Donna rientra dall’estero: positiva e ricoverata. Nove in quarantena

 

L’Azienda Ulss Dolomiti ha registrato ieri una nuova positività Covid, a carico di una anziana originaria del Kosovo: era rientrata dall’estero domenica scorsa. 

La paziente si è presentata al Pronto soccorso di Belluno con sintomatologia abbastanza impegnativa ed è attualmente ricoverata nel reparto di Malattie infettive del San Martino: i 9 contatti stretti della donna, legati all’ambito familiare, sono stati sottoposti a quarantena e hanno eseguito un tampone di controllo il cui esito è atteso nelle prossime ore. Come da prassi, la positività è stata segnalata alle autorità sanitarie di frontiera.

«In questo periodo - spiegano dall’Ulss - il Dipartimento di prevenzione è impegnato nella gestione dei rientri dall’estero che richiedono particolare cautela. Più nel dettaglio, negli ultimi tre giorni sono stati isolati a domicilio e tamponati 10, 15 soggetti al giorno». 

Nel frattempo, si avvia verso il definitivo spegnimento il focolaio epidemico legato a due positività in un noto centro commerciale del Feltrino, con la progressiva fine dell’isolamento dei soggetti coinvolti.

 

Gemellaggio turistico: Belluno e Senigallia si promuovono reciprocamente

Matrimonio tra le Dolomiti e l’Adriatico. Obiettivo comune: la promozione turistica. Quella che Belluno e Senigallia (provincia di Ancona) porteranno avanti insieme. Un “mare-monti” che proprio nella differenza morfologica, storica e geografica potrà attrarre il flusso vacanziero. O almeno, è quello che sperano le due amministrazioni comunali.

Lo schema di accordo nasce dalla volontà di “valorizzare le differenze territoriali come un valore aggiunto che potrebbe aiutare ad attrarre il turista”. L'idea della collaborazione è nata dai due primi cittadini che hanno avuto modo di conoscersi e lavorare insieme in occasione delle assemblee all'Associazione Nazionale Comuni Italiani: il sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi, è infatti presidente di Anci Marche e coordinatore nazionale dei presidenti delle Anci regionali.

«Belluno e Senigallia hanno numeri simili per dimensioni e popolazione, ma sono caratterizzate da territori, panorami, storia e cultura molto differenti che rappresentano attrazioni turistiche diverse e complementari - sottolinea l'assessore al turismo del Comune di Belluno, Yuki D'Emilia -. Questa collaborazione, realizzata a costo zero, si svilupperà su due piani: da un lato, quello delle amministrazioni, che potranno condividere buone pratiche per lo sviluppo socio-economico, in particolare in questo periodo di ripartenza delle varie attività dopo l’emergenza sanitaria, e per la definizione di progetti di interesse comune; dall'altro, quello della promozione turistica che consentirà di veicolare la specificità e le eccellenze dei rispettivi territori».

Insomma, una sorta di gemellaggio promozionale: Belluno si farà pubblicità a Senigallia. E viceversa. Ma sarà importante l'attività dei privati. «Pensiamo ad esempio a pacchetti commerciali estivi e invernali promossi da consorzi e operatori turistici, all'organizzazione e alla partecipazione a eventi con stand e materiale promozionale - spiega l’assessore D’Emilia -. Abbiamo già concordato la presenza reciproca in occasione dei prossimi eventi tradizionali nelle nostre città, e sarà fondamentale il lavoro del Consorzio Dolomiti Prealpi e degli operatori del settore turismo per portare nelle Marche le nostre offerte di ospitalità e accoglienza».

Verranno anche organizzate campagne di comunicazione dedicate, con un obbiettivo chiaro: «Continuare a far parlare della nostra città come meta turistica per tutto l'anno - continua D'Emilia -. La collaborazione con Senigallia ci apre a un grande pubblico: nel 2019, la Regione Marche ha certificato per quel Comune ben 188mila arrivi e addirittura 912mila presenze. Vogliamo intercettare una fetta di questi visitatori, promuovendo le nostre bellezze negli uffici turistici del posto, e allo stesso modo dedicheremo uno spazio alle attività di Senigallia nei nostri uffici Iat».

 

Acquista due collier con la carta rubata: denunciata una donna bellunese

 

Una carta di credito, un bancomat e il portafogli: erano lì, in bella vista. Smarriti. E incustoditi.

Ma, invece di portarli ai Carabinieri affinché li restituissero al legittimo proprietario, una donna bellunese se ne è appropriata. E ha dato il via allo shopping. O meglio al furto: due collier in acciaio, una radiosveglia e del cibo.

Il malloppo è stato ritrovato nel corso di una perquisizione domiciliare. Al termine delle indagini, i Carabinieri della stazione di Belluno hanno denunciato in stato di libertà una 47enne della zona per “utilizzo fraudolento di carte di credito”.

Il portafogli, invece, apparteneva a una donna dell’Emilia Romagna.

In ogni caso, gli accertamenti proseguono: è necessario verificare se la carta di credito è stata utilizzata altre volte.

 

Acquagym in piscina a 90 anni: l’esempio della signora Carla

 

Quando è nata, un chilo di pane costava 1,60 lire, un operaio guadagnava al massimo 400 lire, entrava in commercio lo scotch e Corradino D’Ascanio conquistava il cielo con il primo elicottero moderno.

Sì, è passato quasi un secolo: siamo nel 1930. L’anno in cui viene alla luce Carla: una bambina, diventata ragazza, quindi adulta. E ora anziana. Ma con lo spirito e la tenacia degna di una giovincella: all’età di 90 anni, compiuti un paio di mesi fa, Carla è una forza della natura. Non trascorre le sue giornate in maniera passiva, davanti al televisore, tra letto e divano. Tutt’altro. Ama lo sport. O meglio, lo pratica. E, per questo, va regolarmente in piscina: ormai da cinque lustri.

Vabbè, ma ora che è scoppiata la pandemia avrà mollato la presa? E invece no: non appena l'impianto natatorio di Belluno ha riaperto i battenti, Carla era lì, presente, in primissima fila per la lezione di acquagym. Con il suo costume e la sua cuffia. Ma soprattutto con il suo esempio. L’esempio di chi vive la sua vita fino in fondo, mettendosi in gioco, volendosi bene. Perché la cura del corpo, e della mente, è la più alta forma di rispetto per se stessi. E un insegnamento per gli altri. Per le compagne di corso, per l’istruttrice Tiziana Marchetti e l’intera struttura della piscina, che alla signora Carla ha riservato una piccola gesta, arricchita da un mazzo di fiori: «Forza, tenacia e buon umore - la elogia la maestra “Titti” -. Grazie Carla».

 

Malore fatale: muore a 77 anni durante una camminata in Nevegal

 

Lo hanno trovato a terra, esanime, lungo il sentiero sotto la pista che, dal Ristoro La Grava, porta sul piazzale del Nevegal: G.M., settantasettenne di Belluno, è morto a causa di un infarto. 

Purtroppo il personale medico e il tecnico di elisoccorso, sbarcati nelle vicinanze, non hanno potuto far altro che constatare il decesso. 

La salma è stata ricomposta e imbarellata e, una volta ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, è stata trasportata dal Soccorso alpino di Belluno e dai Vigili del fuoco fino alla strada per essere affidata al carro funebre. 

 

Rimozione delle macerie in settimana: il Comune promette la riapertura di via Montegrappa

Forse per via Montegrappa c’è speranza. Ma non nel breve periodo. La strada resta chiusa, perché se il rudere che la tiene sotto scacco dal 20 giugno dovesse crollare, i calcinacci andrebbero a interessare tutta la carreggiata; con ovvie conseguenze di pericolo. Ergo, è esclusa la possibilità della riapertura anche parziale, a senso unico alternato. Lo conferma l’assessore ai lavori pubblici Biagio Giannone, che ieri è stato in sopralluogo.

Nel frattempo però qualcosa si muove. I proprietari dell’immobile hanno fatto recapitare al Comune e alla Sovrintendenza il progetto per l’intervento. Il piano prevede di abbattere il muro che si affaccia sulla via, proprio di fronte a Villa Buzzati. E mettere in sicurezza la parte restante dell’immobile, in pessime condizioni. La buona notizia? Non ci sono intralci: Palazzo Rosso e Sovrintendenza hanno dato il nulla osta.

«I lavori dovrebbero iniziare entro la settimana, ma il condizionale è d’obbligo - dice Giannone -. Nel frattempo ho fatto un giro delle attività economiche della zona per spiegare loro la situazione». Basterà? I negozi di via Montegrappa non nascondono le loro difficoltà ad aprire quotidianamente i battenti, in una situazione quasi insostenibile. Ma se tutto va come dice l’assessore, si dovrebbe vedere il cantiere nel giro di qualche giorno. Condizionale d’obbligo.

 

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