Un italiano su tre non viaggerà più fino a fine pandemia. E le Dolomiti tremano

 

Ad avere la sfera di cristallo, si potrebbe ipotizzare qualcosa sulla fine della pandemia e provare a individuare la data della ripartenza.

La chiaroveggenza però non esiste. Anche se è chiarissima la situazione che si prospetta al settore turistico nel periodo natalizio. Crisi nera. Perché non si sa ancora se a Natale si potrà viaggiare. E poi perché sei italiani su dieci non prendono nemmeno in considerazione una vacanza da qui a fine anno. Lo rivela l’ultimo monitoraggio di Confturismo. Per le Dolomiti bellunesi il rischio di paralisi è quanto mai concreto.

Confturismo ha provato a tastare il polso al settore. E ha intervistato un campione di italiani. Il risultato dell’indagine è eloquente: sei persone su dieci non viaggeranno da qui a fine anno; e l’elemento alla base di tutto questo è la paura della pandemia, come dice il 64%. Una persone su tre ha appeso la valigia al chiodo, intenzionata a non spostarsi fino a che non sarà stata dichiarata conclusa la pandemia.

Ma l’indice di fiducia del viaggiatore italiano, calcolato mensilmente da Swg per conto di Confturismo-Confcommercio, fornisce indicazioni ancora peggiori per l’immediato futuro: la propensione a viaggiare scende a 49 punti, su scala 0-100, il peggior risultato di 6 anni di rilevazione dopo i 44 punti di aprile, in pieno lockdown: 17 punti sotto a ottobre 2019.

Risultato finale? L’80% degli italiani non sa nemmeno quando tornerà ad andare in vacanza, e non fissa la scadenza del prossimo viaggio almeno per tutto il 2021.

 

Smaterializzata, ma concreta: la solidarietà porta avanti la Colletta alimentare

Cambia la forma, non la sostanza. La 24esima Giornata Nazionale della Colletta alimentare smaterializza i prodotti, ma lascia intatto lo spirito solidale. Quest’anno nei supermercati italiani si potranno acquistare dal 21 novembre all’8 dicembre delle “gift card” da 2, 5 e 10 euro. A fine Colletta il valore complessivo di tutte le card acquistate sarà convertito in cibo non deperibile come pelati, legumi, alimenti per l’infanzia, olio, pesce e carne in scatola e altri prodotti che servono maggiormente. Tutto sarà consegnato alle sedi regionali del Banco Alimentare e verrà distribuito con le consuete modalità alle circa 8mila strutture caritative convenzionate che sostengono oltre 2.100.000 di persone. 

Le card prendono quindi il posto degli scatoloni e diventano i “contenitori” della spesa. Una spesa che quest’anno non può più essere donata fisicamente, per ragioni di sicurezza sanitaria. Il passaggio di beni di mano in mano sarebbe troppo rischioso. Per le stesse evidenti ragioni di sicurezza non ci potranno essere i consueti gruppi di volontari entusiasti nei supermercati (alcuni saranno comunque presenti nella giornata di sabato 28 novembre, seppure in numero ridotto). 

La storica iniziativa del Banco Alimentare oltre a essere “dematerializzata” non si esaurirà in una sola giornata, ma per 18 giorni (dal 21 novembre all’8 dicembre) le card saranno in distribuzione nei punti vendita che aderiranno alla Colletta e potranno essere acquistate on line sul sito www.mygiftcard.it, dove sono già disponibili. 

 

Prima bevono, poi fuggono: party abusivo in spregio alle norme anti-Covid

 

Continuano in modo serrato i servizi di controllo del territorio, coordinati dalla Questura di Belluno, con il contributo dell’Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia locale. Lo scopo? Verificare il rispetto delle norme anti-Covid.

Ma a qualcuno, delle regole, sembra importare ben poco. Come al gruppo di circa 20 ragazzi, sorpresi nella zona sottostante il Ponte degli Alpini, mentre consumavano bevande alcoliche. Alcuni, per eludere il controllo e l’identificazione, sono scappati. La loro fuga, però, è durata ben poco, visto che sono stati fermati nel tratto di strada che, da via San Francesco, porta verso il Ponte Nuovo, mentre un secondo gruppo veniva raggiunto nell’adiacente via Al Fol. In totale, identificati in 16: alcuni minorenni.

In un noto bar del centro cittadino, inoltre, è stato pizzicato un cliente intento a consumare in piedi la sua bevanda alcolica, mentre un altro era palesemente ubriaco. Puniti anche i titolari del locale.

Nel complesso, durante il turno di servizio straordinario, sono stati controllati 53 esercizi pubblici e identificati 123 soggetti, tra i quali ne venivano sanzionati 19 (18 per normative Covid) per un ammontare di 7.302 euro di sanzioni.

A dirigere i controlli, iniziati la mattina e proseguiti fino alla tarda serata di ieri, ha pensato il commissario Federico Farris.

 

Temperature in picchiata, giù di 12-13°C in una sola giornata

Ultimo passaggio mite. Poi arriva il generale inverno e si insedia con la sua corte di gelo. In pratica, una settimana di temperature sulle montagne russe. Perché prima del freddo, ci saranno un paio di giorni con termometro ben al di sopra della norma. Con zero termico addirittura a 4.000 metri (mercoledì sera). È il fenomeno dell’inversione, ben noto alle stazioni sciistiche: brina e ghiaccio in pianura, caldo anomalo in quota.

Oggi e in parte domani (mercoledì 18 e giovedì 19) il tempo sarà caratterizzato dal consolidamento dell’alta pressione. Aria mite e temperature da ottobre caldo, non certo da metà novembre. Nelle valli più assolate il maglione potrebbe risultare di troppo nelle ore centrali. Il meteo cambierà solo nella serata di giovedì, quando sono attese le prime precipitazioni, soprattutto sui settori dolomitici. È il cambio d’aria che spalancherà le porte all’inverno. Il limite della neve sarà attorno ai 2.200 metri a inizio evento, ma nel corso della notte scenderà fino a quota 1.000. Venerdì sarà una giornata invernale. «Temperature in sensibile calo in alta quota - rilevano le previsioni Arpav -. In 24 ore si passerà da 2/3°C a -10/-11°C a 3.000 metri, e da 7/8°C a -3/-4°C a 2.000 metri».

 

Marijuana nascosta nelle arnie delle api: arrestato 65enne

 

La squadra mobile di Belluno ha arrestato il 65enne C.A. per detenzione di stupefacenti. 

Nel corso dell'attività d’indagine, finalizzata alla repressione dello spaccio, i poliziotti della Sezione antidroga della Mobile avevano acquisito un’informazione preziosa: «In un’abitazione di Cirvoi potrebbe essere nascosto un grosso quantitativo di marijuana».

Dopo aver individuato il luogo, in accordo con la Procura della Repubblica, è scattata la perquisizione. E con esito positivo, visto che è stato ritrovato e sequestrato 1 chilo e 6 di marijuana, confezionata in 8 buste sottovuoto. E 175 grammi di hashish in ovuli.

La marijuana era stata nascosta nel giardino dell’abitazione, all’interno di due arnie per le api: un posto certamente adatto a tenere alla larga le persone.

Oltre allo stupefacente, sequestrate anche buste per il confezionamento e la macchina per il sottovuoto. 

Sarà ora compito degli investigatori capire quale fosse la provenienza e la destinazione di tutto lo stupefacente.

 

Nuovi posti letto in terapia intensiva. E i ricoveri salgono a 136

 

Sono stati attivati ulteriori posti letto di terapia intensiva per i pazienti Covid positivi. Dove? Nell’area dell’ex rianimazione dell’ospedale di Feltre (al piano terra, padiglione Dalla Palma).

In più, è in corso di attivazione un’ulteriore area di degenza, all’ospedale di comunità Belluno, mentre oggi i pazienti Covid negativi sono stati trasferiti nelle unità operative di Medicina di Agordo e Pieve di Cadore. 

Nel frattempo, i ricoveri in provincia raggiungono quota 136: 60 al San Martino (5 dei quali in terapia intensiva), 37 al Santa Maria del Prato (anche in questo caso, 5 in terapia intensiva), 4 all’ospedale di comunità di Alano, 10 in quello di Feltre, 12 ad Agordo e 13 ad Auronzo. 

Per quanto riguarda i casi positivi, nelle ultime 24 ore sono aumentati di 185 unità. E si registra un nuovo decesso: quello di un uomo di 84. 

L’aggiornamento dell’Ulss Dolomiti, è bene ricordarlo, si basa sui dati di Azienda Zero. 

 

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