La macchina si ribalta, guidatrice miracolosamente illesa

Incidente rocambolesco, oggi, a Belluno. Scene che neanche i migliori film d’azione. Per fortuna, senza conseguenze per la persona al volante. Dalle foto, infatti, si capisce benissimo che poteva finire molto peggio, con l’auto ribaltata in mezzo alla strada.

È successo nel primo pomeriggio, in via Lungardo. Un Fiat Qubo ha finito la sua corsa rovesciato sul lato passeggero. La ragazza al volante è stata portata all’ospedale con ferite di lievissima entità. 

Ancora da stabilire le cause dell’incidente.

 

Via libera ai mercati cittadini: sabato riaprono tutti, con il distanziamento

L’ordinanza è firmata: sabato potranno riaprire tutti i mercati cittadini. Il sindaco ha emesso ieri l’ordinanza. Dopo la prima ripartenza parziale della scorsa settimana, con il nuovo documento si potrà tornare a una piena attività.

«La nuova ordinanza regionale, in vigore da oggi, permette di trovare soluzioni diverse - spiega l'assessora Yuki D'Emilia –. Con il nostro provvedimento, sabato facciamo ripartire anche i mercati di Piazza Piloni, Piazza Duomo, Piazza Castello e Piazza dei Martiri sempre grazie al lavoro della nostra polizia locale e alla preziosa collaborazione dell'Associazione Nazionale Alpini, i cui volontari saranno impegnati in tutti i mercati nei controlli anti-assembramento».

I posteggi saranno maggiormente distanziati rispetto a quanto avveniva in precedenza, e spetterà al singolo commerciante perimetrare o delimitare il proprio spazio e individuare il percorso di accesso e di uscita dalla propria bancarella.

 

Didattica in presenza graduale: Provincia e Dolomitibus studiano gli scenari

Scuola di nuovo in presenza? Impossibile dire con precisione cosa succederà a gennaio. Ma intanto Dolomitibus e Provincia si preparano. E individuano uno scenario probabile con didattica a distanza al 50% e trasporto pubblico con capienza dimezzata dei pullman. 

L’ipotesi su cui sta lavorando l’azienda di trasporti è emersa durante il tavolo tematico, riunito ieri mattina (martedì 24 novembre) per fare il punto della situazione. «L’obiettivo è quello di predisporre alcuni quadri ipotetici, per farci trovare pronti già nelle prossime settimane e attivare i servizi che saranno richiesti dalle nuove disposizioni dopo il 3 dicembre - sottolinea il presidente della Provincia, Roberto Padrin -. Purtroppo lavoriamo in un contesto in cui cambiano continuamente le regole. Proprio per questo servirà la collaborazione di tutti per tenere in equilibrio sia il sistema tpl, fortemente provato dal primo lockdown e dalle misure scaturite dall’ultimo Dpcm, sia il mondo della scuola e le sue esigenze».

Il tavolo è partito dall’analisi della situazione attuale, che vede una sostanziale tenuta del sistema abbonamenti per quanto riguarda gli studenti (-13% a ottobre rispetto al 2019), mentre registra un calo più pesante per i lavoratori (-32%). L’introduzione della didattica a distanza al 100% per le scuole superiori con l’ultimo Dpcm ha fatto crollare i flussi di utenza, con diminuzioni variabili sulle diverse linee, anche dell’80% e oltre. I monitoraggi effettuati da Dolomitibus rilevano un passaggio dal 50% al 4% di passeggeri tra ottobre e novembre in Valbelluna-Destra Piave; dal 55% all’8% in Valbelluna-Sinistra Piave. La zona del Feltrino è passata dal 55% al 9% di utenza, l’Agordino mediamente dal 53% all’8%, mentre i flussi del Cadore sono calati dal 43% al 15%.

«Numeri preoccupanti - ha detto l’amministratore delegato di Dolomitibus, Natalia Ranza -. Ma stiamo già lavorando per tenere in equilibrio servizio ed esigenze dell’utenza, soprattutto quella scolastica che al momento è quasi azzerata per effetto della didattica a distanza alle scuole superiori. Abbiamo delineato un’ipotesi, in linea con quanto dovrebbe emergere dal tavolo regionale, vale a dire un protocollo per il rientro graduale a scuola dopo le vacanze di Natale. Prevediamo un mix tra il 50% di didattica a distanza a partire da gennaio e il 50% in presenza, combinato con una capienza massima dei pullman al 50%. In questo scenario ipotetico, con un incremento del 10% dei servizi, riusciremmo a garantire tutte le linee di trasporto». 

Il tavolo verrà riaggiornato prima di Natale. «Nel frattempo la Provincia seguirà con particolare attenzione le novità che emergeranno dal tavolo regionale - spiega il presidente Padrin -. Per agevolare il quadro di ripartenza, stiamo definendo un contributo consistente a favore di Dolomitibus, grazie ai fondi statali che ci arriveranno in compensazione delle minori entrate causa Covid».

 

Il lupo si rifà vivo: sbranate due pecore a Canevoi, vicino alle case

Il lupo è tornato. Dopo qualche settimana di silenzio, un branco ha colpito a Canevoi. In pieno centro abitato, non in campagna. Sbranate due pecore di Dionisio De Vettor, un hobbista che si dice pronto a mollare la sua passione. Da lui, infatti, il lupo era già passato. Il 12 gennaio di quest’anno. E anche allora la scena era stata straziante: pecore sbranate, una pozza di sangue e i belati di dolore delle superstiti.

Stavolta il “grande predatore” si è presentato nella notte tra martedì e mercoledì (24-25 novembre). È riuscito a eludere il doppio recinto: quello della casa e anche quello che separa il giardino dalla piccola stalla aperta in cui trovano riparo gli ovini. Non solo: il lupo non ha avuto timore neppure dei due cani che il signor De Vettor tiene in giardino. 

L’indomani mattina, l’amara scoperta, con la carcassa divorata in mezzo al prato e un’altra pecora agonizzante, mezza sbranata.

 

Spente le fiamme, si accende la solidarietà. Chiamata a raccolta per la famiglia di Umin

L’incendio ha distrutto parte della casa di Umin (Casa divorata dalle fiamme: danni ingenti, fortunatamente nessun ferito). Ma subito dopo si sono sollevate alte le fiamme della solidarietà. Un mare di solidarietà, che si è riversato sui social con una catena solidale che ha già allargato lo sguardo a tutto il Feltrino e oltre.

Da ieri mattina infatti è partita una “chiamata alle armi” che sta facendo il giro del web. Con questo messaggio: «Il gruppo alpini di Villabruna e gli amici del casel stanno organizzando gli aiuti. Il bar di Villabruna, davanti alla chiesa, si è offerto di fare il punto di raccolta». Oltre al resto, potrebbero servire anche vestiti per bambini (5-7 anni) e ragazzi (14-15).

Insomma, ci vorrà un po’ per ricostruire il tetto divorato dalle fiamme. Ma un abbraccio concreto è già partito a scaldare la famiglia sfollata.

A favore della famiglia vittima dell’incendio si è mosso anche il Comune di Feltre, che ha attivato i Servizi Sociali per provvedere alle necessità più urgenti. Ieri le persone interessate sono state accolte in un appartamento idoneo.

Contemporaneamente, l’amministrazione comunale ha valutato di dar corso a una sottoscrizione pubblica. Chi volesse può aderire attraverso bonifico sul conto corrente n. 771 intestato a: Azienda Feltrina per i Servizi alla Persona – Alimentiamo la solidarietà (Banca Prealpi Sanbiagio – Filiale di Feltre. IBAN: IT 30 O 08904 61110 026000000771, con causale: “Emergenza Umin”).

«Ringrazio tutti i cittadini, i gruppi e le associazioni che, a vario titolo e in vario modo, in queste ore hanno manifestato la loro grande solidarietà e si sono già mossi a sostegno delle persone così duramente colpite dall’incendio di ieri - le parole del sindaco Paolo Perenzin -. Il Comune, in collaborazione con altri enti, è al lavoro per garantire loro tutti i sostegni necessari; invito i cittadini che volessero dare il loro aiuto a fare riferimento ai Servizi Sociali presso l’Azienda Feltrina».

 

Screening di massa ad Auronzo: domenica i tamponi a tappeto

 

Cercare il virus tra le classi di età più colpite dal contagio. Come? Attraverso uno screening di massa. Dove? Ad Auronzo di Cadore. Quando? Domenica.

L’esame a tappeto è organizzato dall’Ulss Dolomiti, in accordo con la Regione del Veneto e l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Tatiana Pais Becher. In questo senso, a partire dall’ultima settimana di ottobre, il territorio è stato interessato da un crescente numero di casi positivi: l’ondata ha coinvolto la casa di riposo, le scuole e quote significative della popolazione generale.

Pur con un quadro epidemiologico ancora in fase evolutiva, i dati provvisori sembrano indicare che la fiammata epidemica si stia avviando verso la fase conclusiva. «Per questo motivo - spiegano dall’Ulss - appare opportuno ottenere ulteriori elementi di conoscenza sulla diffusione del contagio, eseguendo tamponi antigenici a tutti i soggetti delle fasce più interessate dallo sviluppo epidemiologico, in analogia alla precedente e utile esperienza condotta in tre Comuni del Comelico, a fine settembre».

La fascia è compresa tra 41 e 65 anni (nati tra il 1 gennaio 1955 e il 31 dicembre 1979): circa 1.250 persone in anagrafe. Non devono presentarsi al drive-in, invece, persone che non appartengono alle classi di nascita e i soggetti già risultati positivi al Covid o sottoposti a misure di quarantena. 

Il covid point drive-in sarà attivo dalle 9.30 alle 13 (di domenica 29 novembre), in località Taiarezze: a tale proposito, è previsto l’accesso in auto dei cittadini, con mascherina indossata e tessera sanitaria elettronica a disposizione. A seguire, via al tampone antigenico senza scendere dalla vettura. Quindi, sosta post tampone per 10 minuti in un’area dedicata, consegna del referto ed eventuale esecuzione del tampone molecolare ai soggetti positivi al test antigenico.

La logistica verrà gestita con il supporto dell’amministrazione comunale e della Protezione civile di Auronzo.

 

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