Alpe conferma: la stagione invernale partirà a breve

Non c’è ancora la neve, ma qualcosa si muove in Nevegal. Come si muovono le domande degli sciatori e degli aficionados del Colle. Il quesito più ricorrente, in questo inverno che sarà necessariamente di transizione, è: quando apriranno gli impianti? Il punto interrogativo è d’obbligo. La risposta, al momento, non può essere precisa: deve limitarsi a un “appena possibile”.

Lo dice l’Alpe. La società che gestisce la ski area, infatti, ha messo le mani avanti. E di fronte alle domande degli sciatori ha risposto in maniera ufficiale. Nero su bianco. Per confermare intanto che la stagione invernale ci sarà. Intanto, da questa mattina è in azione l'impianto di innevamento artificiale. La "santabarbara" è stata posizionata e ha già cominciato a sparare, grazie anche al freddo. Se non ci saranno ulteriori episodi di inversione termica, le piste impiegheranno qualche giorno (e qualche notte) a essere imbiancate.

«È confermata l’apertura delle piste Coca Bassa, Coca Alta, Campo Scuola e Raccordo Col dei Pez - fa sapere l'Alpe attraverso i suoi canali di comunicazione -. Nel caso in cui le precipitazioni nevose ne consentiranno la preparazione, si potrà sciare anche sulle piste Erte Alte e Erte Basse» fa sapere l’Alpe. «Saranno in funzione la seggiovia Nevegal – Col dei Pez, la seggiovia Col dei Pez – Faverghera, e lo ski-lift Campo Scuola. La data di apertura degli impianti sarà comunicata a breve».

Intanto la prevendita degli skipass è già iniziata e andrà avanti fino al 22 dicembre, online oppure al mercatino di Natale, nella casetta dell’Alpe.

 

Pioggia e neve da record: novembre sotto la lente dell'Arpav

Novembre da record: mai così piovoso nell’ultimo quarto di secolo. Qualche idea sull’andamento a dir poco uggioso del mese appena andato in archivio dovevano già averla, i bellunesi. Adesso però arriva l’ufficialità: l’Arpav conferma che le perturbazioni di novembre hanno scaricato tanta pioggia quanta non se ne vedeva da 25 anni. Sono stati superati in diverse zone i record precedenti, registrati negli anni 2010, 2002 e 2000.

«Durante il mese sono caduti in media sull’intero territorio regionale 330 millimetri di precipitazione totale contro una media (1992-2018) di 130 millimetri circa» fanno sapere gli esperti dell’Arpav. «Gli apporti mensili sono risultati quindi molto superiori alla norma (+150% circa) e mediamente rappresentano i quantitativi di novembre più elevati della serie Arpav dal 1992».

La distribuzione delle precipitazioni sulla regione è stata, come spesso accade, crescente dalla pianura meridionale verso le zone montane: complessivamente si sono registrati dai 150 ai 300 millimetri su gran parte della pianura, dai 300 ai 500 millimetri sulle zone pedemontane e dai 500 ai 700 millimetri su gran parte delle zone montane. Con punte massime di 700-900 millimetri circa in alcune località bellunesi delle Prealpi e delle Dolomiti meridionali. 

La pioggia abbondante è diventata neve alta in quota. Al 30 novembre gli accumuli complessivi di neve fresca hanno raggiunto e localmente superato i 2 metri di altezza sulle Dolomiti già intorno ai 1.600-1.800 metri di quota; intorno ai 2.000 metri la coltre bianca oscilla tra i 2 metri e mezzo e i 3 metri di altezza. 

 

Contributi allo sport: al via il bando per le società e le squadre

Ci sono diverse vie per agevolare i giovani a fare sport. Una è sicuramente quella di aiutare le società sportive che svolgono attività con bambini e ragazzi. Come ha scelto di fare il Comune di Sedico.

L’amministrazione ha lanciato sabato scorso un bando ad hoc. Per l’assegnazione del fondo per le attività sportive giovanili delle società e associazioni sportive. In pratica, la giunta Deon mette a disposizione risorse sonanti da dividere tra le varie realtà sportive del territorio, in base a criteri predefiniti. Tutti, però, fanno riferimento all’attività giovanile.

La cifra è di tutto rispetto. Non una pacca sulle spalle condita da un «bravo». Anzi: 35mila euro. «Vogliamo fornire un supporto alle associazioni sportive attive sul territorio per lo svolgimento di attività riservate ai ragazzi che favoriscano la promozione e la pratica dello sport - fanno sapere dalla giunta -. L’intenzione dell’amministrazione è quella di contribuire alla copertura delle spese sostenute dalle associazioni per permettere di riflesso il contenimento dei costi a carico delle famiglie».

Il contributo sarà erogato in base alle attività effettivamente svolte e al numero di impianti sportivi gestiti. Particolare rilievo sarà dato al numero di giovani tesserati dalle rispettive società. Per ogni criterio sarà assegnato un punteggio. Poi, sarà stilata la graduatoria di assegnazione. Il contributo massimo per ogni società non potrà comunque essere superiore a 6.500 euro.

Possono concorrere all’assegnazione le società e le associazioni sportive, e gli enti di promozione sportiva che siano iscritte al Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive dilettantistiche presso il Coni. Ovviamente, i soggetti che faranno richiesta di contributi dovranno essere attivi sul territorio comunale di Sedico da almeno tre anni.

 

Viabilità osservata speciale: la Filt Cgil studia il futuro della provincia

Arriva un momento dell'anno in cui il Bellunese si ferma a parlare di viabilità. Succede ogni anno. Vuol dire che il tema è sentito. E che forse, rischia di diventare un problema, oltre che un argomento di discussione. Lo sa bene la Filt Cgil, sempre attenta alle vicende delle strade bellunesi. Talmente attenta da dedicare anche quest'anno una giornata ad hoc.

"Viabilità bellunese... quale strada?" è il titolo del convegno, in programma per venerdì prossimo (13 dicembre), alle 15.30, nella sala affreschi della Provincia. Sotto la lente soprattutto la situazione presente, tra Veneto Strade e l'ingresso di Anas; e anche uno sguardo declinato al futuro, visto che il territorio dovrebbe prepararsi, anche dal punto di vista infrastrutturale, ai Mondiali di Sci 2021 e alle Olimpiadi di Cortina 2026.

Interverranno Elisa De Berti (assessore regionale alle infrastrutture e trasporti), Roberto Padrin (presidente della Provincia) e il deputato Pd Roger De Menech. Spazio ai tecnici con gli interventi di Silvano Vernizzi, amministratore delegato di Veneto Strade, e Domenico Limana, coordinatore del Tavolo Infrastrutture. Al tavolo dei relatori sederanno anche il segretario della Fillea Cgil Veneto Francesco Andrisani e Giacomo Vendrame, segretario Cgil Veneto. Coordina i lavori Alessandra Fontana, segretario generale Filt Cgil Belluno.

 

Sci in Marmolada: gli impianti sono già in funzione

La neve c’è, gli sciatori pure. In anticipo rispetto alle previsioni, è arrivato il momento che tutti gli amanti degli sport invernali attendevano: sulla Marmolada, è ufficialmente decollata la stagione degli sci. E sono entrate in funzione le funivie Marmolada - Move to the Top. 

PAESAGGIO MOZZAFIATO
La coltre bianca ha preparato un paesaggio spettacolare: 12 chilometri di pura emozione attendono i visitatori da Punta Rocca (3265 metri) a Malga Ciapèla (1450 metri), lungo la pista “La Bellunese”, caratterizzata da un dislivello di ben 1810 metri. La candida neve, fresca e compatta, è stata preparata al meglio dagli esperti gattisti. Ed è di buon auspicio per una stagione sciistica di grande successo, con presenze di respiro internazionale. In questo senso, le premesse sono a dir poco confortanti.

PERCORSO MUSEALE
«Dalla terrazza di Punta Rocca, la più alta delle Dolomiti - spiegano da Marmolada - Move to the Top - è possibile godere, inoltre, di un panorama mozzafiato. Compresa nel biglietto della funivia, c’è pure la visita al “Museo Marmolada Grande Guerra” (3000 metri), oltre allo spazio espositivo multimediale alla stazione di Serauta (2950 metri). Una guida, messa a disposizione su prenotazione, accompagna lungo il percorso museale per far scoprire interessanti aspetti della vita del soldato in trincea sul ghiacciaio».

 

Aspettando il freddo: il Nevegal si prepara alla stagione invernale

I cannoni sono stati piazzati. Adesso il Nevegal attende l’arrivo del freddo. Quando le temperature scenderanno, allora la stagione invernale potrà cominciare. E che stagione sarà, solo il tempo a dirlo. Meteorologicamente parlando, ma non solo. Perché i prossimi mesi saranno di transizione per il Colle. Inevitabile, per come si era messa la situazione.

SKIPASS Le piste a disposizione degli sciatori non saranno proprio quelle degli ultimi anni. Perché manca all’appello lo ski-lift delle Erte, arrivato a fine vita tecnica. Di conseguenza, manca l’impianto in grado di fare da raccordo tra la parte alta e la parte bassa del comprensorio. Ma la transizione è anche questa. Di certo, non scoraggia l’Alpe, che ha già preparato le tariffe per gli skipass. Gli stagionali sono già in vendita, a prezzo ridotto (la prevendita on line, invece, comincerà mercoledì 4 dicembre).

Fino al 22 dicembre sarà possibile acquistare le due tipologie di skipass: stagionale completo, per avere piena libertà di usufruire degli impianti dal lunedì alla domenica (aperture serali incluse); e stagionale midweek, per sciare a un prezzo ridotto dal lunedì al venerdì.

CALENDARIO Intanto gli Amici del Nevegal assicurano la loro presenza attiva anche durante le prossime vacanze di Natale. Come da tradizione. Incontri, serate a tema e cultura. E il 28 dicembre c’è la consueta assemblea di fine anno, con presenza dell’amministrazione comunale e dell’Alpe. Sarà l’occasione giusta per stilare il bilancio di un 2019 a dir poco travagliato. Ma anche il momento adatto ad annunciare i buoni propositi per l’anno nuovo. 

 

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