Abm in lutto: se n'è andato Fortunato Campigotto, lo scultore degli emigranti

Lutto per il mondo dell’associazionismo bellunese e in particolare per Abm. Ieri mattina è mancato improvvisamente Fortunato Campigotto, lo scultore degli emigranti.

Nato ad Arina (frazione di Lamon) nel 1941, Campigotto ha rappresentato una pagina importante del “Bellunese con la valigia di cartone”. Dopo aver compiuto gli studi edili, infatti, ha intrapreso la vita di contadino, prima a Torino e poi in Svizzera, assieme al padre muratore. Ha lavorato per la Ferrovia Svizzera e poi per una ditta edile. Nel tempo libero ha frequentato corsi privati, conseguendo la qualifica di capomastro, e soprattutto corsi d’arte, che gli hanno permesso di creare opere scultoree con tutti i tipi di materiale (legno, bronzo, gesso, ferro e pietra), fino a ottenere numerosi riconoscimenti di pubblico e critica: dal Grand Prix d’Art ’84 alla Euro Galerie di Turgovia, alle esposizioni presso la Casa d’Italia a Zurigo e all’Ambasciata d’Italia a Berna. Fra le ultime opere, quella della Via Crucis nel paese natale (iniziativa voluta dalla Famiglia Ex emigranti di Arina), per la quale l’artista ha donato le quattordici sculture raffiguranti la Passione di Gesù Cristo.

«Se ne va un amico, lo scultore degli emigranti - il pensiero di un commosso Oscar De Bona, presidente Abm -. Fortunato ricevette nel 2017 un riconoscimento speciale in occasione della XVIII edizione del premio internazionale “Bellunesi che onorano la provincia di Belluno in Italia e all‘estero” e sono orgoglioso di averlo candidato personalmente».

Un’opera di Fortunato Campigotto è presente anche nella sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo: una mano che sorregge un mondo costruito con le fatiche e i sacrifici degli emigranti bellunesi.

Il rito funebre, in forma privata per l’emergenza Coronavirus, sarà celebrato a Zurigo lunedì 8 giugno.

 

Ripartono i bus per Zoldano e Cadore. Da luglio le linee turistiche

Nuovo step nella riapertura dei servizi di trasporto pubblico. Zoldano, Cadore e aree industriali tornano a essere collegate. Entro inizio luglio saranno ripristinate anche le corse dedicate al turismo.

Lo ha deciso ieri il tavolo Provincia-Dolomitibus. Palazzo Piloni ha richiesto la riattivazione di diverse linee extraurbane che erano state ridotte a seguito delle misure anti-Covid, stabilite da ordinanza regionale. Dalla prossima settimana, quindi, saranno di nuovo operativi i collegamenti con le zone industriali di Sedico e dell’Agordino, a servizio dei dipendenti delle grandi industrie. Dal 15 giugno, invece, saranno riattivate le linee per la Val di Zoldo, per Ponte nelle Alpi-Quantin-Reveane, per Vigo e Lorenzago di Cadore, e per Sovramonte. Per quanto riguarda il servizio urbano di Belluno, sarà attivato il prolungamento verso Salce della linea Blu. Inoltre da lunedì (8 giugno) entrerà in vigore l’orario estivo delle tratte Alano-Montebelluna-Valdobbiadene e Alano-Feltre effettuate dall’azienda Sbizzera. A breve saranno comunicati anche i quadri orari.

«Si tratta di un segnale importante che abbiamo voluto dare - commenta il presidente della Provincia Roberto Padrin -. Le difficoltà che sta affrontando tutto il sistema del trasporto pubblico locale, non solo quello bellunese, sono note. Il blocco derivante dall’emergenza sanitaria ha imposto la sospensione di diverse tratte, creando un circolo vizioso. Il considerevole calo di utenti ha comportato l'inevitabile riduzione dei servizi; e meno utenti significa meno introiti, con la conseguenza di gravare sulla situazione economica delle aziende di trasporto pubblico. Con queste riaperture, facciamo un ulteriore step verso il ritorno alla normalità. Senza dimenticare il settore turistico, da cui ci aspettiamo grandi cose per la prossima estate».

Infatti, Dolomitibus e Provincia hanno disposto anche un progressivo ripristino dei collegamenti turistici. Da domenica 14 giugno riprenderà il servizio treno-bus-bici, che negli ultimi anni ha sempre avuto ottimi riscontri in termini di utenza. Nell'ambito della Valle del Boite, sulla tratta da Calalzo a Cortina, verrà attivata l'offerta “Cortina link”, che mette collegamento diretto gli autobus con gli orari dei treni, anche con la possibilità di acquistare il biglietto unico, direttamente dal sito di Trenitalia. «Dall’inizio di luglio partirà inoltre la programmazione del servizio estivo, con un’ulteriore crescita dei collegamenti a maggior valenza turistica - continua il presidente Padrin -. Nel frattempo, non perdiamo di vista l’esigenza di assicurare assieme al diritto alla mobilità di residenti e turisti, anche la tenuta finanziaria di Dolomitibus, senza la quale rischia di saltare l’intero sistema di trasporto pubblico locale nella nostra provincia. Serviranno importanti aiuti governativi, come abbiamo avuto modo di sottolineare, in maniera unitaria, al Tavolo per il tpl convocato a Palazzo Piloni qualche settimana fa».

 

Monitorata la frana di Cancia: ripristinato il sistema tecnologico

 

La frana di Cancia (Borca di Cadore) rimane osservata speciale. Sono partiti nei giorni scorsi i monitoraggi a vista assicurati dalle squadre di Protezione civile. Nel frattempo, la Provincia di Belluno ha ripristinato il sistema tecnologico di controllo e allarme, che scatta in caso di eventi meteo particolarmente intensi e di temporali che possono svilupparsi a monte, con il rischio di innesco di colate detritiche. 

«Si tratta di due sistemi diversi per tenere controllato il canalone dell’Antelao e garantire la massima sicurezza agli abitanti di Cancia - spiega il consigliere provinciale delegato alla Difesa del suolo, Massimo Bortoluzzi -. Ringrazio i volontari di Protezione civile che arrivano da tutto il Veneto per assicurare i turni di monitoraggio. La scorsa settimana l’impegno è stato assunto dall’Ana Cadore. Ma da qui al 10 ottobre, quando terminerà il periodo dei temporali estivi e di conseguenza si chiuderanno anche i controlli a vista, avremo la collaborazione di decine di gruppi di Protezione civile da Padova, da Treviso, da Venezia e anche dal Polesine».

Oltre ai monitoraggi, funzionali a tenere sotto controllo soprattutto la parte a monte del canalone, la Provincia ha curato anche la pulizia della vasca a valle; quella che serve a contenere il materiale di eventuali colate. A fine maggio sono stati rimossi fango e massi che si erano accumulati negli ultimi mesi. Inoltre, sono stati puliti i punti di drenaggio e la sistemazione ha riguardato anche le caditoie e le griglie (che servono per separare la colata solida dall’acqua). «Piccole manutenzioni - commenta il consigliere Bortoluzzi -, ma funzionali a un corretto funzionamento dell’opera in caso di colate». 

Intanto prosegue a ritmo serrato il cantiere per la costruzione della briglia di tecnologia giapponese “Sabo dam”; un’operazione da oltre 4 milioni di euro, funzionale alla mitigazione del rischio idrogeologico a monte. Se non interverranno intoppi, l’opera potrebbe essere conclusa per l’autunno. 

 

Doppio sforzo per il turismo: la promozione al Consorzio Dolomiti Prealpi

Il turismo made in Belluno può partire. Sotto le cure del Consorzio Dolomiti Prealpi. Questo il soggetto chiamato a gestire le attività di informazione e promozione attraverso l’ufficio di Piazza Duomo e l’infopoint sul Piazzale del Nevegal.

Per l’apertura dei due sportelli bisognerà attendere ancora qualche giorno, dato che restano da completare alcune procedure di organizzazione e di sanificazione. Ma la rotta è segnata.

«Ci fa piacere che a occuparsi dell'informazione e promozione del capoluogo sia una realtà che già opera con successo in Valbelluna come il Consorzio Dolomiti Prealpi - commenta l'assessore al turismo, Yuki D'Emilia –. Possiamo quindi ripartire con un gestore che conosce benissimo il lavoro da svolgere e il territorio che andrà a promuovere sia tra i visitatori che nelle fiere di settore».

D'Emilia sottolinea infatti il potenziamento delle attività previste dal bando. «Innanzitutto, abbiamo unificato la gestione dei due punti informativi, quello del centro storico e quello in Nevegal. Abbiamo poi richiesto la partecipazione a fiere nazionali e internazionali dedicate alla promozione turistica, oltre all'aggiornamento e all'inserimento di news nel portale di Adorable Belluno e nei relativi canali social».

L'ufficio di Piazza Duomo resterà aperto tutti i giorni fino al 15 ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18; nel restante periodo dell'anno, verrà garantito il servizio sei giorni su sette. Ancora da definire gli orari di apertura dell'infopoint in Nevegal.

«Ringraziamo – conclude d'Emilia – Fondazione Teatri delle Dolomiti per il lavoro svolto in questi anni nella gestione dell'ufficio di Piazza Duomo e con la quale continueremo la preziosa collaborazione in altri ambiti».

Il Consorzio Dolomiti Prealpi è già pronto a mettere in moto la macchina. Con una consapevolezza: se in centro storico le dinamiche sono semplici, ben più difficile sarà il lavoro da fare in Nevegal. «L’anno scorso l’esperimento dell’infopoint ha funzionato - commenta il presidente Lionello Gorza -. Ripartiremo da lì, forti anche della ventina di operatori del Colle che hanno deciso di diventare nostri soci». 

 

Schiacciato dalla betoniera: ennesimo e grave infortunio sul lavoro

Finisce nella betoniera: schiacciato un 62enne di Belluno. È l’ennesimo incidente sul lavoro, in provincia di Belluno, dopo l’uomo ustionato alla cartiera di Santa Giustina (ieri) e il dipendente di Veneto Strade feritosi al volto a Quero Vas (l’altro ieri).

Il fatto è successo a Ponte nelle Alpi, questa mattina (venerdì 5 giugno). L’uomo stava pulendo la cisterna di una betoniera, in un cantiere in viale Cadore, quando è rimasto impigliato all’interno dello strumento. Per cause in corso di accertamento, la betoniera si è avviata, schiacciando il 62enne.

L’uomo è stato portato d’urgenza all’ospedale di Belluno, dove è ricoverato in prognosi riservata. Sul posto dell’incidente, carabinieri e Spisal per i rilievi di rito.

 

Nuove strumentazioni per gli ospedali: l’Ulss acquista 12 ecografi

 

La strumentazione dell’Ulss Dolomiti si arricchisce: negli ospedali bellunesi, infatti, entrano dodici ecografi (per un valore totale di oltre 785mila euro). È il frutto della gara indetta da Azienda Zero.

Nello specifico, si tratta di due ecografi multidisciplinari specialistici di fascia alta per la Radiografia di Agordo; tre multidisciplinari ambulatoriali-reparto di fascia media (uno al reparto di Medicina Belluno, uno alla Neurologia e un altro ancora a Medicina di Feltre); un ecografo cardiovascolare top di gamma per la Cardiologia Belluno; quattro ecografi cardiovascolari media gamma (uno per la Medicina di Feltre, uno per l’anestesia rianimazione di Agordo e due per la Cardiologia di Belluno). E infine due per uso ostetrico-ginecologico di fascia medio-alta all’Ostetricia ginecologia di Belluno.

«Rinnovare costantemente le attrezzature sanitarie è un modo per continuare a migliorare la qualità dei servizi offerti ai nostri assistiti e per investire sugliospedali», spiega il direttore generale, Adriano Rasi Caldogno.

 

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