Pochi uomini per l'election day: la Protezione Civile dovrà fare la spola tra i seggi

 

La Protezione Civile accoglie gli elettori al seggio. E “regola” il traffico, controlla che non ci siano assembramenti, che tutti abbiano indossato la mascherina… Ordinaria amministrazione, insomma. Così dovrebbe essere. Ma così non è detto che sia. Perché mancherà all’appello la componente Ana, visto che il presidente nazionale, per timore di strumentalizzazione politica, ha ritirato i suoi. Quindi? Occhio ai numeri e giri di qua e di là per i seggi.

«L’attività di controllo non è nuova per la Protezione Civile, ma per questa occasione manca la forza lavoro, mancano i volontari - conferma Massimo Zanella, coordinatore del Gruppo comunale di Belluno -. Nonostante ciò si voterà lo stesso ed è importante dirlo». 

Già, nessun problema per le urne. Piuttosto, sarà fatto appello alla responsabilità degli elettori. Perché non in tutti i seggi ci saranno i volontari pronti a gestire i flussi. Difatti, ci sono state anche alcune associazioni che, dopo essere state allertate, non hanno risposto con un “presente” forte e chiaro. Ma hanno declinato. Una sorta di astensione alle urne. 

«Per assicurare una corretta turnazione servirebbero almeno 70 operatori - spiega Zanella -. Ma al momento possiamo garantire solamente 30 presenze». Come far fronte al problema? Ci sono diverse idee. Due sembrano avere più successo: o presidiare i plessi più frequentati; oppure girare tutti i seggi e fermarsi solo dove emergono delle criticità. In ogni caso, buon voto.

 

Tribunale di Belluno, presto la sezione civile

A Belluno anche la sezione civile del tribunale? Sì, secondo il ministro per i rapporti col Parlamento Federico D’Incà. «Pochi giorni fa gli uffici del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede – spiega il ministro di Trichiana - mi hanno comunicato il pieno interessamento del Ministero della Giustizia e l’invio della comunicazione al Consiglio superiore della Magistratura per la richiesta di parere sulla proposta di istituire un posto di presidente di sezione a Belluno».

La richiesta era stata già avanzata dal presidente del tribunale di Belluno e trasmessa con parere favorevole dal presidente della Corte di appello di Venezia, ed era stata avallata anche dagli avvocati di Belluno. «La modifica – osserva D’Incà - porrebbe le condizioni per la creazione di due sezioni distinte, quella civile e quella penale, rispondendo alle esigenze operative del Tribunale e migliorandone l’efficienza, oltre ad assicurare competenze specialistiche».

Anche perché, conclude il ministro bellunese «l'attuale pianta organica del Tribunale ha i requisiti numerici perché si possa istituire un posto di presidente di sezione civile senza ulteriori costi, per cui siamo fiduciosi sul buon esito della procedura».

 

Nuova luce in via Ugo Neri: inaugurati i lampioni a led

E luce, finalmente, fu. Completati nei giorni scorsi i lavori di installazione, è stato inaugurato ieri alle 20 l’impianto di illuminazione di via Ugo Neri, alla Veneggia. Un’inaugurazione “ideale”, perché in realtà i 28 lampioni sono accesi già da qualche giorno.

L’illuminazione di via Ugo Neri, fortemente richiesta dai residenti, rientra nel piano di miglioramento energetico del Comune di Belluno. I lavori, inizialmente previsti a marzo e posticipati a causa del lockdown, sono terminati la settimana scorsa, per un importo di 36.211 euro.

Il piano di sostituzione delle lampade dell’illuminazione stradale, negli ultimi 12 mesi ha visto l’installazione di 52 nuove e più econome lampade a led in via Feltre, 39 tra via Segato, via Cavour, via Carducci e piazzale Marconi e altri 20 nuovi lampioni in via Nongole, a Castion. Costo totale degli interventi: 205.524 euro.

 

Falso concorso su Facebook: messaggio truffa ai clienti del cinema Lumiere

La truffa corre sul telefonino. Con un messaggio social firmato La Petite Lumiere. Sì, proprio così. Solo che il cinema multisala della Veneggia non c’entra niente. Anzi, è vittima del raggiro.

È il solito fishing. Vale a dire il tentativo di “pescare” i dati del malcapitato di turno per utilizzarli in modo non propriamente lecito. Indirizzo e mail, certo. Ma anche numeri di carta di credito e conto corrente, di solito. Stavolta l’hacker di turno ha sfruttato il nome del cinema bellunese. E molti clienti affezionati sono stati tratti in inganno.

Il messaggio è arrivato sugli smartphone di molti cinefili bellunesi. Con l’annuncio di un premio. «Grazie per aver partecipato al concorso per il nostro compleanno – recita il breve testo Facebook, con tanto di cuore smile -. Siamo lieti di informarti che tu sei uno dei cinque fortunati vincitori di un buono regalo per due per il tuo cinema locale. Ti preghiamo di visitare il link sottostante e di inserire il tuo indirizzo. Spediremo quindi il tuo buono regalo dal nostro ufficio». E qui scatta il problema: il link è ovviamente truffaldino, e serve ad attivare un abbonamento. In più c’è una nota: «La tassa di spedizione per il buono regalo non è inclusa»

Chissà quanti avranno cliccato il link. La Petite Lumiere si è affrettata ad avvisare i suoi clienti. E sulla pagina social ufficiale ha annunciato di aver già segnalato a Facebook l’accaduto. «Segnaliamo una pagina che spacciandosi per noi ha indetto un concorso a premi – scrivono i proprietari del cinema -. Ora stanno inviando messaggi con dei link al loro interno che se compilati attivano un abbonamento settimanale. Praticamente una truffa. Stiamo controllando se ci sono gli estremi per una denuncia alla polizia postale. Nel frattempo, non cliccate».

 

Ciak si gira: "Un passo dal cielo" a Villa Miari Fulcis

Non ci sono solo Cadore e Dolomiti. Nella fiction Rai “Un passo dal cielo” c’è spazio anche per la Valbelluna. E per un’autentica perla del Bellunese, che ha più di tre secoli di vita. Chissà se i bellunesi che guarderanno le puntate della nuova serie sul piccolo schermo riconosceranno Villa Miari Fulcis… è proprio questa la location scelta per girare alcune scene della fortunata produzione televisiva.

Oggi i tecnici hanno allestito le stanze e il giardino della villa per farle diventare set cinematografico. E gli attori hanno girato per le sale dell’antica dimora dei conti Miari Fulcis, nella splendida cornice di Modolo. Qualche scena passerà sicuramente ed è tutta promozione per il Bellunese, che ha paesaggi invidiabili.

“Un passo dal cielo” ha cominciato le riprese con base a San Vito di Cadore e lago Mosigo a luglio. Poi, dopo la pausa di Ferragosto, gli attori hanno ricominciato a lavorare una settimana fa, sempre tra le Dolomiti bellunesi. A regista e produzione però deve essere piaciuta parecchio Villa Miari…

 

Prima campanella senza intoppi: la scuola è ripartita

 

Qualche mascherina abbassata si è vista, in giro per la stazione. E forse sarebbe il caso di ridefinire brevemente la parola “assembramento”. Al netto di tutto, però, il primo giorno di scuola è andato, senza intoppi e senza problemi. Ingressi in aula scaglionati in alcune scuole. Orario ridotto in altre, per la mancanza di insegnanti (le cattedre saranno coperte solo nelle prossime settimane, come orami accade da anni nella scuola italiana). Allo scientifico Galilei per alcune classi del triennio la prima campanella è suonata ancora con la didattica a distanza, che proseguirà a rotazione finché non arriveranno i moduli prefabbricati acquistati dalla Provincia. Tutto il resto è storia passata e normalità, come non si vedeva da tempo.

Anche il trasporto pubblico ha funzionato: Dolomitibus ha sfoderato una decina di controllori per mascherine e distanziamento, e 12 mezzi in più per un totale di 780 posti ulteriori. A dirla tutta non ce n’è stato bisogno, perché era il primo giorno e molti studenti sono stati accompagnati a scuola dai genitori (o hanno scelto bici o motorino, visto il caldo estivo). I numeri veri si sapranno solo nelle prossime settimane quando si capirà se gli abbonamenti crescono o restano al palo.

«Ho visto sostanzialmente un buon senso di responsabilità da parte dei ragazzi» dice il presidente della Provincia, che questa mattina ha voluto fare un passaggio nel piazzale della stazione, prima di portare il saluto istituzionale in una delle scuole superiori, il liceo Galilei-Tiziano. «Questo atteggiamento collaborativo dovrà contraddistinguere gli utenti dei mezzi pubblici anche nei prossimi giorni e nei prossimi mesi, fino a quando lo richiederanno le norme anti-Covid. Quindi, mascherina sempre indossata sui bus e sui pullman, e rispetto del distanziamento alla fermata e in stazione. È ovvio che la responsabilità individuale di ciascun viaggiatore resta un punto fondamentale per la completa attuazione di tutte le misure igieniche e di comportamento.  Ma questo discorso vale per tutti gli ambiti della nostra società. L’autobus è un luogo pubblico, come le strade, le scuole… il passeggero non può essere un semplice spettatore. Cerchiamo di agevolare il lavoro degli autisti e di chi opera sui mezzi».

 

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