No all'eliski. Gli ambientalisti scrivono al sindaco

Eliski? No grazie. Le associazioni ambientaliste scrivono al sindaco di Cortina. Chiedono una ferma presa di posizione contro la moda dello sci in elicottero, nonché ai voli privati per puro divertimento. Attività che in epoca di pandemia e di obbligo di distanziamento sociale potrebbero tornare in auge. Meglio, allora, mettere le cose in chiaro fin da subito.

«Nelle provincie contermini di Trento e Bolzano essa è già da tempo vietata, oltre ad essere vietata in tutte le aree protette nazionali e regionali e in quasi tutti gli stati dell'arco alpino – scrivono WWF Terre del Piave, Mountain Wilderness Italia, Italia Nostra Belluno, Gruppo Promotore Parco del Cadore, Ecoistituto Del Veneto “Alex Langer” e Peraltrestrade Dolomiti – e nel piano di gestione di Dolomiti Unesco è inserito il divieto generalizzato dell'eliturismo in Dolomiti, come del resto confermato nel tavolo di lavoro di Fondazione, Club alpini regionali, associazioni ambientaliste nel 2019. Nonostante questo in alcuni comuni dolomitici si insiste per presentare la possibilità di eliski come ampliamento e diversificazione dell'offerta turistica e se ne consente l'effettuazione in zone prestabilite».

Tra i danni causati all’ambiente dall’eliski, le associazioni ambientaliste citano «Il disturbo alla fauna in un momento dell'anno in cui è particolarmente stressata, danni al rinnovo forestale, inquinamento acustico ad oltranza. A questo si aggiunga l'alta pericolosità che costringe il soccorso alpino ad ulteriori interventi. Il tema della sicurezza infatti non va trascurato, non tanto dei voli, ma dei rischi insiti in un territorio complesso come lo è quello delle montagne dolomitiche e ampezzane nello specifico».

Ecco quindi l’appello al primo cittadino cortinese, per una posizione «In linea con la volontà più volte espressa da questa amministrazione di rendere Cortina un paese sempre più “green”. Ci pare infatti ovvia la necessità di un passaggio di coerenza con l'obiettivo della sostenibilità previsto dalla Carta di Cortina del 2016 firmata anche dal Comune oltre che dalla Regione Veneto e dalla stessa Fondazione Dolomiti Unesco».

 

Vasche sportive e centro benessere: ecco la nuova piscina di Guargné

Per lo sport e anche per il relax. Cortina avrà una piscina nuova di zecca. E in tempi piuttosto rapidi: ieri (giovedì 5 novembre) è stata affidata la gara d’appalto per la progettazione esecutiva della nuova struttura di Guargné.

Si tratta di un’operazione di recupero e riqualificazione, che rientra nel piano delle opere per Cortina 2021. Non arriverà in tempo per i Mondiali, ovviamente. Ma sarà a disposizione della cittadina e dei suoi flussi turistici. La progettazione riguarderà sia il recupero funzionale sia la viabilità di accesso.

«Un risultato molto importante, raggiunto grazie alla piena collaborazione tra il Comune e la struttura commissariale, nonostante i rallentamenti dovuti all’emergenza Covid-19 - commenta il sindaco di Cortina, Gianpietro Ghedina -. Si tratta di un intervento ambizioso, che mette in atto un processo di rigenerazione dell’architettura esistente: valorizza le potenzialità dell’edificio e, al contempo, dimostra che è in grado di ospitare nuove e più moderne funzioni per la collettività». 

Il progetto della piscina prevede la riqualificazione della struttura esistente, che risale agli anni Sessanta, attraverso diverse tipologie di interventi: sono comprese la realizzazione di 1.900 metri quadri di vasche sportive, di 800 metri quadri di area relax e vasche ludiche; 350 metri quadri di solarium esterno; una vasca con acqua calda interna/esterna; e 1.000 metri quadrati di centro benessere, con tanto di ristorante interno ed esterno. Ovviamente, non mancherà l’adeguamento statico e sismico, il contenimento delle risorse energetiche e la loro messa a sistema nell’intero organismo edilizio. Sessanta giorni per la progettazione esecutiva, avvio dei lavori previsto per i primi mesi del 2021.

 

Nuovo serbatoio dell’acquedotto a Pocol: investimento da 350mila euro

 

I lavori sono giunti al termine: ha preso forma la nuova vasca dell’acquedotto a servizio dell’abitato di Pocol, a Cortina d’Ampezzo. 

Dopo circa un anno di cantieri e un investimento di 350mila euro, Bim Gsp ha ultimato, e collegato alla rete idrica locale, il nuovo serbatoio di accumulo situato in zona Son dei Prade e alimentato dalle sorgenti di Fedarola, sul passo Falzarego.

Il manufatto, in cemento armato, ha una capacità di accumulo di 200 metri cubi: una misura rilevante, adeguata a sostenere il fabbisogno idrico di Pocol in tutti i periodi dell’anno, in particolare durante i picchi di presenze turistiche stagionali. Ma è anche una misura necessaria a supportare e sostenere le iniziative di crescita e sviluppo di strutture ricettive già in atto nella zona in vista dei Mondiali di sci del 2021 e delle Olimpiadi del 2026. 

L’opera è poi dotata di un impianto a raggi UV per la debatterizzazione dell’acqua in transito ed è collegata al telecontrollo aziendale: sarà, quindi, possibile il monitoraggio da remoto e in tempo reale, con sistemi di allarme in caso di anomalie sul funzionamento o cali di livello dell’acqua.

«Si tratta di un intervento strategico - spiega Attilio Sommavilla, presidente di Bim Gsp - funzionale a garantire maggior apporto idrico in rete e a soddisfare la forte crescita di strutture alberghiere e ricettive in atto nel comprensorio». 

 

Nuova cabinovia Son de Prade-Bai de Dones: avviato il cantiere

 

Per l’inverno 2021-2022 sarà operativo. E sarà uno dei perni dello sviluppo futuro dello sci ampezzano. È il nuovo impianto Son dei Prade-Bai de Dones, lungamente atteso e finalmente al via: il cantiere infatti è partito ieri (lunedì 9 novembre).

La nuova cabinovia prevede 70 cabine da 8 posti per una portata oraria di 1.100 persone. Si svilupperà su un tracciato di quasi 5 chilometri (4.600 metri), suddiviso in 2 tronchi con una stazione intermedia. I lavori interesseranno anche la sistemazione del parcheggio in località Son dei Prade, con profilatura di parte del pendio. Un’operazione da oltre 16 milioni di euro, finanziata in prevalenza con il Fondo Comuni confinanti e resa possibile dal gioco di squadra tra Comune, Commissario Cortina 2021 e Provincia di Belluno.

«La cabinovia Son dei Prade-Bai de Dones è un impianto di collegamento tra due aree sciistiche, un’opera di grande rilevanza strategica per il periodo invernale ed estivo - il commento del sindaco di Cortina, Gianpietro Ghedina -. Infatti sarà utilizzabile non solo dagli amanti dello sci, ma anche dagli appassionati di escursionismo e Mtb. Permetterà inoltre di diminuire il traffico su ruote e, di conseguenza, le emissioni di Co2».

L’avvio dei lavori consente di guardare già oltre i Mondiali 2021, per immaginare il futuro turistico di Cortina tra l’evento iridato e le Olimpiadi. La nuova cabinovia infatti dovrebbe essere operativa per il prossimo inverno, 2021-2022, quando il Covid - si spera - sarà solo un ricordo.

 

Cinema Eden chiuso da sette mesi: "Riaprirà, e diventerà polifunzionale"

Che fine farà il cinema Eden? Se lo chiede il comitato civico di Cortina, che nei giorni scorsi ha inviato una lettera al sindaco Gianpietro Ghedina, chiedendo conto della situazione.

«Il cinema Eden (gestito dalla Se.Am, società partecipata del Comune di Cortina, ndr) – spiegano i rappresentanti del comitato - è chiuso da febbraio 2020 e le proiezioni sono state trasferite all’Alexander Girardi Hall. Le voci su una sua chiusura definitiva e una probabile messa in vendita dello stabile si susseguono dalla fine del lockdown». Il comitato incontrò il primo cittadino il 16 giugno, ricevendo rassicurazioni sul futuro dell’attività.

«Il sindaco ha smentito tutte le congetture – ricorda il comitato - ribadendo come “momentanea la chiusura del cinema Eden, per lavori di insonorizzazione dei locali ed il necessario adeguamento alle norme sulla sicurezza. Al di là delle dichiarazioni, abbiamo appurato che la sala è stata svuotata all’interno, pertanto resa inagibile alla sua funzione, ma non risulta vi siano ad oggi, dopo 8 mesi dalla chiusura, lavori in corso, né un chiaro progetto di ristrutturazione».

«Il cinema riaprirà – la risposta del sindaco, che assicura come le cose si stiano muovendo. «Se.Am ha appena affidato l’incarico per la progettazione dell’intervento di ristrutturazione. Ma parliamo di un intervento complesso, che supera il milione di euro di investimento. Quando a febbraio siamo intervenuti per migliorare l’insonorizzazione, a seguito delle lamentele dei condòmini, abbiamo scoperto che sarebbe stato necessario rifare anche l’impianto elettrico e di aerazione. Così abbiamo colto la palla al balzo per puntare a rendere la sala adatta a ospitare anche eventi di altro genere. Ma posso assicurare che il cinema riaprirà. È un servizio fondamentale».

 

Covid tra i banchi, sospese le attività alle elementari di Cortina

Trenta casi positivi. Rallenta lievemente la corsa del coronavirus in provincia di Belluno. Ma ci sono due nuove vittime da mettere in conto. Tra martedì sera e ieri mattina sono morti due anziani (di 76 e di 92 anni) ricoverati nel reparto di Geriatria Covid del “San Martino”.

Sono 35 i bellunesi positivi ricoverati in area non critica all’ospedale di Belluno; altri 18 all’ospedale di Feltre, restano due i pazienti in Terapia intensiva. Ci sono poi 16 persone ricoverate negli ospedali di comunità di Alano (6) e Feltre (10).

E l’Ulss 1 Dolomiti arriva in soccorso alle case di riposo più colpite dal virus. In particolare quella di Ponte nelle Alpi, dalla quale dieci anziani positivi sono stati portati nelle strutture Covid del territorio.

Resta alta l’attenzione nella parte alta della provincia, dove il grande focolaio sembra però essersi attenuato. A Cortina ieri erano 132 i soggetti positivi, 3 in meno rispetto ai giorni precedenti. Ma a causa dei numerosi casi di positività tra gli alunni e di 4 maestre, sospese fino al 31 ottobre tutte le attività didattiche della scuola elementare “Duca d’Aosta”. L’ordinanza è stata firmata ieri dal sindaco Gianpietro Ghedina.

 

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