto necessariamente una riprogrammazione e riorganizzazione delle attività aziendali, non solo a protezione di maestranze e utenza, ma anche a garanzia della continuità del servizio. Nonostante le difficoltà, abbiamo garantito interventi sul territorio e dirottato la gestione delle pratiche più frequenti su canali smart o digitali. Non meno rilevante la sospensione della fatturazione nei primi mesi della pandemia, misura che se da un lato ha pesato su ricavi e incassi della società, inevitabilmente rallentati, ha consentito di non penalizzare famiglie e imprese già provate dall’emergenza sanitaria». 

Il primo semestre 2020 è stato caratterizzato da una sostanziale continuità nelle performance economiche: il valore della produzione è stato di 13,4 milioni di euro (rispetto ai 13,6 del 2019), i costi della produzione pari a 12,3 milioni (rispetto agli 11,8 del 2019), il risultato netto di 2,2 milioni (2,8 milioni nel 2019). In calo, in conseguenza all’emergenza Covid, i costi per servizi di fatturazione e di gestione del credito, spese che in parte sono state sostenute nel corso del secondo semestre.

Con i 2,2 milioni di utili netti conseguiti nel primo semestre, il patrimonio societario è salito a 42 milioni. Per far fronte ai mancati incassi collegati alla sospensione della fatturazione, sono stati attivati 4 milioni di linee bancarie a breve termine e sospeso il pagamento delle rate di alcuni mutui a medio-lungo termine. L’indebitamento complessivo, che nel semestre si è attestato a 37 milioni, oggi è già sceso a 32 milioni grazie agli incassi dell’ultimo trimestre.

Il Covid, insomma, non ha fermato l’operatività di Gsp. Neanche quella dei cantieri. Nel semestre infatti sono stati realizzati 3 milioni di investimenti, riguardanti soprattutto acquedotti e linee fognarie.

 

Ladri di biciclette: in manette anche il quinto componente della banda

È durata solo qualche giorno in più dei suoi compari la latitanza di George Secret Cosmin, 26 anni, il quinto componente della banda responsabile dei furti compiuti in primavera a danno di vari esercizi commerciali.

L’uomo è stato arrestato dalla polizia rumena. Secret era stato il primo ad essere identificato, lo scorso 16 marzo, dopo essere stato fermato alle 4.30 di mattina da una Volante della Questura di Belluno, alla guida di un furgone con targa inglese carico di bici rubate nella notte in un negozio di Romano d’Ezzelino. Dopo il fermo aveva scontato alcuni giorni a Baldenich e poi, una volta in libertà, era stato nuovamente indagato a piede libero per un furto commesso a Milano, prima di far perdere le proprie tracce.

Nel frattempo le indagini avevano permesso di individuare i suoi complici: Aurelian Lascut Iobnut, Daniel Ispasoiu e Alin Daniel Stoica. I tre, destinatari di un mandato di arresto europeo, sono stati arrestati nei giorni scorsi tra la Norvegia e la Romania. Agli arresti domiciliari anche D.M.C, la compagna di Secret, accusata di aver dato supporto logistico alla banda nel suo appartamento in via Fratelli Rosselli a Belluno.

I quattro uomini sono ora in attesa di estradizione.

 

Nuovi casi positivi, mai così tanti in un solo giorno: +324

 

Sono ben 324 i nuovi casi di positività, registrati nelle ultime 24 ore. 

E a salire sono pure i ricoveri: ieri 128, oggi 134. Fra questi, 62 in area non critica e 6 in terapia intensiva al San Martino, 29 al Santa Maria del Prato (2 in terapia intensiva), 5 all’ospedale di comunità di Alano, 11 in quello di Feltre, 12 ad Agordo e 9 ad Auronzo. 

Purtroppo, altre tre persone positive al Covid hanno perso la vita: comprese due donne, molto giovani, di 67 e 70 anni. Non ce l’ha fatta nemmeno un uomo di 90 anni, ricoverato in Geriatria Covid.

 

Stretta sui controlli. Prefettura, Provincia, sindaci: «Evitiamo gli spostamenti inutili»

Fine settimana di controlli. Inevitabile. Dopo gli assembramenti spontanei visti sette giorni fa in montagna e in alcune località, l’invito a rimanere in casa o comunque rispettare il distanziamento fisico rimane più che valido. Ma oltre all’invito, non mancherà il monitoraggio delle forze dell’ordine.

Lo ha ribadito ieri mattina il tavolo del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito in Prefettura in videoconferenza. E proprio la prefetta Adriana Cogode ha garantito che proseguirà nella costante azione di controllo e monitoraggio. 

L’incontro è stato l’occasione per un esame condiviso della situazione economica della provincia. «Nonostante la forte preoccupazione espressa da tutti i rappresentanti delle categorie economiche e produttive, è stata condivisa l’esigenza di assumere ogni utile iniziativa volta ad assicurare il rigoroso rispetto delle disposizioni anti Covid - commenta la prefetta -. Infatti, solo attraverso l’osservanza di dette prescrizioni è possibile contribuire a frenare la corsa del virus, evitando così l’adozione di misure ulteriormente restrittive».

Nella mattinata di ieri anche il sindaco di Belluno aveva annunciato ulteriori strette nei controlli, oltre alla cancellazione del mercato del sabato. E aveva aggiunto l’invito a non creare assembramenti inutili.

Nel pomeriggio gli ha fatto eco il presidente della Provincia, Roberto Padrin: «Ci troviamo nel pieno della seconda ondata Covid. Un momento particolarmente difficile in cui tutti abbiamo il dovere di collaborare per uscire il prima possibile dalla fase acuta della pandemia. Servono sacrifici oggi. Le misure anti-contagio richiedono un impegno collettivo che ci offre però anche l’occasione di essere una comunità unita. Se sapremo esserlo veramente, potremo imparare una lezione utile per portare avanti strategie territoriali nel futuro. Perché un futuro ci sarà. E sarà senza questo maledetto Covid che da quasi un anno caratterizza le nostre vite. Bisogna intensificare i controlli per il fine settimana, anche alla luce dei dati aggiornati del contagio in provincia. Ma oltre ai controlli, chiedo con forza che i bellunesi sappiano dimostrare il senso di responsabilità e di rispetto delle regole che sempre hanno potuto rivelare nei momenti del bisogno».

 

Covid, dubbi, domande, quesiti. Ecco tutte le risposte dell’Ulss

In tempo di Covid, si sa, sorgono mille dubbi. Cosa fare in caso di sintomatologia sospetta? Quando è obbligatoria la quarantena? L’Ulss ha preparato una serie di dubbi e quesiti con tutte le risposte del caso. Eccole.

1) Ho sintomatologia sospetta per Covid (febbre, tosse secca, malessere, in quale caso meno frequente anche diarrea e sintomi gastrointestinali). Cosa devo fare?

Contatti il suo medico di famiglia che, se lo ritiene opportuno in base alla valutazione clinica, potrà prescriverle un tampone. Lo potrà eseguire in uno dei 4 “drive-in” tamponi dell’Ulss 1 Dolomiti, senza prenotazione.

In ogni caso, rimanga il più possibile isolato da altre persone ed eviti di andare al lavoro o in luoghi pubblici finché presenta sintomi.

2) Ho una prescrizione per eseguire il tampone. Dove posso recarmi?

Acceda, senza appuntamento, a uno dei 4 punti-tamponi dell’Ulss 1 Dolomiti (Belluno, Feltre, Tai, Agordo). Si ricordi di portare con sé l’impegnativa, anche in formato elettronico sullo schermo del suo telefonino, da esibire all’ingresso. È necessario presentarsi in auto, con mascherina e tessera sanitaria magnetica (Belluno attivo h24, 7 giorni su 7, dalle 7 alle 19 a Sagrogna; dalle 19 alle 7 all’ospedale. Feltre– Zona Peschiera - ex Marangoni dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30. Tai di Cadore– P.le Dolomiti: dal lunedì al sabato dalle 15 alle 17. Agordo – P.le Tamonich: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 17).

3) Chi sono i contatti stretti di una persona positiva al Covid?

Si definisce contatto stretto di caso positivo al covid-19 una persona che: convive col caso positivo; ha avuto un contatto fisico diretto (ad esempio una stretta di mano) con un caso positivo o con oggetti contenenti le secrezioni di un caso positivo (ad esempio un fazzoletto); si sia intrattenuta con un caso positivo per almeno un quarto d’ora a meno di 2 metri di distanza, senza dispositivi di protezione individuali; si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio un’aula, una sala riunioni…) con un caso Covid in assenza di Dpi idonei; ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso Covid o fa parte del personale di bordo addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice (soggetto positivo) era seduto.

4) Ritengo di essere un contatto di un caso positivo. Cosa devo fare?

A seconda dei casi, il Dipartimento di Prevenzione o il medico di base individua i “contatti stretti” di ciascun positivo segnalati durante il “contact tracing”, ne dispone l’isolamento (fornendo le relative indicazioni) dopo la valutazione del singolo caso e programma il tampone di controllo. In attesa della chiamata del Dipartimento/medico è bene seguire i comportamenti preventivi e seguire le indicazioni sull’isolamento fiduciario.  In caso di dubbio, contattare il proprio medico di famiglia.

5) Sono contatto di un contatto di un positivo. Cosa devo fare?

L’isolamento fiduciario è previsto solo per i contatti stretti della persona positiva. In caso di dubbio, contattare il proprio medico di famiglia.

6) In classe di mio figlio è stata rilevata una positività. Cosa devo fare?

Seguire le indicazioni date per ciascun caso dal “referente Covid” della scuola che si raffronta con il “referente Covid” dell’Ulss per la programmazione dei tamponi di controllo e la disposizione di un’eventuale quarantena, secondo i protocolli scuola e le valutazioni del singolo caso.

7) Chi può effettuare il tampone con accesso libero in Ulss 1 Dolomiti?

Ai “Covid Point” per tamponi dell’Ulss 1 Dolomiti possono accedere solo: persone con prescrizione di tampone (antigenico rapido o molecolare) del medico di medicina generale o pediatra di libera scelta – senza appuntamento; soggetti frequentanti la scuola con sintomatologia simil-Covid – senza appuntamento; soggetti in rientro da Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito e Irlanda del Nord, Repubblica Ceca, Spagna; soggetti inviati dall’unità di crisi del Dipartimento di Prevenzione.

8) Come viene comunicato l’esito del tampone?

In caso di test antigenico rapido, il referto sarà consegnato sul posto dopo circa 20 minuti. In caso di tampone molecolare sarà invece inviato un sms con i codici per scaricare il referto (disponibile dopo 48-72 ore). Fino all’esito, la persona dovrà rimanere in isolamento domiciliare.

9) Non ho ricevuto l’esito del tampone. Cosa devo fare?

Se dopo 48 ore non è ancora arrivato l’sms coi codici per scaricare il referto, è possibile che sia stato inserito un numero di telefono errato. Può richiedere informazioni allo 0437 514343 oppure mandare una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

10) Sono risultato positivo al Covid. Cosa devo fare?

La positività Covid comporta l'obbligo di isolamento. Ecco i comportamenti da seguire: www.aulss1.veneto.it/indicazioni-per-il-periodo-di-quarantena-e-isolamento/

Telefoni al suo medico di famiglia per la presa in carico iniziale. Entro qualche giorno riceverà la chiamata del Dipartimento di Prevenzione per il tracciamento dei contatti: anche i contatti stretti, infatti, devono effettuare la quarantena a domicilio. Intanto, dunque, prepari la lista dei suoi contatti stretti, a partire da 48 ore prima della comparsa dei primi sintomi. Se, pur essendo risultato positivo, lei è sempre stato asintomatico, inizi a contare i contatti stretti a partire da 48 ore prima dell’esecuzione del tampone diagnostico, fino al momento della notizia di positività e dunque anche in questo caso dell’immediato autoisolamento. Per il tracciamento dei contatti servono nome, cognome, data di nascita (solo se disponibile), recapito telefonico, breve descrizione del tipo di contatto intrattenuto (es. convivente, familiare cui si è prestata assistenza, amico con cui si è cenato…) e quando questo contatto è avvenuto (al fine del corretto calcolo dei giorni di quarantena).

Per gli aspetti clinici faccia riferimento al suo medico di famiglia. In caso di sintomi gravi, come difficoltà respiratoria, chiami il 118.

11) A chi devo chiedere il certificato Inps per positività al Covid o per quarantena?

Il certificato viene, di regola, predisposto dal medico di famiglia.

12) Ho fatto il tampone alla fine del periodo di isolamento/quarantena. È risultato negativo. Sono libero?

L’esito negativo al tampone di controllo a fine isolamento/quarantena ha valore di certificazione della fine del periodo di quarantena/isolamento. A tale esito segue, di regola, per i soggetti Covid positivi, la comunicazione formale del Dipartimento di Prevenzione. 

13) Rientro dall’estero. Cosa devo fare?

La normativa è in costante evoluzione. Controllare nel sito del Ministero https://infocovid.viaggiaresicuri.it/le disposizioni vigenti, in base al Pese di provenienza. Per l'ingresso dai Paesi per cui vi è l'obbligo di comunicazione e quarantena: mandare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.o nome e cognome, numero di telefono, paese di provenienza e data di arrivo, oppure telefonare allo 0437 514343 attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20.

Il tampone di controllo per i rientri da Belgio, Francia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nordpuò essere fatto con accesso libero (senza impegnativa e senza appuntamento) in uno dei 4 punti tamponi aziendali.

14) Devo recarmi in un Paese estero che richiede un tampone in ingresso. Posso rivolgermi all’Ulss?

No. L’Ulss esegue esclusivamente i tamponi previsti dal Piano di Sanità Pubblica. I tamponi richiesti dai Paesi esteri non sono offerti dal Servizio sanitario nazionale e vengono erogati presso centri o cliniche privati in regime totalmente privato, così come quelli richiesti da privati, ad esempio per finalità lavorative, ludiche o sportive.

15) Che differenza c’è fra un tampone molecolare e un tampone antigenico?

Attualmente sono disponibili per rilevare direttamente l’infezione da SARS-CoV-2 esami che evidenziano la presenza di materiale genetico (RNA) del virus (test molecolare o tampone “standard”) ed esami che evidenziano la presenza di componenti (antigeni) del virus (test antigenico o tampone rapido).  Entrambi, al momento, prevedono il prelievo del campione tramite tampone nasofaringeo. L’analisi dei test di biologia molecolare per rilevare la presenza di SARS-CoV-2 può essere effettuata solo in laboratorio attraverso una processazione che richiede circa 4 ore. I test antigenici invece consentono una refertazione immediata (10-20 minuti) che richiede tuttavia, in caso di positività, la conferma con test molecolare.

16) Come posso prevenire il contagio?

Le “regole d’oro” di prevenzione sono uso della mascherina, accurata igiene delle mani e distanziamento fisico. È inoltre importante arieggiare frequentemente i locali chiusi e disinfettare accuratamente le superfici toccate da più persone.

 

Zaia firma l’ordinanza anti-assembramenti: ecco cosa cambia

 

L’ordinanza è nero su bianco. Ed è stata presentata oggi dal governatore del Veneto, Luca Zaia.

Condiviso con le Regioni Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, il documento entrerà in vigore a partire da venerdì, dopo la mezzanotte, e durerà fino al 3 dicembre. 

BAR E SUPERMERCATI 

La principale novità riguarda la chiusura di outlet e centri commerciali sia il sabato, sia la domenica. Solo la domenica, invece, dovranno abbassare le serrande tutti i negozi, tranne farmacie, para-farmacie, edicole, tabaccherie e alimentari. Bar e ristoranti? Rimangono aperti, ma sempre fino alle 18. Ed è obbligatorio rimanere seduti al proprio posto: non si consuma in piedi. «Per quanto riguarda gli esercizi di vendita - afferma Zaia - entra una persona per nucleo familiare, mentre nei supermercati le prime due ore di apertura sono riservate agli Over 65. Quindi, lasciamo spazio a chi ha già compiuto il 65. anno di età ed evitiamo di andare a fare la spesa nelle prime ore del mattino».

ATTIVITÀ MOTORIA 

Si potrà correre, ma con una particolare attenzione: «È consentito svolgere attività sportiva, motoria e passeggiate, in parchi pubblici, aree verdi e, in generale, nelle zone periferiche. Quindi, al di fuori delle piazze, dei centri storici, dei luoghi turistici e in aree solitamente affollate. Insomma - ammonisce Zaia - scordatevi le gita. In merito alla mascherina, va portata pure nella propria abitazione, in presenza di non conviventi». 

SCUOLE 

Fari puntati anche sulle scuole primarie e secondarie: «Sono sospese le attività di educazione fisica, canto e strumenti a fiato. L’indicazione arriva dalla Comunità scientifica internazionale. In merito al trasporto pubblico, la capienza massima nei vari mezzi è al 50 per cento». 

IRRIDUCIBILI 

I numeri del contagio destano una certa preoccupazione: «L’ordinanza, in un mondo che rispetta le regole, non serve. E questa ha lo scopo di intercettare gli “irriducibili”. La vedo come un fallimento, sapendo che la stragrande maggioranza dei veneti si comporta bene. In ogni caso, non si tratta di un atto di coercizione: vogliamo solo rimettere in fila alcuni principi fondamentali. Senza la collaborazione dei cittadini, non ne veniamo fuori. Se non manca il rispetto, altro che area gialla o arancione. Ci chiuderanno in casa». 

EROI

Zaia si è quindi soffermato sulle figure medico-sanitarie: «Sì, medici e infermieri sono eroi, ma vale la pena dirlo una volta di meno e comportarsi meglio una volta di più. Inutile chiamarli eroi, se poi si creano assembramenti o si indossa male la mascherina». E ancora: «Affrontiamo il tema giorno dopo giorno, con lucidità. E  non poche difficoltà. La pressione ospedaliera si fa sentire: sui nostri sanitari e sui pazienti, che ora trovano meno disponibilità in termini di servizi». 

 

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