Online il piano neve: il Comune vara la linea della trasparenza

Neve e dintorni: bando alle polemiche. Il Comune di Belluno vara la via della trasparenza e mette on line in piano completo di spazzamento strade e spargimento sale. Quindi, chi vuole lamentarsi potrà farlo almeno con cognizione di causa. Al momento non è un problema, visto che piove. Ma l’inverno è lungo; e, si sa, ad ogni nevicata non mancano i commenti relativi a strade ghiacciate, spazzaneve in ritardo e via discorrendo.

Il piano neve 2019-2020 è accessibile a tutti, visualizzatile dal portale Certo del Comune (all'indirizzo https://carto.belluno.nuvolagis.it/carto/lite#pianoNeve). Dal sito, ogni cittadino potrà visualizzare quali sono i tracciati che devono essere effettuati dalla ditte aggiudicatrici degli appalti per sgombero neve e per spargimento sale e ghiaino. È anche possibile inserire il proprio indirizzo e verificare quali di queste attività vengono svolte nella propria zona. 

IL COMMENTO

«È il risultato della grande collaborazione tra i nostri servizi informatici e i servizi manutentivi - commenta l'assessore ai lavori pubblici, Biagio Giannone –. Con questo strumento, diamo massima garanzia e trasparenza ai cittadini su quali sono le strade e quali i marciapiedi che rientrano nella pulizia prevista dal piano neve. Inoltre, ci consente di monitorare il lavoro svolto, incrociandolo con le segnalazioni che ci giungono dai cittadini».

Il portale diventerà fondamentale anche per il futuro delle attività dell'amministrazione comunale. «Questo strumento - spiega Giannone - ci consentirà anche di migliorare l'efficienza del lavoro e il nostro livello di programmazione. Potremo monitorare diversi aspetti del nostro territorio e, incrociando le varie informazioni in archivio, organizzare i vari interventi».

IL PIANO

Il piano neve 2019-2020 è suddiviso in due attività principali: i trattamenti antighiaccio con spargimento di sale e ghiaino, che hanno previsto la ripartizione del territorio comunale in due lotti (destra Piave e sinistra Piave), e il servizio di sgombero neve, che si attiva quando il manto nevoso supera i 5 centimetri, con la suddivisione del territorio comunale in 21 lotti che comprendono strade, marciapiedi e scuole.

Le operazioni vengono svolte di norma durante le prime ore del mattino, circa dalle 2.30 alle 7.30, in modo da evitare disagi alla circolazione e prima del transito dei mezzi di trasporto pubblico; hanno la priorità le strade più trafficate e quelle che portano a luoghi di servizio e agli istituti scolastici. Il servizio procede per 6-8 ore oltre il termine della nevicata e, se necessario, viene ripetuto anche di sera, e intensificato nelle giornate più fredde.

In totale, i servizi interessano circa 260 chilometri di strade comunali: un centinaio in sinistra Piave, e quasi 160 nella destra Piave. A questi si aggiungono 35 chilometri di marciapiedi, oltre 30mila metri quadrati di piazze e di parcheggi pubblici, e altre aree derivanti da lottizzazioni recenti.

 

Isole ecologiche interrate: Piazza Martiri senza il caos dei bidoni

Ordine e disciplina nelle immondizie. Era l’obiettivo dell’amministrazione Massaro. Adesso è realtà, almeno per il cuore del centro storico. Perché si sono conclusi i lavori per le piazzole interrate in Piazza Martiri, con l’installazione delle otto nuove campane per la raccolta differenziata di vetro, plastica, lattine e carta.

«Le due isole, quella fronte Astor e quella a lato del Teatro Comunale, occupano la stessa volumetria, nonostante la diversa conformazione - piega Silvia De Zordo, ingegnere dell'ufficio tecnico di Bellunum -. Ogni singolo contenitore interrato occupa 5 metri cubi, corrispondenti a due vecchie campane stradali; i vantaggi sono quindi notevoli sia per gli operatori addetti allo svuotamento, visto che sono richiesti minori svuotamenti con conseguenti risparmi per la società e per la collettività, sia per i cittadini, che si trovano con le bocche delle calotte a un'altezza inferiore rispetto a quella della campane e quindi possono conferire con minori sforzi».

I lavori di installazione sono durati 40 giorni, da fine ottobre a metà dicembre, per un costo complessivo di quasi 120mila euro.

IL COMMENTO

«Questo sistema è una soluzione che accresce l'ordine e il decoro della nostra piazza: ci ha consentito di rimuovere i vecchi e ingombranti cassonetti, oltre a tutti i bidoni fuori dai locali, e quindi credo proprio che questa sperimentazione troverà seguito anche in altre zone della città - sottolinea il sindaco di Belluno, Jacopo Massaro -. La risposta dei cittadini e dei commercianti è stata positiva, e anche i turisti hanno apprezzato questo salto di qualità della città, già nota per il suo ordine e la sua pulizia».

LE PROSSIME NOVITÀ 

Bellunum intanto pensa già al futuro. Sì, perché le isole ecologiche interrate non sono l’unica novità. «Sono solo il primo passo per migliorare ancora il sistema Bellunum - afferma Davide Lucicesare, amministratore unico dell’azienda che gestisce la raccolta rifiuti -. Il prossimo step sarà la sostituzione di una delle campane interrate per la carta con una destinata al rifiuto secco, con modalità di accesso identiche a quelle già esistenti con i nuovi cassonetti stradali; successivamente, confidiamo già il prossimo anno o al più tardi nel 2021, verrà sostituita anche un'altra campana con una per il rifiuto umido, e questo ci permetterà di togliere dalla piazza tutti i vari bidoni per la raccolta dei rifiuti».

 

Rispetto delle liste di attesa, la sanità bellunese ai vertici regionali

Mancano i medici (150 gli specialisti in meno della pianta organica prevista) e il territorio non attrae. Però non manca la buona volontà, anche in campo sanitario. E con essa, arrivano i risultati.

L'Ulss 1 Dolomiti si conferma ai vertici regionali per quanto riguarda la puntualità nell'erogazione delle prestazioni. Lo certifica l'annuale monitoraggio che "Azienda Zero" (il cuore amministrativo della sanità veneta" compie sulle aziende sanitarie del territorio.  Il monitoraggio si concentra in particolare sulle prime visite specialistiche ambulatoriali, dove è richiesto un valore soglia minimo del 95% di rispetto delle classi di priorità indicate dal proscrittore (B entro 10 giorni, D entro 30 giorni e P entro 90 giorni). Ma vengono monitorate anche le prestazioni strumentali di radiologia, neurologia, cardiologia e oculistica: in questo caso l’azienda deve garantire il rispetto dei tempi indicati per almeno il 95% dei casi. Soglie ampiamente rispettate da tutte le strutture dell’Usl 1 prese in esame, sia nel distretto di Belluno che in quello di Feltre, come conferma la direzione sanitaria in un comunicato: “In tutte le strutture nelle quali vengono erogati interventi chirurgici per pazienti oncologici e non oncologici  i due distretti sono sopra il valore soglia del 90% richiesto di rispetto delle classi di priorità assegnate (A entro 30 gg , B entro 60 gg, C entro 90 gg, E entro 120 gg e E entro il tempo massimo di un anno)”. La virtuale medaglia appuntata dalla Regione fa tirare un sospiro di sollievo al direttore generale, Adriano Rasi Caldogno, che rivendica i risultati ottenuti.  “Pur in un contesto di difficoltà nel reperire specialisti - commenta Rasi Caldogno - che ci ha imposto di individuare nuovi modelli organizzativi l'azienda, grazie all'impegno di tutte le componenti, continua a garantire una buona performance nel rispetto dei tempi di attesa per le prestazioni ambulatoriali, in linea con gli obiettivi regionali e nazionali".

 

Daniele Franco è il nuovo direttore generale di Bankitalia

Un bellunese in Bankitalia. È Daniele Franco, di Trichiana. Da oggi pomeriggio è il nuovo direttore generale della Banca d'Italia. Così ha deciso il Consiglio Superiore dell'Istituto guidato da Ignazio Visco. 

CHI È 

Franco è uno che se ne intende di numeri, cifre ed economia. A Roma lo sanno bene, visto che fino a qualche mese fa ricopriva un ruolo dirigenziale nella Ragioneria dello Stato.

Nato a Trichiana nel 1953, è vice direttore generale della Banca d’Italia dal 20 maggio 2019. Dopo la laurea in scienze politiche a Padova, ha fatto incetta di master (in organizzazione aziendale sempre a Padova, in economia presso l’Università di York, in Gran Bretagna). È entrato presto in Bankitalia: nel 1979, assegnato al Servizio Studi fino al 1994. Poi, dal 1994 al 1997 è stato consigliere economico alla Direzione Generale degli Affari Economici e Finanziari della Commissione Europea. È rientrato in Bankitalia fino al 2007, ma nel frattempo ha presieduto il gruppo di lavoro di finanza pubblica del Sistema Europeo di Banche Centrali. Il suo curriculum è chilometrico. E dal 2013 al 19 maggio di quest’anno conta come ruolo di spicco quello di Ragioniere generale dello Stato.

Franco ha tenuto diversi corsi in ambito accademico. Ha pubblicato libri in materia di spesa pubblica, sistemi di protezione sociale e regole fiscali europee; ha scritto saggi in materia di politica di bilancio, federalismo fiscale, contabilità generazionale, tassazione delle attività finanziarie e distribuzione dei redditi. 

CONGRATULAZIONI

«Facciamo le nostre più grandi congratulazioni a Daniele Franco per il suo nuovo incarico in Banca d'Italia. È un uomo che ha dato e darà ancora lustro alla nostra provincia» il messaggio inviato dai deputati Luca De Carlo e Marco Osnato. «Ci auguriamo possa portare anche in Bankitalia la saggezza montanara».

«Questa è una notizia che deve renderci tutti orgogliosi - commenta il presidente dell’associazione Bellunesi nel Mondo Oscar De Bona -. Nel 2017, a Ponte nelle Alpi, Franco aveva ricevuto per il “Settore economico, imprenditoriale, professionale” il premio internazionale “Bellunesi nel mondo che hanno onorato la provincia di Belluno in Italia e all’estero. Gli auguriamo un buon lavoro, invitandolo a Belluno per una giornata speciale che programmeremo nel 2020».

 

Svolta green, Feinar bandisce la plastica

Non sarà la borraccia di Greta Thunberg. Ma l’obiettivo è lo stesso: un occhio di riguardo al pianeta. Parte da Confindustria l’ultima iniziativa plastic-free. Con Feinar protagonista.

La società di servizi per l’impresa ha avviato un processo di gestione sostenibile a livello interno, concentrandosi, in particolar modo, sui piccoli comportamenti di ogni giorno.

«Abbiamo attivato, nella nostra sala mensa un distributore di acqua potabile: un’operazione che da sola consentirà di evitare lo smaltimento di oltre 16.000 bottiglie di plastica ogni anno - spiega il direttore di Feinar Livio Gallio -. Inoltre saranno installati degli erogatori di acqua potabile gratuita in tutte le sale caffè e ogni dipendente riceverà in dotazione una propria bottiglia personalizzata; infine sono già in corso dei contatti con il fornitore dei distributori automatici, al fine di ridurre drasticamente il packaging inquinante e optare per i prodotti meno impattanti».

«Essere green significa mettere in campo azioni incisive e non parole», afferma orgogliosa Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti e di Feinar. «La lotta all’inquinamento si fa con le buone pratiche, non certo mettendo nuove tasse o calando dall’alto soluzione che possono mettere a repentaglio l’economia, come abbiamo visto nell’ultima Finanziaria. Nelle rivoluzioni serve, prima di tutto, consapevolezza. Nel Bellunese c’è già un alto grado di maturità sul fronte ambientale che in vista dei Mondiali di sci 2021, ormai alle porte, e delle Olimpiadi 2026 dovremmo ulteriormente sviluppare. Anche l’ecosostenibilità e le buone pratiche stanno diventando un fattore competitivo e ciò vale a maggior ragione per le imprese di montagna».

 

Il debito cala, gli investimenti crescono: al varo il piano industriale di Bim Gsp

Investimenti per 36 milioni di euro. Acquedotti nuovi e potenziamento della rete di depurazione. Sono queste le sfide di Bim Gsp per il prossimo futuro. Sfide già messe nero su bianco sul piano industriale 2020-2022, che sarà presentato domani (giovedì 19 dicembre) all’assemblea dei sindaci.

Nel documento si prevedono fatturati stabili e soprattutto tariffe invariate per i consumatori; costi operativi in calo su obiettivi di maggiore efficienza. Con gli investimenti milionari, verrà ridotto comunque il debito, di altri 4 milioni (oggi è a quota 33 milioni, dopo aver sfiorato quota 90 nel 2012).

GLI OBIETTIVI

Da qui al 2022 Bim Gsp punta a salvaguardare l’ambiente, a ridurre le perdite degli acquedotti con nuovi misuratori di portata, a interconnettere tra loro le reti di tubazioni e a mettere in sicurezza le sorgenti. Lunga la lista delle opere previste, che come al solito mettono in circolo risorse importanti anche per le aziende locali: il completamento dei nuovi acquedotti della Val Biois (da Canale a Cencenighe), la posa della nuova tratta a Cencenighe a beneficio di più frazioni (per sopperire all’impossibilità di utilizzare la sorgente a Chioit danneggiata dalla tempesta Vaia), l’ultimazione dei serbatoi di Cortina (Pocol) e di Rocca Pietore (Sottoguda), la sostituzione di alcune tratte lungo gli acquedotti della Val Clusa, della Val Canzoi e di San Tomaso Agordino. Per la depurazione, sono previste la prosecuzione dei lavori per la costruzione del nuovo impianto di Borca di Cadore e diversi interventi ad Agordo, Lentiai, Limana, Livinallongo, Ponte nelle Alpi, Santo Stefano di Cadore, Sedico e Tambre. A chiudere, infine, importanti lavori sono previsti nelle reti fognarie di Alleghe, Alpago, Pedavena e Seren del Grappa.

IL COMMENTO

«Con questo piano da 36 milioni di nuovi investimenti (nel 2019 ne sono stati realizzati per 10,6 milioni, ndr) – commenta Giuseppe Vignato, amministratore unico di Gsp - puntiamo molto nella direzione del potenziamento tecnologico: oltre a migliorare l’interconnessione tra acquedotti, abbiamo installazioni di nuove periferiche per il telecontrollo di reti e impianti, implementazioni di nuovi gruppi di misura per la definizione dei bilanci idrici di bacino e la modellazione idraulica per la ricerca e riduzione delle perdite, senza contare l’applicazione di contatori intelligenti per la misurazione in tempo reale dei prelievi di utenza in distretti pilota, la realizzazione di nuovi collettori fognari e di impianti di depurazione di ultima generazione. Investimenti strategici, quindi, a beneficio dell’ambiente».

 

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