Operaio ustionato da un getto d’acqua bollente: ricoverato a Padova

 

Stava sostituendo una guarnizione, quando un getto d’acqua bollente lo ha investito. 

Attimi di paura per un operaio di Santa Giustina: questa mattina, all’interno della cartiera “Reno De Medici”, il ventottenne era impegnato a sistemare l’impianto di essiccazione.

Ma qualcosa non è andato per il verso giusto e l’uomo ha riportato un’ustione di secondo grado sul 33 per cento del corpo: il giovane è stato trasportato d’urgenza al Centro grandi ustioni dell’ospedale civile di Padova, dove il personale medico lo ha giudicato guaribile in circa un mese. 

 

 

Ferita a un’ala e malnutrita: ora la poiana Arjuna è libera

 

Ferita a un’ala, non riusciva a spiccare il volo. Per questo, non potendo cacciare, era malnutrita e in percolo di vita: fino a quando, il giorno di Pasquetta, la splendida poiana è stata individuata da una cittadina, sui campi di Salzan (Santa Giustina). E prelevata. 

A quel punto, il meraviglioso esemplare di uccello ha ricevuto le cure dagli agenti della Polizia provinciale. I quali lo hanno simpaticamente ribattezzato col nome di Arjuna.

Dopo le prime settimane di alimentazione quasi forzata, l’animale ha iniziato a rimettersi in salute. E, negli ultimi giorni, ha riacquistato la muscolatura necessaria a ritornare in natura, tanto che questa mattina è stato liberato, proprio nei prati dove era stato raccolto malconcio un mese fa.

A condurre l’operazione, Cesare Sacchet e Lisa Azzalini. «Un plauso ai nostri agenti: ancora una volta hanno dimostrato la grande preparazione e professionalità nella gestione della fauna selvatica - commenta il presidente della Provincia, Roberto Padrin -. La salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità sono fiori all’occhiello della nostra Polizia, un patrimonio che l’ente Provincia si tiene stretto».

 

Perde il controllo del mezzo ed esce di strada: auto capovolta a Meano

Incidente questa sera a Santa Giustina. Attorno alle 19, un’auto è uscita di strada, all’altezza di Meano. E ha finito la sua corsa nel fossato a bordo della carreggiata, ruote all’aria. Al volante del veicolo (una Fiat Punto blu), una ragazza moldava di 38 anni. Sono ancora al vaglio dei carabinieri le dinamiche dell’incidente, avvenuto in un tratto di strada dritto e privo di particolari ostacoli visivi, senza il coinvolgimento di altre auto.

La ragazza stava guidando in direzione Santa Giustina e in qualche modo deve aver perso il controllo del mezzo. Sul posto sono intervenuti prontamente i soccorsi e i carabinieri. La 38enne se la caverà con la frattura del braccio sinistro, un trauma cranico e varie escoriazioni al viso. 

 

Incendio al Maserot: in fiamme due container per la produzione di energia

 

Fiamme al Maserot. L'impianto di raccolta e smaltimento rifiuti che serve tutta la provincia è stato interessato da un incendio, ieri pomeriggio.

Il fatto è accaduto poco prima delle 15. Il rogo si è innescato in due container che servono all'impianto per la produzione di energia elettrica. Sul posto sono intervenuti prontamente i vigili del fuoco di Belluno, con un'autopompa, un'autobotte e anche un pick-up di supporto. I pompieri hanno dapprima circoscritto le fiamme e impedito che si propagassero in altri settori dell'impianto. Poi hanno domato l'incendio.

Ci sono volute quasi due ore per avere ragione del fuoco. L'intervento si è concluso poco prima delle 17. Ancora da quantificare i danni. 


 

Esplosione in pieno centro: scoppia la bombola del gas da cucina

Un boato ha scosso mezza Valbelluna. Percepito distintamente a San Gregorio nelle Alpi e in alcune zone di Cesiomaggiore. Epicentro, Santa Giustina, a due passi dalla piscina comunale, dove è esplosa una bombola di gas, sul poggiolo di un appartamento.

Il botto si è verificato poco dopo le 17.30, nell’abitazione di Cesare De Donà, al primo piano di una palazzina. L’anziano (82 anni) deve aver passato qualche istante di terrore puro, senza capire cosa fosse successo. Lo stesso per i vicini di casa e gli abitanti della zona, che si sono riversati in strada per cercare di capire cosa fosse successo.

Un compito difficile, che adesso spetterà a carabinieri e vigili del fuoco. Perché al momento non sono chiari i dettagli e nemmeno le cause dell’esplosione. Si sa solo che la bombola di gas da cucina, che serve il piano cottura e si trovava posizionata sul balcone esterno, è scoppiata.

I pompieri, giunti da Belluno con tre mezzi, si sono dati da fare per mettere in sicurezza l’edificio. Fortunatamente non si registrano danni a persone. Da quantificare invece i danni alla palazzina e all’appartamento.

 

Dai test sierologici al plexiglass: le misure anti-contagio di Unifarco

 

Battenti chiusi? No, Unifarco continua a essere al fianco dei farmacisti e dei suoi dipendenti.

Tanto è vero che, in azienda, sono state attivate nuove misure anti-contagio: dalla misurazione della temperatura ai test sierologici, fino alle barriere in plexiglass come ulteriore protezione in mensa e tra le postazioni di lavoro. Sebbene sia sempre garantita una distanza superiore ai 2 metri.

Ma andiamo con ordine: a ogni dipendente è chiesto di misurarsi la temperatura quotidianamente e di non recarsi in sede, anche se ha solo lievi sintomi influenzali. Unifarco ha predisposto, inoltre, una misurazione negli uffici e nei reparti, grazie al termometro con puntatore a infrarossi, da parte di una squadra incaricata. Senza registrare i singoli dati, ma invitando le persone con febbre ad adottare un comportamento responsabile. 

In più, i dipendenti potranno sottoporsi a un esame specifico che verificherà se una persona sia entrata a contatto con il virus, se abbia sviluppato gli anticorpi e quali. Nel dettaglio, verranno analizzate le Immunoglobuline M (IgM), la cui presenza indica un’infezione in corso nel soggetto (anche se asintomatico), e le Immunoglobuline G (IgG): se presenti in quantità superiore alle IgM, indicano che il soggetto ha contratto in passato Coronavirus (con o senza sintomi); l’assenza di anticorpi IgM e IgG, invece, indica la non contrazione del virus.

L’esame, quindi, rappresenta una possibilità concreta di maggior tutela e sicurezza che l’azienda vuole offrire ai suoi lavoratoti e alle relative famiglie: «La salute e la sicurezza dei nostri dipendenti sono di primaria importanza - ha dichiarato Massimo Slaviero, Ceo di Unifarco -. L’impegno e il sacrificio che stanno dimostrando ogni giorno sono encomiabili e mi rendono orgoglioso della grande famiglia che è Unifarco. È proprio nelle situazioni di crisi ed emergenza che si rischiano di perdere la lucidità e la giusta rotta, ma grazie alla nostra coesione e unità di intenti stiamo combattendo la battaglia con forza e senso di responsabilità, nessuno escluso». 

Per ulteriori informazioni, www.unifarco.it

 

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