Depuratore di Baorche, iniziati i lavori di copertura

 

Fu al centro di anni di scontri politici e di un caso giudiziario (chiuso senza colpevoli), di sequestri e dissequestri. Ma ora si chiude definitivamente la vicenda delle villette costruite dentro la fascia di rispetto di 100 metri dal depuratore di Baorche, a Limana. Dopo il via libera dell’Ulss, lo scorso 8 luglio, in questi giorni Bim Gsp ha iniziato i lavori di copertura dell’impianto. L’intervento, del costo di 138mila euro, interamente a carico dell’ente, permetterà non solo di evitare l’emissione di aerosol e di odore all’esterno, ma sarà anche l’occasione per ammodernare l’impianto, costruito negli anni ’80. 

I lavori comporteranno la copertura delle sezioni di trattamento potenzialmente più critiche per la formazione di aerosol e odori, in particolare i canali di dissabbiatura in ingresso (comparto di pretrattamento), il pozzo di sollevamento fanghi, le vasche di ossidazione biologica e di ispessimento fanghi. Le varie vasche, inoltre, verranno chiuse con appositi grigliati per l’accesso in sicurezza e l’ispezione periodica. La vasca di ossidazione sarà dotata di sei calotte di aerazione al fine di permettere il ricircolo dell’aria, non forzata, all’interno della vasca nella parte superiore non occupata dai fanghi. A ridosso della vasca di ossidazione verrà, infine, realizzata una struttura frangivento, in acciaio. Per quanto riguarda l’efficientamento del processo depurativo, verrà sostituito l’esistente sistema di diffusione dell’aria in vasca di ossidazione con uno, sempre a micro-bolle, più performante; verranno inoltre installate nuove pompe di sollevamento iniziale in sostituzione delle attuali ormai obsolete.
 
I lavori si concluderanno entro la fine dell’anno.
 

 

Furto a Limana: forzano la portafinestra e rubano oggetti preziosi

 

Hanno approfittato del buio per introdursi in un appartamento di Limana, in via Dante Alighieri. E portare a termine il furto. 

I malviventi sono tornati a colpire in provincia di Belluno: nel mirino, ancora una volta, un’abitazione privata.

Dopo aver forzato la portafinestra al piano terra, i ladri sono entrati in casa e hanno fatto razzia di monili e oggetti preziosi per un valore complessivo di alcune centinaia di euro. 

Sul posto sono subito intervenuti i Carabinieri legati alla stazione di Santa Giustina. 

 

Eventi in tempo di Covid: la festa del miele c'è, con tutte le accortezze del caso

Evento pubblico nonostante il Covid. Limana dice sì alla “Festa del miele”. Belluno invece ha già cancellato l’antica fiera di San Martino, tradizionalmente in calendario per novembre. Due punti di vista diversi? Può darsi. Ma l’emergenza sanitaria in atto permette pochi spazi di manovra. Quelli che a Limana, Comune, Pro loco e Apidolomiti hanno deciso di provare a sfruttare fino in fondo.

«Ammettiamo che non è un anno facile nemmeno per l’organizzazione della festa del miele – commenta Alex Segat, assessore all’agricoltura del Comune di Limana –. Ma sono bastati alcuni accorgimenti per poter adeguare le attività previste alla normativa anti-Covid». «Ad alcuni aspetti della festa, come le attività con le scuole, le mostre e i cicheti, abbiamo dovuto rinunciare – continua Cinzia Dal Molin, assessore al turismo –. E altri abbiamo dovuto ripensarli, ma siamo comunque soddisfatti del risultato. Le premiazioni del concorso vedranno nella sala riunioni del municipio non più di 25 persone, su invito, per garantire la distanza di sicurezza. Le ormai attese smielature e la lavorazione del latte verranno riproposte e a ciò si aggiungerà una novità: gli show cooking a cura degli agrichef di Campagna Amica. A queste attività abbiamo pensato di dedicare degli spazi specifici, mettendo a disposizione dei visitatori delle sedie distanziate».

Ovviamente mascherina indossata per tutti. Ma la festa si fa. E oggi (domenica 18 ottobre) ci saranno oltre 100 espositori alla mostra mercato del miele e dei prodotti agricoli. Insomma, con qualche attenzione, si può fare anche un evento simile.

«Il 2020 è stato ed è ancora un anno estremamente duro per le realtà commerciali e artigianali, in primis per le attività agricole. Perciò ci è sembrato doveroso investire anche quest’anno nella festa del miele, per dare una possibilità concreta e tangibile a queste realtà - conclude il sindaco, Milena De Zanet -. E la presenza di oltre 100 espositori alla fiera di domenica rappresenta la soddisfazione più grande».

 

Costan, smart working per 200 dipendenti

La seconda ondata è arrivata, il lockdown invernale è lo spauracchio da evitare. Ma lo smartworking, in tempi di Covid – 19, è ormai una realtà. Anche per Epta, il colosso della refrigerazione industriale che dal 15 ottobre ha attivato il lavoro agile anche alla Costan di Limana. Sono oltre 200 i dipendenti dello storico stabilimento che d’ora in poi avranno la possibilità di lavorare in una sede diversa dall’ufficio.

Il progetto di Smart Working di Epta è partito in tempi non sospetti: nell’aprile 2019, quando Covid era una parola che ancora nessuno aveva mai sentito nominare.

«Abbiamo inziato allora con un progetto pilota che ha coinvolto i dipendenti della nostra sede di Milano – spiega Gregorio Todeschini, Epta HR Plant Manager di Limana – oltre ad alcuni lavoratori di Limana e Casale Monferrato. Il progetto si è poi allargato alla filiale commerciale di Roma e ora è stato reso stabile a Limana, Solesino (PD), Casale Monferrato e Pomezia».

Flessibilità, fiducia, responsabilità e pianificazione. Queste le parole alla base dello Smarto working secondo Epta. E tanta formazione. «Questo strumento cambia il modo di lavorare e rapportarsi coi colleghi – commenta Monica Toffanin, HR Development Manager di Epta -. Abbiamo quindi attivato seminari specifici, coinvolgendo i futuri smart workers in 13 sessioni formative per un totale di 30 ore complessive di corsi erogati».

E I benefici? Netti e tangibili. Per i dipendenti, che avranno maggiore tempo da dedicare ai propri interessi e alla cura della famiglia. Ma anche per il territorio, in ottica di sostenibilità ambientale, in virtù di una riduzione dell’inquinamento.

 

Cade da un metro e si fa male al torace: infortunio sul lavoro di domenica

Altro che domenica giorno di riposo. Ieri (11 ottobre) c’è chi ha lavorato e si è infortunato sul posto di lavoro. È successo a Limana, nel capannone della ditta Costan.

Un operaio di Borgo Valbelluna (55 anni) stava operando alla manutenzione di alcune apparecchiature poste in alto, quando è scivolato. Non più di un metro di caduta, ma tanto è bastato per provocargli diverse ferite. Un trauma toracico conclusivo che ha costretto il 55enne a un viaggio in pronto soccorso. L’operaio non è in pericolo di vita, ma rimane sotto osservazione. 

 

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