Belluno

 

Una settimana dopo non è cambiato niente: calcinacci sull’asfalto, transenne e new-jersey.

La strada tra Belluno e Visome resta chiusa. Sempre chiusa. Drammaticamente chiusa. Lo sanno bene le attività economiche di via Montegrappa, che dichiarano di aver perso la metà del loro giro abituale di clienti. E lo sa bene anche la Fioreria “Il coccio”, che si trova a due passi dalla chiusura, tagliata fuori dal traffico normale e rimasta praticamente isolata. I titolari hanno provato a mettere un cartello all’altezza della rotatoria tra Limana e il traforo del Col Cavalier. Ma è ovvio che solo la riapertura del tratto di strada potrà risolvere i problemi.

Già, ma quando? La domanda è legittima. Perché la carreggiata è chiusa da sabato scorso (20 giugno). E sempre da sabato scorso è ferma sull’asfalto “l’arma del delitto”: i calcinacci del vecchio rudere affacciato alla strada che sta ammazzando non solo la viabilità, ma anche l’economia di via Montegrappa. Nessuno li ha rimossi. E il rudere al momento rimane dov’è, sempre pericolante.

Nel frattempo, i ciclisti che in questo periodo frequentano numerosi la Sinistra Piave da Belluno a Feltre sono costretti a percorrere la galleria del Col Cavalier. Non senza qualche rischio per la loro incolumità. 

 

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