L'opera regge e funziona: Cancia intravvede la luce in fondo al tunnel

Cancia senza frana. Il canalone dell’Antelao rimane osservato speciale, grazie ai volontari di Protezione Civile. Ma le opere in costruzione stanno già funzionando. Lo dimostrano gli ultimi temporali. Forti, senza sconti. Ma anche senza colate detritiche. Una buona notizia per gli abitanti di Borca, che da decenni convivono con il problema delle frane. 

Gli acquazzoni degli ultimi giorni (quelli che hanno provocato disastri ad Auronzo, tanto per essere chiari) non hanno fatto neanche un graffio a Cancia. «Si tratta di un dato estremamente positivo - commenta il consigliere provinciale delegato alla difesa del suolo, Massimo Bortoluzzi -. Il canale che ha il compito di dissipare la forza dell’acqua in discesa dal Bus de Diau e separare la colata solida da quella liquida non è ancora stato concluso, ma ha già dimostrato di essere efficace. I temporali estivi hanno sempre scaricato grandi quantità di materiale; lo si è visto praticamente in tutti gli ultimi anni, tra luglio e settembre. Stavolta invece non si sono verificati problemi, come hanno verificato i tecnici della Provincia in sopralluogo nei giorni scorsi. E questo grazie all’avanzamento dei lavori, che durante il periodo invernale sono andati avanti a ritmo serrato».

Il progetto che la Provincia ha messo in campo per Cancia è mastodontico. Il primo stralcio, quello della briglia di tecnologia giapponese “Sabo Dam”, da solo vale oltre 4 milioni di euro. E sarà completato a breve. Il cantiere ha concluso le opere di fondazione della briglia, la struttura principale di tutta l’operazione. La parte finale sarà completata nelle prossime settimane; intanto le maestranze si stanno concentrando proprio sul canale di scarico delle acque. Oggi (giovedì 6 agosto) saranno fatti brillare alcuni massi per procedere con l’opera. I residui saranno utilizzati per la costruzione delle scogliere.

 

Nuovo direttore della Medicina legale: è il dottor Matteo Sponga

 

Matteo Sponga è stato nominato direttore dell’Unità operativa complessa di Medicina legale dell’Ulss Dolomiti. 

Legata al dipartimento di prevenzione, l’Unità svolge le funzioni di accertamento sanitario sulla persona: in particolare in termini di verifica dei requisiti previsti dalla normativa.

Il dottor Sponga è nato a Belluno nel 1977, si è laureato all’università di Trieste e qui ha conseguito la specializzazione in Medicina legale e delle assicurazioni nel 2006.

Inizialmente ha presieduto le commissioni per l’invalidità civile in alcune aziende sanitarie della Regione (Belluno, nelle sedi di Agordo e Pieve di Cadore; Feltre e Asolo). E, in seguito, ha intrapreso la carriera all’ex Ulss 2 di Feltre nell’ambito di una ricerca sanitaria finalizzata alla gestione del rischio clinico nel 2008. 

Dopo un periodo di servizio al Ministero della Salute - Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera di Trieste, durante il quale si è occupato di prevenzione della diffusione internazionale di malattie e di accertamenti anche a contenuto medico legale, ha ripreso servizio alla direzione medica del distretto di Feltre. 

 

Arriva la gara, viabilità stravolta. Strade chiuse per l'Alpe del Nevegal

 

Gara a porte chiuse, senza pubblico. E senza possibilità di muoversi. Stavolta l’Alpe del Nevegal fa arrabbiare i residenti. Qualcuno, perlomeno.

La gara automobilistica da domani (sabato 8 agosto) farà rombare i motori lungo i tornanti del Nevegal. Strada off-limits, ovviamente. Perché si tratta di circuito chiuso, come negli autodromi di formula 1. E la sicurezza viene prima di ogni altra cosa. Ma qualcuno storce il naso. Anche perché quest’anno il Covid terrà il pubblico a casa. E chi invece ha casa proprio a ridosso della partenza dovrà rispettare i rigidi orari di chiusura delle strade. Per i gestori dei bar di Caleipo saranno due giorni di magra e pazienza, inseriti come sono nella "bolla" del circuito.

Tra l’altro, le chiusure saranno allargate. Perché le transenne e i segnali di divieto saranno posto ben prima rispetto al solito. All’altezza di San Cipriano, per consentire l’incolonnamento delle auto verso la partenza, in piena sicurezza. Motivo per cui diversi residenti non gradiranno l’Alpe 2020.

Le disposizioni date dalla Prefettura prevedono il divieto di circolazione in via Alpe in Fiore (in Nevegal), in via Turriga e via Gresane, e anche in via San Cipriano, fin dall’intersezione con via Modolo. Ovviamente, off-limits anche tutte le strade che confluiscono sulla Provinciale del Nevegal, da Caleipo fino alla Pineta. E divieto di sosta con rimozione forzata nell’area del campo sportivo di Castion e nelle vie immediatamente limitrofe, compreso il parcheggio della pizzeria Officine, dove troveranno posto i paddock delle vetture in gara.

 

Elisoccorso, Babcock international volerà fino a fine anno

In attesa che il Tar del Veneto si pronunci sul ricorso di Elifriulia, l’Ulss 1 Dolomiti (a seguito della delibera dell’Ulss  2, capofila della procedura) ha prorogato fino al 31 dicembre 2020, per un costo di circa 2 milioni di euro, il contratto per il servizio di elisoccorso sanitario con Babcock Mission Critical Services Italia S.p.A.

Il vettore, che è anche l’aggiudicatario della gara regionale per il nuovo affidamento chiusa a dicembre 2019, svolge il servizio dal 2009. La proroga del contratto, scaduto a fine 2018 e già prorogato fino allo scorso 30 giugno, si è resa necessaria proprio per l’allungamento dei tempi di gara dovuti al ricorso della seconda società classificata. L’udienza al Tar è fissata per il 23 settembre.

 

Spariscono due biciclette di lusso: furto con scasso a Cortina

 

Avevano pensato a tutto. Un piano in piena regola, con auto a noleggio e una santabarbara di strumenti per lo scasso. Non avevano immaginato, però, la presenza della polizia. 

Per i ladri, un 26enne ucraino e un 35enne italiano, è finito male il furto di biciclette ai danni dei camperisti di Cortina. I due hanno agito nella notte tra venerdì 31 luglio e sabato 1° agosto, al Camping Olimpia.

Sono arrivati a Cortina a bordo di una Mini Cooper rossa, noleggiata. Hanno parcheggiato tra gli alberi, sul limitare del bosco, poco distante da una stradina sterrata che porta proprio al camping. Dopodiché sono andati a colpo sicuro, armati di tutto punto. Gli agenti del commissariato di Cortina hanno trovato uno zaino nero con all’interno una torcia elettrica e vari attrezzi da scasso, compreso un trapano avvitatore, una chiave inglese, cacciavite e chiavi a brugola. 

I due giovani hanno individuato due mountain bike di alto valore (circa 3mila euro l’una), legate a un camper. Hanno tranciato la catena e sono tornati in tutta fretta verso la Mini Cooper rossa, per caricare il bottino nel bagagliaio e filarsela. Un’operazione rapida, durata poco più di mezzora. Solo che la macchina è stata bloccata dai poliziotti, che avevano individuato i movimenti strani dei due. 

Gli autori del furto sono stati subito identificati e arrestati, poi portati in carcere a Belluno. A seguito di convalida dell’arresto, avvenuta il 4 agosto, è seguita la scarcerazione con la misura cautelare dell’obbligo di dimora nella provincia di Venezia.

Nelle ore successive al furto, è stata effettuata una perquisizione al domicilio degli arrestati (in provincia di Venezia), dove è stata trovata e sequestrata un’altra bicicletta elettrica di provenienza furtiva (del valore di circa 5mila euro).

Sono tuttora in corso indagini volte a verificare il verosimile coinvolgimento del 26enne e del 35enne in altri furti di biciclette di ingente valore commessi con le stesse modalità.

Non è la prima volta che nell’Ampezzano si verificano fatti simili. Lo scorso anno, proprio nel mese di luglio, il commissariato di Cortina aveva arrestato un 31enne rumeno e di un 49enne ucraino che con le stesse modalità avevano perpetrato numerosi furti di biciclette di notevole valore in diversi campeggi delle province di Belluno e Bolzano. In quell’occasione era stato portato alla luce un probabile traffico illecito tra l’Italia e l’Ucraina dove esisteva un mercato clandestino in cui le biciclette di ingente valore venivano vendute anche tramite internet.

 

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