Rocca Pietore

 

Rischio valanghivo a Livinel, in comune di Rocca Pietore: la Provincia corre ai ripari. E lo fa con un importante piano per mettere in sicurezza l’abitato di Sottoguda e la strada provinciale, in un sito (sul monte Colaz) che da sempre deve fare i conti con il pericolo di slavine. Una, in particolare, provocò diverse vittime nell’inverno del 1916, con distruzione di case e fienili. In epoca più recente, le valanghe hanno invaso la strada sottostante, senza arrivare alle abitazioni.

La progettazione è stata preceduta da un approfondito studio del versante e del canale di colata, che misura circa 2 chilometri e mezzo. Lo studio Monplan Ingegneria, a cui è stato affidato il piano di difesa, ha ricostruito la dinamica della valanga distruttiva del 1916 e le possibili valanghe alle condizioni morfologiche attuali: «Intervenire con opere di difesa attiva è una priorità - ha spiegato l’ingegner Andrea Gobber, progettista dell’opera -. Abbiamo previsto le cosiddette “vele da neve”, croci in acciaio dotate di tirante, che possono essere pre-montate in paese e poi installate in quota, con l’utilizzo anche degli elicotteri».

L'investimento ammonta a circa 750mila euro, che la Provincia ha già predisposto utilizzando le risorse dei canoni idrici. «Stiamo cercando di programmare un ulteriore intervento, per mettere in sicurezza la zona anche dalle colate detritiche che si verificano con le piogge torrenziali del periodo estivo e autunnale - ha detto il consigliere provinciale delegato alla Difesa del suolo, Massimo Bortoluzzi -. Secondo le indagini geologiche commissionate, si tratterà di realizzare alcune vasche, simili a quelle fatte a Bries un anno fa. Il costo totale, comprensivo di paravalanghe, sarebbe vicino al milione di euro».

Da parte dell’amministrazione comunale di Rocca Pietore arrivano messaggi di soddisfazione. «Per noi il sito di Livinel è un problema noto, che volevamo risolvere - ha detto il vice sindaco Alessandro Darman -. Conosciamo bene la potenzialità distruttiva di questa valanga. Per noi è un sollievo portare a compimento quest’opera, quindi ringraziamo la Provincia e la Difesa del suolo con i suoi tecnici». 

 

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