Va a funghi ma si perde: 83enne ritrovato dal Soccorso alpino

 

Erano andati a funghi, insieme, nella zona del Cansiglio. Quando a un certo punto hanno deciso di separarsi. Ma uno dei due non si è più presentato al momento del ritrovo. 

L'amico, preoccupato, è quindi salito sulla Piana del Cansiglio in cerca di copertura telefonica per dare l’allarme. E sul posto c’era casualmente un soccorritore: così è stato attivato il 118, che ha allertato il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane e dell’Alpago. 

Fortunatamente una ventina di minuti più tardi un soccorritore, che stava salendo in macchina per prendere parte alla ricerca, ha incrociato sulla strada l’83enne disperso e originario di Cordignano (Treviso).

L’allarme è così rientrato.

 

Infermieri esclusi dall'indennità di radiologia: la Cisl diffida l'ospedale

Niente indennità di rischio radiologico per infermieri e Oss che operano in radiologia. Così ha deciso la Ulss 1 Dolomiti, avvallata dal Nucleo aziendale di valutazione del rischio radiologico (Navrr). Una mossa non prova di conseguenze. La Cisl infatti ha presentato formale diffida nei confronti dell’azienda socio-sanitaria.

«Spiace dover arrivare a tali conclusioni - dice Mario De Boni, della Cisl Funzione Pubblica -. Auspichiamo che con la diffida l’azienda torni sui suoi passi rivedendo le proprie posizioni ed evitando possibili contenziosi».

Il braccio di ferro fra Ulss e sindacati dura ormai da mesi. Lo scorso maggio l’azienda ha sospeso il pagamento dell’indennità relativa al rischio radiologico a tutti i dipendenti classificati come di categoria B, ovvero esposti alle radiazioni durante lo svolgimento della propria attività in ospedale, ma non sufficientemente per aver diritto al riconoscimento della maggiorazione in busta paga e del riposo cosiddetto biologico. Si tratta, ad esempio, di operatori e infermieri che lavorano in aree come le sale operatorie.La sospensione è stata determinata da una prima analisi sul rischio radiologico, confermata da ulteriori approfondimenti dopo la costituzione dell’apposito Nucleo aziendale valutazione rischio radiologico Navrr, avvenuta alla fine di febbraio.

Molte le richieste di delucidazioni e di incontri inviati alla Ulss dalle organizzazioni sindacali territoriali e dalla Rsu al fine di ottenere informazioni più precise sulla riclassificazione in atto. «Solo ad agosto - spiega De Boni - siamo venuti a conoscenza di un regolamento redatto dai referenti del Navrr, verificato dal direttore sanitario e approvato dal direttore generale,dove si disciplinano i criteri di riclassificazione e dal quale si evince che i lavoratori classificati in categoria B non sono più ritenuti esposti a un rischio tale da renderlipercettori di indennità e riposo biologico. Il che significa il taglio di circa 100 euro al mese e di 15 giorni di ferie all’anno.Riteniamo che questo comportamento della direzione sia intollerabile».

 

Auto si ribalta: intervengono i pompieri per estrarre la conducente

Incidente con effetti speciali, stamattina a Santa Giustina. Un’auto è uscita di strada ed è finita ruote all’aria. Per estrarre la conducente, rimasta incastrata nelle lamiere, sono dovuti intervenire i vigili del fuoco.

Il fatto è accaduto poco dopo le 10.30, all’altezza di Col Cumano. Un’utilitaria è uscita autonomamente di strada e ha concluso la corsa in un campo di mais, rovesciata. Inevitabili le ferite per la donna che si trovava alla guida. 

I vigili del fuoco sono intervenuti prontamente per aprire le lamiere ed estrarre la conducente, rimasta bloccata all’interno della vettura. Sul posto anche l’ambulanza del Suem, che ha portato immediatamente in pronto soccorso la ferita. 

 

Forze fresche per la Protezione Civile: formati 21 nuovi volontari

Le emergenze del Bellunese possono contare su 21 nuovi volontari di Protezione Civile. 42 braccia e altrettante gambe pronte a operare in caso di frane, alluvioni e tutte le altre casistiche che anche di recente si sono verificati in provincia. Vaia insegna. 

Le nuove tute fluo hanno concluso il corso di formazione tenuto dal gruppo Antelao (a Pieve di Cadore), grazie alla partecipazione di 10 formatori e istruttori, e al supporto dell’Ana Cadore, dei gruppi Antelao e Soverzene, e del Vab Domegge (vigilanza antincendi boschivi), oltre al nuovissimo gruppo intercomunale di Protezione Civile Dolomiti, che mette insieme San Vito e Borca.

«La formazione è fondamentale e necessaria per una corretta gestione delle emergenze, come ha ribadito anche il presidente della Repubblica Mattarella. Per cui ringrazio tutti i formatori, che da poco hanno concluso un percorso di aggiornamento e si sono messi a disposizione dei nuovi volontari» afferma il consigliere provinciale delegato alla Protezione Civile, Massimo Bortoluzzi, che domenica ha portato i saluti della Provincia al corso di formazione. «Ringrazio i nuovi volontari per l’impegno profuso. Il nostro territorio ha mostrato diverse fragilità negli ultimi anni, da Vaia in poi, ma non solo. Però ha saputo esprimere anche la grande forza del sistema di Protezione Civile, che può sempre contare su volontari in gamba e preparati».

 

Comelico, tutti in coda per il tampone: eseguiti 377 esami (anche a 93 bimbi)

 

Continua ad “ardere” il focolaio in Comelico. 

Al momento si registrano in totale 41 positivi (San Pietro 22, Santo Stefano 19). E altri casi sono emersi nei vicini comuni di Comelico Superiore (10), San Vito di Cadore (5) Pieve di Cadore (5). Complessivamente, per questi 5 comuni, sono in quarantena 143 persone.

Nel frattempo, si è svolta oggi a Santo Stefano di Cadore l’indagine epidemiologica, a scopo conoscitivo, su soggetti non isolati e non in quarantena che appartengono a 7 classi di nascite. Il team del Dipartimento di Prevenzione, sul posto con un'unità mobile, ha eseguito 377 tamponi (anche a 93 bambini), registrando complessivamente una buona adesione.

E domani (lunedì 28), in relazione all’andamento del focolaio e agli esiti dei tamponi, saranno valutate eventuali e ulteriori azioni a tutela della salute pubblica. 

 

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