Furibonda rissa ad Agordo: denunciata anche una donna incinta

 

I Carabinieri di Agordo hanno identificato e denunciato i responsabili della rissa avvenuta nei pressi del centro commerciale "La Corte Agordina". 

Si tratta di due ragazzi di 29 e 36 anni, residenti ad Agordo e Vallada, e di una ragazza in stato di gravidanza. I tre, per futili motivi, hanno inscenato una furibonda lite. E le immagini, già a poche ore di distanza dai fatti, giravano sui social network. 

Un giovane ha rimediato un trauma facciale ed escoriazioni varie, giudicate guaribili in 30 giorni, mentre gli altri due hanno rinunciato alle cure. 

Il trio è stato denunciato per rissa e lesioni. 

 

Sp 3 della Valle Imperina: parte il piano di messa in sicurezza

 

Il consolidamento della strada provinciale 3 della Valle Imperina può partire. È stato approvato ieri, con atto del presidente, il progetto proposto da Veneto Strade e arrivato agli uffici provinciali il 2 settembre scorso. 

Si tratta di vasto piano di messa in sicurezza e di ripristino totale del tratto di carreggiata franato nell’ultimo episodio di maltempo, una settimana fa. E contemporaneamente un consolidamento di un vasto tratto tra Agordo e Rivamonte.

«È un progetto importante, da 1,4 milioni di euro - spiega il consigliere provinciale delegato alle infrastrutture, Fabio Luchetta -. L’attenzione della Provincia sulle strade provinciali storiche è sempre molto alta e la Sp 3 della Valle Imperina necessitava di cure particolari da tempo, fin all’indomani della tempesta Vaia. È per questo che con celerità è stata data risposta al progetto presentato da Veneto il 2 settembre scorso. Il dissesto verificatosi nell’ultima ondata maltempo non ha fatto altro che rendere ancora più evidente la necessità di intervento che sia la Provincia sia Veneto Strade avevano già inserito nella lista delle priorità».

 

Soffia 1,05 nell’etilometro: denunciato per guida in stato di ebbrezza

 

È stato denunciato per guida in stato di ebbrezza un agordino, classe 1964.

Una volta fermato dai Carabinieri di Falcade, al volante della sua auto, l’uomo ha effettuato l’alcoltest.

E il risultato non ha lasciato dubbi: 1,05.

Immediato il ritiro della patente, mentre il mezzo è stato sottoposto a fermo amministrativo.

 

Pronto soccorso di Agordo: via all’ampliamento e ristrutturazione

 

Lunedì 19 ottobre partirà il cantiere per la ristrutturazione del Pronto soccorso di Agordo. 

Per consentire i lavori in sicurezza, il punto prelievi sarà spostato dal fronte Sud dell’ospedale al fronte Nord (corpo C dell’ospedale): ovvero, nell’area attualmente dedicata alle donazioni di sangue, mentre il percorso di ingresso degli utenti è segnalato con una specifica cartellonistica. E non mancheranno alcuni parcheggi riservati per i prelievi, dalle 7 alle 10. 

La ristrutturazione e l’ampliamento sono finanziati con 2,5 milioni dal Fondo Comuni Confinanti, come da convenzione firmata tra Ulss e Provincia di Belluno, e per 500mila euro dalla Regione del Veneto.

I lavori consistono nell’ampliamento della superficie, in una serie di interventi strutturali finalizzati al miglioramento sismico dell’ospedale e nella messa a norma dal punto di vista impiantistico e antincendio, al piano terra. In particolare, sarà sistemata l’attuale area interna, verrà costruita una nuova camera calda ed è previsto un occhio di riguardo per la viabilità e la sicurezza degli accessi.

Nel dettaglio, saranno ristrutturati gli ambienti interni al volume ospedaliero, collocati nell’ala sud-est del piano terra dell’edificio C, per una superficie lorda complessiva di 740 mq lordi e verrà costruita una nuova area esterna. Il volume si svilupperà su una superficie coperta di 325 mq per l’altezza di un solo piano. E il fabbricato sarà articolato in tre volumi distinti: il primo, a ridosso dell’edificio, conterrà gli spazi di supporto e i necessari filtri d’ingresso; il secondo, di forma trapezoidale, costituisce la camera calda vera e propria e presenterà un lato smussato per permettere il passaggio dei mezzi di servizio attorno al fabbricato. E il terzo è legato alla rimessa delle ambulanze.

«Il progetto mira a potenziare e consolidare il presidio, offrendo ai cittadini una struttura funzionale al territorio con maggiore confort per l’utenza di un servizio nevralgico come il Pronto Soccorso», spiega il direttore generale Adriano Rasi Caldogno, «Il finanziamento di quest’opere a servizio della comunità con i fondi delle aree di confine e il cofinanziamento della Regione Veneto sono una azione concreta per consolidare e potenziare i servizi sanitari della montagna».

 

Scivola sull’Agner: grave un alpinista 23enne

Allarme di primo mattino sull’Agner. Cade per 35 metri in un canale di roccia e viene trasportato in gravi condizioni all’ospedale di Belluno.

Erano passate da poco le 7.30 quando il Soccorso alpino è stato allertato per un alpinista infortunatosi. La dinamica dell’incidente non ha lasciato dubbi sulla gravità della situazione. Il fatto è accaduto all'altezza del sesto tiro dello Spigolo nord dell'Agner. L’alpinista, un 23enne di Avio (TN), stava procedendo in conserva assieme al compagno di cordata sulla parte sommitale dello zoccolo. Il giovane è salito su un terrazzino, ma la roccia sotto di lui è franata sul pilastro sottostante facendolo ruzzolare per 35 metri dentro un piccolo canale a circa 1.500 metri di quota.

Immediata la richiesta di aiuto e altrettanto immediato il decollo del Pelikan di Bolzano, con a bordo un tecnico del Soccorso alpino di Agordo. Il personale medico dell'eliambulanza è stato sbarcato in parete per prestare le prime cure. Il ragazzo è stato quindi imbarcato e trasportato in gravi condizioni all'ospedale di Belluno, con sospetto trauma alla colonna vertebrale. Recuperato anche l'amico. 

 

Scassinati i porta gettoni delle docce: furto al Rifugio Carestiato

Ladri in alta quota. Ma sarebbe meglio definirli miserabili. Non ci sono altre parole per descrivere gli autori del furtarello con scasso avvenuto al Rifugio Carestiato, splendida costruzione sotto la Moiazza. 

Qualcuno ha pensato bene di introdursi nella zona toilette. E di scassinare le gettoniere delle docce, per rubare le monete che vengono messe dagli ospiti del rifugio per l’acqua calda. Scarsa la refurtiva e piccolo il danno. Enorme invece l’amarezza del gestore del Carestiato, che ha affidato a Facebook il suo sfogo: «Dove sta andando la montagna - scrive Diego Favero -. Il mio lavoro l’ho sempre classificato come uno dei più belli del mondo, soprattutto perché hai a che fare con gente di montagna, rispettosa delle regole anche se non scritte. Purtroppo, con rammarico, mi sto accorgendo che non è più così. E stamattina, la ciliegina...».

 

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